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Esame di maturità
Diteci la vostra sulla Lancia Ypsilon

Esame di maturità
Diteci la vostra sulla Lancia Ypsilon
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Strano destino quello della Lancia Ypsilon. Nata a metà degli anni 90 (la prima serie) in un contesto decisamente più favorevole, si trova oggi a sostenere il peso di tenere in vita un intero marchio più volte dato per spacciato. Una situazione di difficoltà che, invece di indebolirla, la rende più forte, tanto che è stabilmente ai primi posti delle classifiche di vendita del mercato italiano. La terza generazione, quella di cui ci occupiamo in questa sede, piace, soprattutto al pubblico femminile. E l'aver introdotto la comodità delle cinque porte non ha fatto altro che accrescere la sua versatilità, aspetto che, appunto, viene sempre molto tenuto in considerazione dal gentil sesso. In 3,84 metri, la Ypsilon offre spazio sufficiente per affrontare le incombenze quotidiane e, per giunta, senza rinunciare a un tocco di esclusività: tra tutte le concorrenti è sempre stata quella dal design più ricercato e attento ai dettagli. Insomma, è tutt'altro che una vettura anonima.

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Dopo Fiat 500, Ford Fiesta, Fiat Panda, Volkswagen Golf, BMW Serie 3, Opel Corsa E, Audi A4 (B9), Jeep Renegade, Mini III Serie, Peugeot 208, Nissan Qashqai, Renault Clio, Alfa Romeo Giulietta, Smart Fortwo, Toyota Yaris, Dacia Duster e Citroën C3, tocca quindi alla piccola cittadina chic della Lancia essere giudicata dalla clientela. Che cosa ne pensate? Si è trattato di un buon acquisto oppure ve ne siete pentiti? E quanti di voli l'hanno ricomprata? Vi chiediamo, pertanto, di partecipare alla nostro sondaggio cliccando sul bottone rosso in basso. Potrete esprimere il vostro giudizio e, se lo riterrete opportuno, anche un commento, che sarà tenuto in grande considerazione. Non dimenticate, inoltre, di lasciare il nome a suggello delle vostra testimonianza. Grazie della collaborazione e... buon sondaggio!

COMMENTI

  • Diciamo che la primissima Y si chiamava Y10 e nacque nel 1985. Poi in effetti quella con la sola lettera Y fu presentata nel 1995, 10 anni dopo.
  • Ha bisogno di un restyling e di una motorizzazione ibrida - vera -.
  • Ho avuto modo di guidare tutte e tre le serie, alcune anche affittandole per brevi periodi. Decisamente un passo avanti rispetto alla precedente anche se simpatica, la Y10. La prima serie era una vettura particolare, che si distaccava dal panorama delle classiche vetture. Mi capitò di usarla anche all'estero, e ricordo che non poche volte venni fermato da altri automobilisti interessati e favorevolmente stupiti da "quella strana piccola auto". La seconda serie era più matura e meglio rifinita, peccato mancò sempre una versione di punta, sia a benzina che diesel. La terza, quella attuale, francamente non mi è mai piaciuta a livello estetico, in quanto la linea ricalca quella dell'infelice ultima edizione di Delta, peggiorandone se possibile ancora di più il risultato compattandola in soli 3,84 mt. Riconosco che il giudizio sulla linea possa essere opinabile, ma certe soluzioni adottata, no. Recentemente ho avuto modo di utilizzare in ambito aziendale una delle ultime Y dotate del 1.3MTJ da 95cv e ne ho potuto saggiare tutte le caratteristiche. Partiamo dal motore. Il 1.3 è adeguatamente potente, ma la curva di coppia non appare studiata per una vettura improntata alla guida in città a bassa velocità. Fino a 2500 giri, la vettura è praticamente morta, tanto che ai semafori si rimane spesso al palo e si viene superati da tutti i veicoli, anche quelli meno potenti. Successivamente, superati i 2500 giri, arriva la coppia, e la macchina cambia carattere, quasi si impenna, sedendosi sulle ruote posteriori, diventando poco governabile. Insomma, un comportamento degno dei turbo vecchia maniera, installati però spesso su auto con assetti decisamente più fermi. Ottimi però i consumi. A scanso d'equivoci, l'auto si è sempre comportata in questo modo, e la prima volta che l'ho giudata non aveva superato i 2600km all'attivo.
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  • Linea che non ha mai convinto, nulla a vedere con la precedente, poi la mancanza di un motore degno sostituto del fire, un'altro gioiello distrutto dai can del can
  • Manca il diesel.
  • Come design preferivo la versione precedente, non per il fatto di avere le due porte, anzi, ma per la linea posteriore. Questa sembra, vista da dietro, sulle punte, o sulle uova. La precedente dava un’aria più... larga, con maggior appoggio. L’ideo di introdurre le 5 porte è stato un tocco o evoluzione importante, perché la porta molto lunga della versione precedente costringeva ad acrobazie per entrare ed uscire dai parcheggi a pettine o a spina di pesce. Avrei osato di più con la motorizzazione, oggi con un ibrido vero, al contrario di quello che viene montato oggi su questo segmento. Per il resto... è una vettura graziosa, da migliorare come info intrattenimento, ma con un prezzo interessantissimo.
  • Manca la versione gasolio 75 cv e 95 cv . Un errore no proporre tale versione.
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  • L'abbiamo usata sia in città che per i lunghi viaggi - ci siamo fatti pure il Passo Falzarego a pieno carico (e con la strada innevata...): ottima.
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