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Pneumatici
Freddo, freddo. Cosa fare?

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Le gomme invernali si distinguono da quelle estive fin da una prima occhiata dal battistrada. Nelle seconde, infatti, i tasselli sono pieni; le prime, invece, presentano numerose lamelle, ossia sottili intagli che consentono al pneumatico, grazie alla moltiplicazione degli spigoli, di fare molta più presa sulla neve. Ma non è solo questione di scolpitura: a fare la differenza è anche il materiale. Nelle invernali, la mescola della gomma è più morbida così da conferire elasticità, quindi aderenza, anche alle basse temperature. Ecco perché questo tipo di pneumatico è detto anche termico. Il combinato di un battistrada ricco di lamelle e più spesso (nelle invernali si può arrivare a quasi 10 millimetri, contro i 7-8 delle gomme estive) con una mescola più morbida fa sì che i pneumatici invernali siano più efficaci non solo sulla neve, ma in tutte le condizioni in cui la temperatura ambientale è bassa (sotto i 7°C) e l'asfalto umido o bagnato.

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Si riconoscono così. I pneumatici invernali sono siglati M+S, MS, M-S o M&S, sigle cui la M sta per Mud (fango) e la S per Snow (neve). Tutte le gomme termiche riportano una di queste indicazioni sui fianchi. Tuttavia, non essendo richieste prove che certifichino il livello di prestazioni del pneumatico M+S, i produttori possono decidere di adottare liberamente tale marcatura, che, infatti, si trova pure su coperture "tuttofare", come quelle montate in primo equipaggiamento su molte Suv. Tali pneumatici, dunque, pur permettendo la circolazione sulle strade in cui vige l’obbligo di dotazioni invernali, non sempre garantiscono le migliori prestazioni sulla neve e, quindi, non costituiscono una soluzione ideale per l'inverno. Solo la presenza del fiocco di neve o snowflake (più correttamente, 3PMSF - Three Peak Mountain Snow Flake), il simbolo di un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna con tre picchi, certifica che il pneumatico ha superato specifici test invernali.

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Le date fatidiche. Gli enti proprietari della strada possono, con specifiche ordinanze, imporre la circolazione, in determinati periodi dell’anno, solo con dotazioni invernali. Ciò significa che, a partire da uno specifico segnale stradale se l’ordinanza del proprietario della strada riguarda una singola strada oppure su un intero territorio se l’ordinanza ha carattere generale, è obbligatorio avere a bordo catene da neve adatte ai pneumatici montati sulla vettura oppure, in alternativa, essere dotati di specifiche gomme invernali. Ciò a prescindere dal fatto che sulla strada vi sia neve o che stia nevicando o meno. Nel 2013, a causa della confusione generata da una quantità enorme di ordinanze diverse sul territorio nazionale, il ministero delle Infrastrutture ha fissato tra il 15 novembre e il 15 aprile il periodo in cui vanno prescritte le gomme invernali o la presenza delle catene a bordo. A questo periodo si aggiunge un mese di tolleranza prima e dopo, spostando quindi le date al 15 ottobre e 15 maggio. Nulla vieta, però, che in specifiche situazioni gli enti proprietari delle strade possano prevedere periodi diversi.

Le invernali d’estate. Ciò premesso, nessuna norma vieta l’utilizzo di una gomma invernale al di fuori del periodo 15 ottobre-15 maggio, a patto che la copertura abbia le caratteristiche tecniche indicate sulla carta di circolazione. Se, invece, il pneumatico invernale ha un indice di velocità inferiore (la norma lo permette, solo sulle coperture invernali, a condizione che non sia mai inferiore a Q, pari a 160 km/h) deve essere sostituito entro il 15 maggio. Va detto che nessuna norma vieta l’utilizzo di una gomma estiva nel periodo invernale, a condizione che si abbiano a bordo, quando si marcia sulle strade in cui vige l’obbligo di dotazioni invernali, catene da neve specifiche per le dimensioni delle gomme montate sull’auto. In ogni caso, per motivi di sicurezza è consigliabile montare sempre i pneumatici più adatti al periodo in cui li si sta utilizzando. Infine, ricordiamo che la norma sulle dotazioni invernali non riguarda ciclomotori e motoveicoli, che però in caso di presenza di neve o ghiaccio sulla strada o in caso di precipitazioni nevose non possono circolare.

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La scelta. Negli ultimi anni, la possibilità di scelta delle gomme invernali è aumentata a dismisura. Trattandosi di componenti fondamentali per la sicurezza, sui pneumatici non conviene mai lesinare: basta una frenata "lunga" a causa di una gomma inadeguata per essere costretti a sborsare una somma ben più importante del risparmio ottenuto scegliendo una copertura economica. È quindi consigliabile evitare i prodotti di marchi sconosciuti, di cui non si conoscano le prestazioni. Se la propria auto è dotata di gomme di grosse dimensioni, può essere più conveniente scegliere pneumatici invernali di misura più piccola (ma sempre presente nella carta di circolazione dell'auto) e montarli su cerchi dedicati. La spesa per l'acquisto può risultare inferiore a quella delle sole gomme invernali di pari dimensioni delle estive e il cambio stagionale è più rapido ed economico.

Misure & co. Le misure riportate sulla carta di circolazione valgono per tutte le coperture, estive e invernali. Può accadere, però, che alcune misure siano espressamente riservate (in questo caso c’è l’indicazione M+S) alle sole coperture invernali. Nessuna norma vieta l’utilizzo di gomme con indice di carico o di velocità superiori a quelli riportati sulla carta di circolazione, che sono minimi e non possono essere derogati per difetto. L’unica deroga a questa disposizione riguarda il codice di velocità delle gomme invernali, che può essere inferiore (ma mai al di sotto della lettera Q, pari a 160 km/h) soltanto se la copertura termica è utilizzata nel periodo 15-novembre-15 aprile (più le rispettive tolleranze, quindi, di fatto, tra il 15 ottobre e il 15 maggio). La norma prescrive, in questa situazione, che nel campo visivo del conducente sia posta un’etichetta che lo avvisi di tale limitazione (oppure che si imposti nella strumentazione la segnalazione di superamento del limite di velocità, se la macchina è dotata di questa funzione). In teoria, comunque, il problema non dovrebbe porsi, visto che in Italia il limite massimo di velocità è di 130 km/h. Al di fuori del periodo 15 ottobre-15 maggio una gomma invernale con codice velocità inferiore non può essere utilizzata. Tutte le gomme invernali montate su un’auto devono avere le stesse caratteristiche tecniche: sono ammesse misure diverse sui due assi solo se ciò è specificamente indicato sulla carta di circolazione.

Dove le metto? Le norme non prevedono l’installazione di pneumatici invernali su tutte le ruote, ma si consiglia di farlo per garantirsi condizioni uniformi di aderenza. In ogni caso, le gomme devono essere dello stesso tipo sullo stesso asse e di pneumatici invernali devono essere equipaggiate almeno le ruote motrici. L’obbligo di dotazioni invernali, ove e quando previsto, vale anche per i veicoli a trazione integrale.

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Le catene. In alternativa alle gomme invernali, l’obbligo di dotazioni invernali è soddisfatto se si hanno a bordo dell’auto catene da neve o altri dispositivi, come i cosiddetti “ragni”, specifici per le gomme montate. Le catene devono riportare il marchio di conformità UNI 11313. Possono essere usati anche altri dispositivi privi di questo marchio di conformità, a condizione che siano dotati di documentazione atta a garantire un’equivalente affidabilità (per esempio, i dispositivi conformi alla norma austriaca Ö-Norm-V5117).

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Le calze da neve. Non è mai stato chiarito, infine, se rispondano alla normativa anche le cosiddette calze da neve di tipo Autosock, inizialmente vietate dal ministero delle Infrastrutture, ma sulle quali ancora pende il giudizio del Consiglio di Stato, a cui fece ricorso nel 2013 il produttore. In questa situazione di incertezza, fino a un definitivo chiarimento da parte delle istituzioni coinvolte, il ministero dell’Interno ha deciso di non sanzionarne l’utilizzo.

Le sanzioni. La circolazione senza pneumatici da neve o catene compatibili con i pneumatici del veicolo fuori dai centri abitati, ove prevista, è sanzionata con una multa da 87 euro (60,90 con lo sconto). Il conducente, inoltre, non può proseguire la marciaIn autostrada o sulle strade extraurbane principali il veicolo deve immediatamente abbandonare la sede stradale a bordo di un carro attrezzi. La circolazione senza pneumatici da neve o catene compatibili con gli pneumatici del veicolo nei centri abitati prevede, invece, una multa di 42 euro (29,40 con lo sconto; anche in questo caso, l’accertamento della violazione comporta l’impossibilità di proseguire la macia). L’inosservanza dell’ordine di non proseguire la marcia per mancanza di mezzi antisdrucciolevoli comporta una sanzione ulteriore di 87 euro (60,90 con lo sconto) e la perdita di 3 punti dalla patente.

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