Manutenzione

Check-up
Come si fanno i controlli prima della revisione

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Come si fanno i controlli prima della revisione
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Dopo le proroghe alle scadenze decise in seguito alla pandemia, arriva comunque il momento di effettuare la revisione. Come si fa a prepararsi per il controllo? L’esame preliminare del veicolo serve per evitare di rischiare, al momento dell’ispezione, un esito negativo, cosa che comporterebbe una perdita di tempo e di denaro.

I punti sotto la lente. Prima della revisione, sarebbe opportuno sottoporre la vettura a un tagliando di manutenzione ordinaria, in occasione del quale far effettuare i controlli, con particolare attenzione a freni, sospensioni ed emissioni. Se, invece, non è il momento del tagliando, si può fare da sé. Un privato non può ovviamente provvedere di persona a una prova dei gas di scarico, ma può verificare con facilità altri aspetti della vettura che passano comunque sotto la lente dell’esaminatore. Per prima cosa, l’integrità e il corretto fissaggio di tutti gli elementi della carrozzeria, paraurti compresi, l’integrità dei fari e il funzionamento di tutte le luci: anabbaglianti, abbaglianti, posizione, luci diurne, indicatori di direzione, fendinebbia, stop e luci della targa posteriore. Potete farvi aiutare in questo da un amico, che si posizioni all’esterno dell’auto e verifichi l’accensione delle varie lampadine. Può sembrare banale, ma anche il funzionamento del clacson va verificato.

Gomme, liquidi, cristalli e cinture. Grande attenzione va poi riservata allo stato dei pneumatici: le loro caratteristiche (misura, indice di carico, indice di velocità) devono essere tra quelle riportate sulla carta di circolazione. Controllate lo stato di usura del battistrada, il cui spessore non deve essere inferiore a 1,6 millimetri. Attenzione anche alla presenza di anomalie sui fianchi, come rigonfiamenti o incisioni. Le eventuali perdite di liquidi (lubrificanti o refrigeranti) dal vano motore vanno pure verificate: ve ne accorgete se l’auto lascia una chiazza sul pavimento del garage (o sull’asfalto) dopo una sosta oppure, guardando nel vano motore, se trovate la paratia inferiore ricoperta di liquido. La superficie del parabrezza non deve presentare danni o principi di rottura, tergicristalli, lavacristalli e, ove presenti, i lavatergifari devono funzionare perfettamente. Se sui cristalli sono state applicate pellicole oscuranti, devono essere di tipo omologato e possono essere presenti solo sui vetri posteriori e sul lunotto. I retrovisori, interno ed esterni, devono essere integri. Verificate, inoltre, Il corretto funzionamento degli arrotolatori delle cinture di sicurezza: in caso di richiamo lento o irregolare del meccanismo, si possono usare appositi spray che puliscono e lubrificano il nastro.

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COMMENTI

In caso di dubbi, si va dal meccanico. Oltre a verificare questi particolari, è opportuno non presentarsi alla revisione con una vettura che emetta allo scarico fumosità o rumore accentuati oppure con evidenti malfunzionamenti del cambio: se l’inserimento dei rapporti è difficoltoso o produce la classica “grattata”, è meglio passare prima dal meccanico. Stesso discorso se, sterzando a fondo prima a destra e poi a sinistra, si avvertono rumorosità anomale: l’esame del professionista servirà a prevenire una bocciatura. Dopo aver fatto questi controlli preliminari, si può prenotare la revisione con maggior serenità. Il controllo va fatto eseguire dopo quattro anni dalla prima immatricolazione della vettura (entro il mese di immatricolazione) e successivamente ogni due (entro il mese in cui era stata effettuata la precedente revisione). La revisione può essere effettuata in anticipo rispetto alla scadenza: in questo caso il mese della nuova scadenza si baserà, ovviamente, sull’ultimo controllo.

Le sanzioni. Circolare con la revisione scaduta è vietato (e per circolazione si intende anche la sosta su una strada pubblica o aperta al pubblico). Oltre a comportare il rischio di rivalsa da parte dell’assicurazione in caso d’incidente, la circolazione senza revisione comporta una multa di 173 euro (121,10 per chi paga entro cinque giorni) e il divieto di circolare ulteriormente, tranne che per recarsi a un centro revisioni, pena l’ulteriore multa di 1.998 euro (1.398,60 con lo sconto) più il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Se la violazione è commessa in autostrada, la multa è la stessa, ma si aggiungono il ritiro della carta di circolazione e il fermo amministrativo del veicolo, che deve essere trasportato con un carro attrezzi nel luogo indicato dal trasgressore.

I costi. Per quanto riguarda il costo della revisione, dal 1° novembre la tariffa base per i controlli effettuati nei centri privati è aumentata di 9,95 euro (+Iva). Il costo dell’operazione, dunque, è di 79,02 euro se ci si rivolge alle officine private, ma è rimasto di 45 euro se, invece, ci si rivolge alla Motorizzazione civile. Cosa che però comporta, in genere, oltre alla prenotazione obbligatoria, liste di attesa piuttosto lunghe.