Manutenzione

Come si fa
La ricarica della batteria

Come si fa
La ricarica della batteria
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Come si fa a verificare lo stato della batteria? E come si fa a caricarla, se mostra segni di stanchezza? Ammettiamolo: dato che le batterie moderne non hanno bisogno di particolari cure, di solito ce ne dimentichiamo, fino al fatidico giorno in cui l’auto, invece di avviarsi, fa scena muta, irritandoci non poco. Ecco, allora, una serie di precauzioni per evitare di ritrovarsi in panne.

Tutto sigillato. Se sugli accumulatori di qualche tempo fa si poteva (e si doveva) tenere sotto controllo il livello dell’elettrolita, rabboccandolo di tanto in tanto, oggi questa operazione è finita nel dimenticatoio. Le moderne batterie sono sigillate e l’unica operazione che si può ragionevolmente fare è la verifica del serraggio dei morsetti oppure il controllo se su di essi si è formato dell’ossido. Oltre a ciò, si può anche verificare periodicamente lo stato di carica, utilizzando un voltmetro digitale con fondo scala ad almeno 20 volt. In genere, se l’accumulatore raggiunge i 12,5 V, si può considerare carico; se il valore appare invece uguale o inferiore ai 12,2 V, c’è bisogno di una ricarica.

Il caricabatteria “intelligente”. Una volta, con le batterie al piombo di vecchia generazione, era sufficiente utilizzare un caricabatteria semplice, che somministrava all’accumulatore una certa quantità di ampère, destinata a ridursi progressivamente man mano che aumentava la resistenza interna. Oggi, invece, esistono in commercio apparecchi elettronici in grado di controllare tutti i parametri in modo preciso, evitando di sovraccaricare la batteria. Per questo, è bene utilizzare un moderno caricabatteria “intelligente”, in grado di controllare la tensione e la corrente, facendo in modo di non sovraccaricare l’accumulatore e di non danneggiare l’impianto elettrico e le centraline di bordo.

Inverno, la bestia nera. Se parcheggiate l’auto sulla pubblica via, lasciandola al gelo notturno invernale, sappiate che queste sono condizioni particolarmente gravose per la batteria. Con un’aggravante: sui percorsi di breve durata l’accumulatore non può ricaricarsi a sufficienza e il debito di energia si ripercuote nel tempo. Anche una banale sosta al semaforo comporta un dispendio di corrente, che finisce per non essere rigenerata. Sino al momento in cui, complice la gelata notturna, al mattino, quando giriamo la chiave o premiamo il pulsante di avviamento, l’auto non si avvia.

Sos cavi. Uno dei sistemi per riavviare l’auto con la batteria scarica è collegarla a un’altra automobile con dei cavi. Attenzione, però, perché la procedura richiede molta cautela. Per prima cosa bisogna collegare il cavo rosso al terminale positivo della batteria scarica. Poi l'altra estremità del cavo rosso al terminale positivo della batteria efficiente. Fatto questo, si passa al negativo. Il cavo nero deve essere prima collegato con un terminale dell’accumulatore carico, l'altra estremità dev’essere collegata a un punto metallico non verniciato nel vano motore del veicolo in panne. Solo dopo aver fatto tutto questo, si può provare ad avviare la vettura. Quando il motore funziona, dopo qualche attimo si possono scollegare i cavi nell’ordine inverso rispetto a quello che abbiamo descritto. Per vostra sicurezza, consigliamo di acquistare cavi di diametro adeguato, scartando a priori quelli di primo prezzo che, il più delle volte, sono sottodimensionati.

Scelta dell’accumulatore. Con il proliferare dei dispositivi di bordo assetati di corrente e soprattutto con l’avvento dei sistemi start&stop, le automobili hanno avuto bisogno di batterie dalle prestazioni sempre migliori. Quelle di ultima generazione, infatti, sono più robuste e dimensionate per sopportare maggiormente gli stress dovuti ai retiterati avvi del motore durante la marcia in città. Per questa ragione, al momento di cambiarla, è tassativo fare riferimento alle prescrizioni indicate dal Costruttore: trovate tutto sul libretto di uso e manutenzione della vettura. In altri termini: se vi recate dal ricambista o in un centro commerciale, non giudicate una batteria solo dal prezzo: rischiereste di montarne una inadeguata alla vostra auto. Valutate invece con attenzione le caratteristiche indicate dal produttore per capire se sono adeguate al vostro veicolo.

COMMENTI

  • Per non parlare di dove sono posizionate le batterie. Su MINI per sostituirla occorre smontare tubo filtro aria più ancoraggi vari. Operazione possibile solo in officina.. Paradossale poi che - sfruttando anche quanto implementato nelle auto elettriche - per la batteria di avviamento delle auto termiche non via sia ancora un indicatore di carica.
  • Con tutta la strumentazione di bordo a volte fatta solo per distrarre,non hanno ancora messo un dispositivo che fa il controllo batteria indicandoti quando è tempo di cambiarla prima di rimanere fermo?