Anteprima

Volvo

La Suv piccola e le sue sorelle

Con la XC20, sofisticata crossover a batteria, Göteborg si spinge per la prima volta nel segmento B. La base tecnica è un'architettura modulare cinese, che darà vita ad altre vetture del gruppo Geely

di Roberto Lo Vecchio | disegni di Marcelo Poblete |

In questo articolo

Come si fa a introdurre sul mercato una sorella minore della Volvo XC40, che abbia un prezzo competitivo con la concorrenza, senza perderci dei soldi? A Göteborg, quartier generale della Casa svedese, ci hanno ragionato a lungo. E hanno trovato la risposta in Asia.

Si chiama Sea, acronimo di Sustainable experience architecture, l'ultima piattaforma sviluppata dal gruppo cinese Geely che controlla la Volvo, oltre che il 15% della Daimler. La XC20, così dovrebbe chiamarsi la crossover compatta svedese, nascerà da questa base. E sarà soltanto a batteria.

Con accumulatori che dovrebbero avere una capacità compresa tra i 45 e i 60 kWh e interni spaziosi e raffinati, la XC20, attesa l'anno venturo, dovrebbe contribuire in modo significativo all'obiettivo della Volvo di realizzare la metà delle sue vendite attraverso modelli a zero emissioni entro il 2025.

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