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Mobilize debutta a Bergamo con un car sharing elettrico

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Mobilize debutta a Bergamo con un car sharing elettrico
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Mobilize, il nuovo brand del Gruppo Renault dedicato alla mobilità, sbarca in Italia con una soluzione di car sharing elettrico. E lo fa a Bergamo, dove a partire dal prossimo giugno, in collaborazione con lo storico concessionario Oberti, sbarcheranno 45 Zoe. Si tratta solo del primo passo: come spiega il direttore della comunicazione di Renault Italia, Francesco Fontana Giusti, "altri otto concessionari in altrettante città italiane sono pronti a fare lo stesso".

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Come funziona. Il car sharing a Bergamo, il quale si avvale della collaborazione di Fra.Mar per la sanificazione dei veicoli, si baserà su 20 stazioni e coinvolgerà quattro Comuni limitrofi (Brembate, Lallio, Orio al Serio e Seriate). "A parte a Madrid e a Parigi, dove la popolazione è già abituata a questi servizi e dove operiamo in modalità free floating, nelle altre realtà partiamo con parcheggi ben definiti per rassicurare e abituare al servizio i nostri clienti", spiega il responsabile delle operazioni car sharing di Mobilize Vincent Carre. "In futuro, potremo aggiungere anche una versione complementare del servizio in free floating". Al momento, Mobilize è il terzo operatore in Europa, con oltre 2.500 veicoli operativi: "In più", continua Carre, "forniamo le nostre Zoe ad altri, visto che in Europa ne circolano ben 10.000". Il servizio ha un costo di 10 euro all’ora, con 50 chilometri di percorrenza inclusi - dal cinquantunesimo in poi si pagano 0,20 centesimi - con una presa di minimo mezz’ora e un massimo di sette giorni. La tariffa giornaliera a forfait è di 50 euro.

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La strategia. Secondo Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, a breve la città riunirà tutte le proposte della nuova mobilità in un'unica piattaforma. "Sarà più facile con i servizi pubblici gestiti dal Comune, ma lo faremo anche con quelli dei privati che sono certamente inclini a soluzioni di questo genere", aggiunge l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente Stefano Zenoni. La strategia di Mobilize è ben spiegata da Carre: "siamo attivi su quattro settori ben specifici: la progettazione di veicoli ad hoc; l’ottimizzazione del Tco e della seconda vita dei mezzi con il riciclo e il riutilizzo delle batterie grazie al centro di Flins; lo sviluppo della tecnologia telematica per accompagnare tutte le nostre attività grazie a Software République; e il ramo finanziario con RCI Bank, per i nuovi tipi di contratti. IL tutto rivolgendoci a città, governi, aziende, privati, etc e basandoci sui nostri 6.000 concessionari". Proprio il ruolo dei concessionari potrebbe essere decisivo nella crescita di questo nuovo brand, il quale potrebbe diventare una nuova fonte di ricavi per i retailer: "Noi ci crediamo semplicemente perché sarà il futuro del settore automotive", aggiunge il brand manager del concessionario bergamasco Omar Oberti. "Dopo i finanziamenti per le vendite di auto, crediamo anche in questo passaggio internazionale. Non avremo un ritorno immediato ma lo avremo in immagine, della città e nostra, e sarà un modo di far provare le auto elettriche ai potenziali clienti". L'investimento bergamasco dovrebbe rientrare nell'investimento "con l’utilizzo per ogni veicoli di almeno due ore al giorno". Come spiega il direttore della divisione flotte della Renault, Fabrizio Piastra, le auto e il sistema telematico sono fornite dalla Renault, mentre il concessionario si occupa l’intera gestione dell’attività, dalla ricarica alla pulizia dei mezzi.

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