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Le nostre inchieste
Gli errori delle scatole nere

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La scatola nera non è infallibile: lo dimostra l’inchiesta pubblicata sul numero di settembre di Quattroruote. Il dispositivo che raccoglie i dati essenziali relativi al funzionamento dei veicoli sui quali è installata (località, velocità, accelerazioni e decelerazioni), sempre più gradito alle assicurazioni che si stanno battendo per introdurne nei prossimi anni una progressiva obbligatorietà, è soggetto, come tutti gli strumenti elettronici, a errori e malfunzionamenti. Che, tra l’altro, le compagnie talvolta sfruttano a proprio vantaggio, per negare risarcimenti anche ad automobilisti che ne avrebbero diritto.

Discrepanze di orario e posizione. Quattroruote, raccogliendo le testimonianze al proposito di numerosi periti e ricostruttori di sinistri, racconta, nel rispetto della privacy degli interessati, diversi casi di imprecisione nella raccolta dei dati, sfruttati a proprio vantaggio dalle compagnie e dovuti, per esempio, a imprecisione nella geolocalizzazione dei veicoli o a discrepanze tra gli orari dei sinistri indicati nelle constatazioni amichevoli e quelli registrati dalle black box. Elementi dei quali la rivista auspica che Parlamento e Governo tengano conto nella stesura dei provvedimenti che regolano l’utilizzo degli apparecchi e delle loro informazioni, ancora tutti da scrivere.

Redazione online

COMMENTI

  • Ho parlato di Autostrade, ma non tutte sono a pagamento, almeno non in Italia, ma poteva essere una statale o comunque una strada con velocità superiore a 50Km/h parallela ad un'altra con velocità inferiore. Secondo me è uno strumento ancora poco chiaro e troppo sbilanciano a favore delle assicurazioni. Se io mi compro una mia scatola nera, certificata da un ente terzo (TUV, LLoyd, norske Veritas) quale è più attendibile in tribunale in caso di incongruenze. Per me un metro è un metro, un Kilogrammo un Kilogrammo ed un litro un litro. Tecnicamente poco attendibile con l'uso esclusivo del satellite senza altri parametri. potrebbe essere più credibile una dashboard.
  • Nutro molti dubbi su questi strumenti e mi pongo le seguenti domande: Quanto costa realmente una scatola? 20 euro, 100 euro? Quanto è affidabile nel tempo? Quanto e come e chi certifica la taratura dello strumento? e ogni quanto tempo? Come posso entrare in possesso dei dati della scatola? ma soprattutto se non ho incidenti, posso leggere cosa ha registrato? Se sono in galleria e/o parcheggio sotterraneo cosa misura? Se viaggio in autostrada e registra la circolazione sulla strada comunale accanto, come ci si comporta? chi può contraddire?
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