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Rc auto
Il premio è al livello più basso degli ultimi cinque anni

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Il premio è al livello più basso degli ultimi cinque anni
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Nuovo calo per le polizze auto. Il premio medio pagato dagli italiani nel 2° trimestre 2019 è sceso a 405 euro, il livello più basso degli ultimi cinque anni. Dall’inizio delle rilevazioni Ivass, nel 2014, il costo medio della copertura Rc, all’epoca pari a 488 euro, è sceso del 17%.

A Napoli i premi più alti, a Oristano i più bassi. Come tutte le medie, però, anche quella sulle assicurazioni nasconde al suo interno parecchie differenze. Per esempio, la provincia in testa a questa graduatoria è Napoli, con 614,10 euro medi. Sul fronte opposto, invece, c’è Oristano, con 297,90 euro, meno della metà rispetto alla provincia partenopea. Ma sono ben cinque le zone in cui il premio è superiore a 500 euro. Sono Massa-Carrara (504,10), Pistoia (509,90), Caserta (524,10), Prato (590,90) e, come detto, Napoli. In coda alla classifica, invece, oltre a Oristano si collocano Aosta (298,10), Enna (300,40), Biella (302,40) e Vercelli (307,20).

Al Sud i cali maggiori. Ma come si muovono questi prezzi? Se si analizzano i dati dal punto di vista tendenziale, si scopre che la diminuzione dei prezzi, rispetto al secondo trimestre 2018, è mediamente più intensa al Sud e nelle isole: Enna, Caltanissetta, Catanzaro e Vibo Valentia evidenziano cali superiori al 4,5%. Tra le grandi città la diminuzione più importante si riscontra a Roma (-4%) mentre in 13 realtà (Grosseto, Udine, Viterbo, Terni, Campobasso, Perugia, Aosta, Gorizia, Siena, Rovigo, Oristano, Bolzano e Belluno) i prezzi aumentano, ancorché in modo contenuto, al massimo dell’1,6%. La provincia con il calo maggiore è Enna (-5,7%), quella con l’aumento più alto è Belluno (+1,6%).

Scatole nere in un contratto su cinque. Interessante, infine, il dato sulle scatole nere. Il 21,5 per cento delle polizze stipulate nel secondo trimestre del 2019 prevede la black box (e la conseguente riduzione del premio). Rispetto al 2018 i dispositivi che registrano stili di guida e dati di percorrenza sono aumentati di 1,4 punti percentuali (contro il mezzo punto percentuale dello scorso anno). Anche in questo caso, il tasso di penetrazione della scatola nera è eterogeneo: la popolarità maggiore si riscontra al Sud, con valori superiori al 40% (Reggio Calabria, Crotone e Napoli) e è massima a Caserta (63%). Ai minimi, invece, ancorché in aumento, la diffusione al Nord, in particolare nel Nord-Est. A Bolzano, Belluno, Gorizia, Udine e Rovigo la percentuale di contratti con black box è stata inferiore al 7,5%.

COMMENTI

  • Complimenti a chi le riduzioni le ha viste. Dal 2016 non ho più cambiato compagnia, perché è di fatto la meno peggio, sarà per l'età (74) comunque da 273 € ho pagato: nel 2017 285 € (+ 4.4%), nel 2018 308 € (+ 8.07%), nel 2019 313 € (+ 1.6%). Quale maggior costo devono recuperare da un contratto consistente solo nell'incassare un premio all'anno? Per non farmi addormentare nel bonus? Grazie IVASS
  • Da parte mia, posso invece confermare il contenuto dell'articolo. Nel caso delle auto per le quali non ho ancora raggiunto il bonus/malus minimo, il calo è costante e, in alcuni anni, è stato pure assai consistente; nel caso delle vetture che hanno già raggiunto la classe più bassa, invece, in alcuni anni ho avuto un calo sensibile (come in questo 2019), in altri anni ho avuto piccolissimi aumenti (nell'ordine di una decina di euro). Complessivamente, se considero... diciamo... gli ultimi dieci anni, i premi si sono pressoché dimezzati.
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  • Mi permetto di dissentire da quanto viene affermato da Ivass e cioè che è in atto ormai da anni una diminuzione delle tariffe RCA. E vorrei sentire il parere degli automobilisti che leggono questo articolo. Io non ho mai pagato meno dell'anno precedente, MAI, in nessun caso. O sono una mosca bianca o c'è qualcosa che non va.