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Ivass: con il coronavirus sinistri dimezzati, ora i rimborsi

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Ivass: con il coronavirus sinistri dimezzati, ora i rimborsi
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“Il lockdown ha dimezzato gli incidenti, ora le compagnie risarciscano gli assicurati”. La richiesta arriva dall'Ivass (l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) in occasione dell'annuale relazione sulle attività svolte dall'ente. Secondo i dati registrati, la ridotta circolazione di veicoli durante la fase più acuta della pandemia del coronavirus avrebbe generato un “risparmio medio tra il 36% e il 41% per polizza” per chi ha erogato i contratti.

Benefici da estendere. L'istituto chiede, dunque, di tutelare gli automobilisti. “Se i dati confermano la riduzione dei sinistri, e quindi dei costi per le imprese – ha detto il presidente dell'Ivass Daniele Franco – ci attendiamo che le misure di ristoro degli assicurati si estendano”, aggiungendo che, durante gli ultimi mesi, “molti cittadini si sono rivolti al nostro numero verde per manifestare difficoltà ed esigenze collegate con l'emergenza”. Nella crisi sanitaria, alcune misure sono state intraprese dal governo, come la sospensione dell'Rc auto prevista in un emendamento al decreto Cura Italia, mentre alcune compagnie hanno applicato sconti di propria iniziativa: è il caso, per esempio, di UnipolSai e Cattolica, che hanno di fatto “restituito”, sotto forma di voucher-bonus, un mese di copertura ai propri clienti. Nel frattempo, però, le assicurazioni hanno incassato premi a fronte dei quali pagheranno risarcimenti inferiori a quelli previsti (sui quali si erano tarati i prezzi delle polizze).

Copertura ancora cara per i giovani. L'Ivass ha anche rilevato come, nel 2019, i prezzi dell'Rc auto siano diminuiti ancora, del 2,7%, per una flessione che negli ultimi sei anni è arrivata al 22%. A livello internazionale, le tariffe si stanno allineando a quelle di Paesi con una struttura di mercato simile a quello dell'Italia: il divario è infatti passato da 200 a 90 euro, ma l'Ivass sottolinea come l'offerta continui a registrare tariffe elevate in alcune aree dello Stivale, “soprattutto per i contraenti più giovani”.

Contratti da riformare. Inoltre, l'Istituto ha evidenziato come la pandemia abbia fatto emergere nuove esigenze per i consumatori, cambiamenti nelle abitudini (a partire dalla mobilità) e influenze delle tecnologie che dovrebbero portare a una revisione dei contratti assicurativi. L'istituto ha perciò invocato un “riordino della normativa del settore” definito “non più procrastinabile”, dichiarandosi "pronto a fornire il proprio contributo tecnico al fine di accrescere l'efficienza del mercato e promuovere una riduzione dei prezzi meglio distribuita, una migliore qualità dell'offerta e una maggiore tempestività dei risarcimenti".

COMMENTI

  • Soltanto la metà dei sinistri? Molto strano.
  • Soltanto la metà dei sinistri? Molto strano.
  • La Reale Mutua sta applicando direttamente sconti in fase di rinnovo. Voucher non serve...
  • Degno di nota e apprezzabilissimo il "gesto" di Unipol di restituire un Vaucher. Le altre Compagnie ben si guardano di restituire qualcosa.