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Rc auto
L'Ania in pressing sulla riforma: "Favorire i comportamenti virtuosi per abbassare i prezzi"

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L'Ania in pressing sulla riforma: "Favorire i comportamenti virtuosi per abbassare i prezzi"
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Pagare tutti (e senza fare i furbetti) per pagare meno. Nulla di nuovo sotto il sole delle compagnie assicurative, che tornano a sollecitare "una riforma strutturale dell’impianto normativo dell’assicurazione auto, con l’obiettivo di ridurne ulteriormente il costo complessivo per la collettività, unica strada per ridurre i prezzi a favore di ognuno, favorendo comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari". Così Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, l’associazione delle imprese di settore, è tornata oggi, nella sua relazione all’assemblea annuale, sui nodi irrisolti della Rc auto, che nei mesi del lockdown ha visto la raccolta scendere dell’11,5%. Con la riapertura i premi sono diminuiti di oltre il 5% e, nella stessa misura, è sceso il premio medio per veicolo. Questo andamento, rileva Farina, "ha riflesso la decisione, annunciata dalle compagnie, di agevolare gli assicurati che non avevano utilizzato il veicolo durante il lockdown”. Infatti, la frequenza sinistri era sensibilmente scesa nei mesi di chiusura, per poi risalire progressivamente in estate verso i valori del 2019.

Risarcimenti per lesioni e truffe. "In linea con quanto avviene in altri Paesi europei, tra i primi interventi per raggiungere questo obiettivo si potrebbe standardizzare e calmierare la dinamica di crescita (oltre il 45% dal 2009) dei risarcimenti medi per lesioni gravi, sopra i nove punti di invalidità", sostiene Farina. I vertici dell'Ania mettono anche il dito sull’annosa questione delle truffe, anticipando il progetto per la costituzione di un Osservatorio Antifrode: quest'ultimo, sfruttando le nuove tecnologie e i sistemi di analisi avanzata, dovrebbe faclitare l'identificazione dei casi a rischio e il contrasto delle truffe in collaborazione con la magistratura, le forze dell’ordine e l’Ivass, l’istituto di vigilanza.

Circa 2,6 milioni di auto senza polizza. Per Farina, "bisognerebbe inoltre contrastare attivamente il fenomeno di chi guida senza assicurazione: si stima che circa 2,6 milioni di veicoli circolino senza pagare il premio, mettendo a rischio gli altri cittadini e causando sinistri che alla fine sono sostenuti dalla collettività. Anche in questo caso", aggiunge Farina, si tratta di "individuare tempestivamente, sfruttando le nuove tecnologie e la diffusione delle telecamere, i proprietari delle auto registrate ma non assicurate, e prevedere efficaci sanzioni”.

Ripensare radicalmente il bonus-malus. Gli assicuratori chiedono anche una profonda revisione del sistema di bonus-malus, il quale dovrebbe essere "più sostenibile" e adeguarsi a una realtà di frequenza sinistri profondamente cambiata rispetto al primo impianto normativo: in particolare, andrebbero differenziate le regole evolutive in base alla tipologia del sinistro causato, in modo che un piccolo graffio in un parcheggio non conti come un sinistro con lesioni gravi". Nella sua relazione, Farina auspica infine una collaborazione attiva tra i vari player, pubblici e privati, in modo da riuscire a introdurre "i necessari cambiamenti, migliorare il funzionamento del settore e ridurre i costi per le famiglie", già provate dalla pandemia.  

COMMENTI

  • Ho frequentato per un decennio l'Olanda dove risiedeva mio figlio. Mi risulta che nei Paesi Bassi abbiano risolto il problema in modo molto semplice: ad ogni targa deve essere associato un contratto di assicurazione e la revisione annuale. Altrimenti sarà il proprietario a dimostrare che l'auto non circola.
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  • Sono anni che leggo che"bisogna fare..per contrastare le vetture non assicurate.Dal momento che non è fattibile incrocio dati vetture immatricolate con assicurate perchè uno potrebbe avere una vettura immatricolata e non assicurata perchè non gira e la tiene in un posto privato:anche se ovviamente la percentuale di auto non assicurate,non sono tutte ferme in cortili o box ora,con tutte le telecamere e magari i tutor in autostrade,si potrebbe facilmente trovare i furbi o delinquenti ma non si fa forse perchè conviene aumentare i premi con la scusa delle auto non assicurate?