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Flotte business
La nostra intervista a Davide Schiavone (Suzuki)

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La nostra intervista a Davide Schiavone (Suzuki)
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Il 2015 ha registrato, per la Suzuki, una crescita in Italia del 17,2%: le vetture immatricolate sono state 18.681, pari a una quota di mercato dell’1,2%. A questo risultato hanno contribuito modelli come la Vitara (5.795 esemplari) e la S-Cross (2.970), oltre che la citycar Celerio (3.389) e la “storica” Jimny (2.342; i dati sono di fonte Unrae). Ecco la nostra intervista a Davide Schiavone, responsabile vendite flotte della Suzuki Italia.

Quali novità particolarmente interessanti per la clientela business prevedete di lanciare nel corso del 2016? L’introduzione del cambio automatico Dct a doppia frizione a 6 marce sulle Vitara e S-Cross con trazione 4WD Allgrip ci permette di distinguerci nel segmento delle Suv e delle crossover di media cilindrata (1.600 a gasolio). Infatti, la combinazione di un’efficiente trazione 4WD Allgrip con il nuovo cambio automatico Dct consente a queste due vetture di contenere le emissioni di CO2, a tutto vantaggio del Tco (il Total cost of ownership), della sicurezza e del piacere di guida, assicurato da un motore di 1.6 litri a gasolio con ben 320 Nm di coppia a 1750 giri/min. e da passaggi di rapporto più dolci. 

Nella vostra gamma sono previsti allestimenti specifici per la clientela business?  Pensate di lanciarne di nuovi nel 2016? La gamma 4WD Allgrip della Vitara è coerente con le esigenze della clientela business. Per esempio, l’equipaggiamento comprende di serie il Radar brake support e l’Adaptive cruise control già dalla versione d’ingresso (V-Cool). Oltre a questo, il veicolo è già dotato di climatizzatore automatico, cerchi in lega, telecamera posteriore e, con un sovrapprezzo di 250 euro (in media assai inferiore a quanto richiesto dai nostri concorrenti), le flotte possono disporre del navigatore integrato.

Avete proposte specifiche per il cliente “small”, inteso come Pmi, artigiani, liberi professionisti, titolari di partita Iva? Stiamo introducendo Suzuki Rent, che è la novità più interessante: un programma di noleggio a lungo termine creato ad hoc per la rete delle concessionarie Suzuki, dedicato alle Pmi e ai professionisti, ma anche ai privati.

Ritenete che la recente che ha portato alla ribalta i propulsori diesel influirà sulle scelte di motorizzazione da parte delle aziende clienti? I vantaggi del diesel sono il piacere di guida che una coppia elevata a bassi regimi consente, i consumi e le relative emissioni di CO2 assai inferiori a quelle dei motori a benzina, a parità di potenza. Per questo motivo, ritengo che nel breve e medio termine, i motori diesel saranno ancora leader del mercato business. 

Che atteggiamento hanno i vostri clienti nei confronti delle proposte di mobilità più ecocompatibile? E quali tipologie di vetture o di soluzioni di mobilità green riscuotono più interesse: bifuel, elettriche, car sharing, car pooling o altro? Suzuki presenterà entro breve un veicolo smart hybrid molto interessante, con soluzioni eccellenti come batterie leggere, piccole, quindi economiche, e con consumi contenuti anche in autostrada. Ritengo che la nostra clientela sarà estremamente ricettiva.

Quali iniziative politiche pensate siano necessarie per sostenere il settore del noleggio in Italia? Quello della fiscalità è il primo nodo da sciogliere. Il noleggio continua a crescere, ma è tutto il comparto delle vetture aziendali a soffrire rispetto ai Paesi benchmark in Europa (Francia, Germania e Regno Unito). Il motivo è da imputare all’iniquo trattamento fiscale che il nostro Paese riserva a chi utilizza l’auto per lavoro.

Emilio Deleidi

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