ISCRIVITI GRATIS
Ricevi gratis la rivista Fleet&Business e la Newsletter
Quattroruote Fleet&Business è la nuova rivista firmata Quattroruote pensata per chi, all’interno delle società, si occupa della mobilità del loro personale e della gestione dei veicoli aziendali.

con il supporto di
Aziende

Decreto Semplificazioni
Via libera al noleggio per Taxi e Ncc

Decreto Semplificazioni
Via libera al noleggio per Taxi e Ncc
Chiudi

Tra le pieghe del decreto Semplificazioni anche una norma attesa lungamente dal settore, ovvero quella di consentire ai tassisti e ai noleggiatori con conducente di poter prendere a noleggio a lungo termine il proprio veicolo, eventualità prima assolutamente negata. Norma per cui l'Aniasa si è battuta per oltre un decennio per consentire agli operatori di evitare “l’immobilizzazione di ingenti capitali per la propria attività e accedere a tutti i servizi inclusi nel noleggio, disponendo di vetture più sicure, correttamente manutenute e con emissioni ridotte. Una vera svolta che accelererà il rinnovo del parco vetture circolanti di tassisti e Ncc, con ricadute positive quindi per la clientela e l’intera mobilità cittadina, ora più sicura e sostenibile”, sottolinea il presidente dell’associazione confindustriale sui servizi di mobilità Massimiliano Archiapatti.

Risparmi, sicurezza e minori emissioni. Questa norma comporterà quindi lo svecchiamento dei parchi auto, principalmente dei taxi, di cui il 20% ha oltre dieci anni di anzianità - secondo l'Autorità di regolazione dei trasporti -, per mezzi più sicuri e più “green”, con, inoltre, risparmi anche superiori al 20% grazie al noleggio rispetto alla proprietà. Nei principali comuni d’Italia si stima siano circa 25.000 i veicoli utilizzati come taxi o noleggio con conducente. “Compiuto questo passo, ora chiediamo di superare un altro ostacolo ingiustificabile, consentendo di noleggiare veicoli con portata superiore a 60 quintali, possibilità oggi prevista solo tra imprese iscritte all’Albo in conto terzi. Una limitazione, questa, presente solo in Portogallo e Spagna e che indebolisce la competitività delle aziende di trasporto nazionali”, ricorda Archiapatti.

COMMENTI