Consip: la mobilità della pubblica amministrazione costa 1,8 miliardi l'anno - Quattroruote.it

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Consip
La mobilità della pubblica amministrazione costa 1,8 miliardi all'anno

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La mobilità della pubblica amministrazione costa 1,8 miliardi all'anno
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La spesa annua per la mobilità di persone e merci della pubblica amministrazione ammonta a circa 1,8 miliardi di euro: lo fa sapere Consip (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici), la centrale acquisti per la PA partecipata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze

Un taglio dei costi del 30%. In una nota ufficiale, la società sottolinea che, grazie agli strumenti di e-procurement (processo di approvvigionamento elettronico) messi in campo, il risparmio stimato sui prezzi medi della PA è stato di circa il 30% per l'acquisizione di due macrocategorie di mezzi: veicoli operativi senza conducente e autobus urbani ed extraurbani per il trasporto pubblico locale. Si tratta di un mercato che fa gola ai costruttori e ai noleggiatori.

La crescita del noleggio. Da quando sono cominciate le iniziative di approvvigionamento da parte di Consip (alcune più recenti, altre, come l'affitto di auto, risalenti anche al 2003) le amministrazioni pubbliche hanno acquisito a noleggio ben 66 mila veicoli operativi per un valore di oltre un miliardo di euro (il 52% del totale), mentre sono stati 48 mila quelli acquistati, per un contro-valore di circa 630 milioni di euro. Il restante 10% riguarda i mezzi per le forze di sicurezza e i blindati, sia presi a noleggio sia acquistati, per i quali la spesa ammonta a ben 400 milioni di euro. Solo nel 2019, le amministrazioni locali hanno fatto acquisti per oltre 166 milioni di euro attraverso 27 procedure.

Limitazioni e benefici. La strategia di e-procurement di Consip ha inserito nuove limitazioni in materia di acquisizione dei veicoli da parte della pubblica amministrazione: per esempio, è stata ridotta la possibilità di ricorrere all’acquisto invece che al noleggio e si è impedito di accogliere nella flotta (con alcune eccezioni) vetture oltre i 1.600 cc di cilindrata. Oltre ai risparmi sottolineati dalla centrale acquisti, le iniziative indirizzate alla spesa per la mobilità hanno favorito una semplificazione del processo di acquisto e contribuito al rinnovamento del parco auto. Il tutto con una certa attenzione alle tematiche ecologiche, visto che le nuove acquisizioni devono rientrare nei criteri ambientali minimi previsti dal ministero dell’Ambiente. 

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