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Renault
La nostra intervista a Fabrizio Piastra

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La nostra intervista a Fabrizio Piastra
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Fabrizio Piastra vanta una lunga carriera alla Renault, dove ha iniziato la propria attività dopo gli studi in ingegneria elettronica all’università La Sapienza di Roma. Tra i ruoli occupati, quelli di brand manager per le line di prodotto Laguna ed Espace, la direzione generale delle filiali di Napoli e Milano e la guida del settore after sales. Dal 2013 è al timone delle vendite flotte della Renault Italia: ecco come racconta la strategia della Casa nei confronti della clientela business.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera o se ne sentono ancora gli effetti? E come pensate si chiuderà l’anno per la vostra azienda? 
Il mercato dell’auto è stato sicuramente uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Molti consumatori hanno rimandato o annullato l’acquisto di una nuova auto. Agosto e settembre sono stati due ottimi mesi grazie agli incentivi, che hanno portato a un aumento della domanda soprattutto con la formula dell’acquisto. Tuttavia, già a ottobre il mercato ha rallentato per l’esaurimento degli incentivi nella fascia 61-90 g/km di CO2 e in quella 91-110. Il secondo semestre è stato però positivo per noi, grazie a un’offerta di prodotti molto ampia e a un buon portafoglio ordini. L’ultimo trimestre 2020, invece, non è stato molto brillante per via dell’assenza di incentivi sui veicoli con emissioni tra 91 e 110 g/km, che ha frenato la dinamica commerciale. In ogni caso, non abbiamo rincorso le quote di mercato, ma cercato di avere sempre un corretto equilibrio tra redditività e volumi.

La pandemia ha modificato le richieste da parte della clientela fleet? Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta? 
Sì. Soprattutto durante il lockdown di primavera e nel settore del noleggio a lungo termine si è verificato un generalizzato prolungamento dei contratti in corso, dovuto anche all’impossibilità di consegnare le vetture agli utenti. Questo effetto è poi diminuito e, man mano che le proroghe termineranno, assisteremo a una crescita dei nuovi contratti. Quanto allo scenario, assistiamo a due fenomeni ben distinti dal punto di vista economico. Le aziende che hanno subito danni limitati, pur mantenendo lo stesso parco auto cercano comunque di ottenere saving con il budget a disposizione e, quindi, chiedono canoni mensili sempre più competitivi. Ciò comporta una lotta serrata sui canoni, in un momento in cui molti costruttori si trovano in una fase di passaggio a motorizzazioni più costose rispetto alle precedenti. Le aziende che, invece, sono state maggiormente colpite dalla pandemia, come quelle che fanno del contatto diretto con i clienti il loro core business, hanno diminuito la loro flotta, con riduzioni talvolta anche rilevanti.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business? 
Il 2020 ha visto un calo delle motorizzazioni diesel tra la clientela business (noleggio a lungo termine e aziende) e crediamo che questa tendenza si accentuerà nei prossimi anni. Siamo convinti che le aziende sceglieranno sempre di più la nostra tecnologia ibrida E-Tech, che offre un tco molto competitivo rispetto alle motorizzazioni tradizionali. E noi siamo pronti per questa nuova sfida.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
Una prima conseguenza del Covid-19 è stata la forte riduzione dell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e il ricorso all’auto privata. Abbiamo comunque notato che, tra i mezzi di trasporto condivisi, il car sharing continua a costituire una valida alternativa. Come Renault, abbiamo circa 1.200 Zoe impegnate in Italia in attività di sharing e ci stiamo preparando al lancio di un progetto che potrebbe coinvolgere la nostra rete di concessionari.

Registrate una crescita della domanda di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi di alimentazioni alternative come il metano? 
Quest’anno abbiamo assistito a una forte crescita dei modelli green, che hanno registrato un +64% sul mercato Nlt e aziende (dati cumulati a fine settembre). Come Renault, crediamo fortemente nelle potenzialità di questo mercato. Abbiamo da poco lanciato Electric Mobility for You, l’offerta ibrida ed elettrica completa per rispondere a ogni esigenza dei nostri clienti. In particolare, con le Zoe e Twingo Electric, le Clio E-Tech Hybrid, Captur e Mégane E-Tech Plug-In Hybrid, la Renault offre una gamma completa di vetture elettrificate. Un’altra novità importante per i prossimi mesi è data dal fatto che questa rivoluzione a zero emissioni arriverà anche in casa Dacia attraverso la Spring Electric, il veicolo a batteria più accessibile a livello europeo.

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