ISCRIVITI GRATIS
Ricevi gratis la rivista Fleet&Business e la Newsletter
Quattroruote Fleet&Business è la nuova rivista firmata Quattroruote pensata per chi, all’interno delle società, si occupa della mobilità del loro personale e della gestione dei veicoli aziendali.

con il supporto di
Aziende

Seat
La nostra intervista a Filippo Semeraro

Seat
La nostra intervista a Filippo Semeraro
Chiudi

Dopo le esperienze in aziende appartenenti ad altri settori come la Siemens e la Leonardo, Filippo Semeraro è approdato nel mondo dell’auto lavorando prima per FCA e in seguito, dal 2019, per il gruppo Volkswagen Italia, all'interno del quale oggi ricopre il ruolo di responsabile flotte del brand Seat. Ecco le sue opinioni sull’anno appena concluso.

Il 2020 è stato un anno a dir poco particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera o se ne sono sentiti a lungo gli effetti?
Il 2020 è stato complicato da gestire. I mesi di chiusura forzata o parziale ci hanno duramente messo alla prova, influenzando le performance su tutti i canali di vendita. Ma è stato un periodo utile per ripensare il nostro ruolo e il modo di operare. Ci siamo organizzati velocemente e attrezzati con soluzioni (tanto di contatto con il cliente, come WhatsApp Business, quanto relative a formule di acquisto) per metterci a disposizione dei nostri clienti. E devo dire che ha funzionato. Arrivavamo da tre anni di continua crescita, tant’è vero che siamo tra i marchi a più rapido incremento in Europa, e abbiamo iniziato il 2020 confermando questo trend positivo. Proprio in un momento decisivo per noi, quello del lancio della quarta generazione di uno dei nostri modelli best seller, la Leon, sono cambiate le carte in tavola e abbiamo dovuto prendere delle decisioni importanti. Abbiamo dato inizio al lancio del modello il 17 maggio, ancora prima della fine del confinamento, mantenendo così fede ai piani stabiliti, cosa che penso sia stata apprezzata dai clienti. Poi abbiamo lavorato per poter chiudere il 2020 con delle performance in linea con la ripresa del mercato: grazie all’arrivo della Leon, la prima vettura ibrida della storia del marchio, completamente connessa, declinata nelle versioni hatchback e Sportstourer, con un bagagliaio con dimensioni di carico "best in class" del segmento; ma anche alla nuova Ateca, uno delle nostre tre Suv di successo, rinnovata nel design e nell’offerta tecnologica, l’altra novità che possiamo proporre ai nostri clienti flotte.

La pandemia ha modificato le richieste da parte della clientela fleet? Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta? 
La richiesta della proroga dei contratti di noleggio a lungo termine che erano in scadenza, così come quella di prolungamento dei periodi di scadenza delle garanzie dei nostri prodotti, è stata una delle prime conseguenze registrate durante il periodo di chiusura, ma anche in questo senso ci siamo subito adoperati per poter garantire servizi adeguati ai nostri clienti. Davanti alle condizioni d’incertezza imposte anche dalla situazione pandemica che abbiamo vissuto, alcuni fleet manager hanno optato per rimandare le loro scelte: nei mesi successivi questo si è anche tradotto, talvolta, nel downsizing delle car list, ma devo dire che nel nostro caso non è stato un fenomeno molto ampio. Nonostante la diffusione ormai massiccia dell’utilizzo dello smartworking, la dimensione dei parchi auto rimane per ora allineata a quanto risultava durante il periodo pre-Covid.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business?
Molte aziende rimangono ancorate all’utilizzo del diesel, spinte dai chilometraggi importanti percorsi dai loro dipendenti. Questo è prevedibile e conferma il fatto che per ora sarà decisivo poter vantare in gamma la presenza di alimentazioni differenti. In Seat ne siamo pienamente consapevoli: ogni tipo di alimentazione risponde a esigenze diverse di mobilità del personale viaggiante delle aziende. Il nostro punto di forza è proprio l’ampia offerta a disposizione: pensate che con la nuova Leon possiamo proporre ben cinque alternative di propulsione. Alle consuete motorizzazioni benzina e diesel si affiancano due versioni mild hybrid e quella plug-in, che rappresenta la versione più sostenibile, ma anche la più sportiva con i suoi 204 CV di potenza e gli oltre 50 km di autonomia in modalità completamente elettrica. Infine, tra qualche mese introdurremo anche il metano (TGI) offrendo un’ampia scelta alle aziende, che da un lato intendono rendere più green il proprio parco auto e dall’altro devono fare i conti con un Tco sostenibile.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
Abbiamo sempre creduto fosse importante trovare soluzioni che possano sostenere i nostri clienti: siamo un brand accessibile e questo si deve tradurre anche nella ricerca di formule che permettano loro di arrivare da noi. Così, in collaborazione con la nostra banca e i nostri concessionari, abbiamo lanciato una formula di noleggio a lungo termine che prevedeva la completa gratuità delle prime tre rate. Penso che questo sia stato un segnale forte per supportare i nostri clienti: non abbiamo posticipato l’impegno economico, ne abbiamo ridotto l’entità. Un’altra novità importante che continuiamo a sfruttare è l’offerta di micromobilità urbana con Seat Mó, un brand dedicato che propone soluzioni al 100% elettriche come due monopattini di diversa potenza, disponibili nei nostri concessionari, abbinabili a tutte le soluzioni di acquisto.

Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi di alimentazioni alternative come il metano?
Negli ultimi anni siamo riusciti a crearci una importante posizione nel mercato grazie all’offerta di vetture a metano: oltre alle Ibiza e Arona, anche la nuova Leon includerà questa alimentazione nella gamma. Il metano resta una valida alternativa per chi punta a costruire una flotta green, già collaudata e apprezzata, con un mix di vendita garantito e in crescita. Ma il fatto che, grazie all’intervento dei contributi statali, le alimentazioni con basse e bassissime emissioni di CO2 continuino a registrare i tassi di crescita più importanti, spinge anche noi a impegnarci per l’elettrificazione dei nostri modelli. Proprio nello scorso luglio, la Seat ha annunciato importanti investimenti, pari a ben cinque miliardi di euro entro il 2025, per l’elettrificazione dei modelli e l’adeguamento degli stabilimenti. Non è un caso che anche la nostra offerta preveda vetture ibride (ben tre versioni della nuova Leon, due mild e una alla spina, cui si aggiunge la Tarraco Phev) ed elettriche (Mii electric). Senza dimenticare che, con il lancio della Formentor, abbiamo dato inizio all’offensiva di prodotto del nuovo marchio Cupra, che, oltre alle versioni ibride plug-in già annunciate, prevede a partire dall’anno prossimo anche la prima vettura 100% elettrica, la el-Born.

COMMENTI