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Jaguar Land Rover
La nostra intervista ad Antonio Ventura

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La nostra intervista ad Antonio Ventura
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Ingegnere meccanico, romano, 45 anni, Antonio Ventura ha iniziato la sua carriera nel mondo automotive alla Renault Italia, prima di approdare, nel 2008, alla BMW per occuparsi del settore vendite. Responsabile dal 2012 di prodotto e pianificazione lanci per la gamma Mini, poi network performance manager, lascia il marchio tedesco nel 2019 per la Jaguar Land Rover Italia, dove assume la guida della direzione marketing prodotto. Dal gennaio 2020 ha assunto la responsabilità di tutte le vendite dei due marchi alle aziende, alle categorie speciali e agli enti governativi. Ecco il suo bilancio del 2020 e delle iniziative messe in atto nell’anno appena concluso.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera o se ne sentono ancora gli effetti? E che bilancio fate dell’anno? 
La ripresa del mercato è stata fortunatamente più rapida di quanto temuto. Dopo l’estate abbiamo acquisito complessivamente gli stessi ordini dell’anno precedente e su alcune car line abbiamo fatto anche di meglio. Certamente l’anno si è chiuso con volumi al di sotto delle previsioni di budget, come del resto per tutti i costruttori in quasi ogni mercato del mondo. Tuttavia, ci sono segnali che testimoniano come l’automobile, nonostante tutto, rimanga un bene importante, al quale sia i clienti privati sia le aziende non vogliono rinunciare.

La pandemia ha modificato le richieste da parte della clientela fleet? Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta?
Sicuramente la prudenza ha fatto da padrona e molte aziende hanno posticipato il rinnovo del parco o esteso i contratti di noleggio in essere. I dati di mercato, del resto, hanno fatto registrare un segno meno importante e il settore fleet & business è tra quelli più colpiti. Come detto, però, in autunno abbiamo notato segnali di ripresa con le agende di nostri key account manager di nuovo piene di appuntamenti, come quelle dei responsabili flotte delle nostre concessionarie.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business?
Nei segmenti in cui competiamo la motorizzazione a gasolio rappresenta ancora di gran lunga la preferita dai clienti business. La seconda generazione dei moderni motori diesel Ingenium, prodotti presso gli stabilimenti Jaguar Land Rover di Wolverhampton, nel Regno Unito, saranno disponibili a partire dall’inizio di quest’anno: sono unità sempre più efficienti, anche nella combinazione Mhev adesso disponibile pure sul tre litri. Non crediamo che il diesel subirà il forte declino che molti hanno previsto e i dati di mercato al momento ci danno ancora ragione.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
Abbiamo lanciato negli ultimi mesi delle offerte innovative, sia con formule di noleggio a lungo termine sia di leasing finanziario. Si tratta di soluzioni mirate a garantire sempre maggiore accessibilità e flessibilità, requisiti essenziali in un periodo di crisi come questo. Stiamo valutando, inoltre, anche il lancio di un’offerta di noleggio a breve termine operata direttamente dalle nostre concessionarie.

Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric?
La maggior parte delle grandi aziende è sempre più interessata alle motorizzazioni elettrificate. Inferiore, invece, risulta al momento l’interesse per le piccole e medie imprese, attualmente meno sensibili al tema ecologico. Da parte nostra, abbiamo dichiarato già nel 2017 che entro lo scorso anno avremmo elettrificato tutta la gamma con il lancio di modelli dotati di diverse tipologie di sistemi a zero e basse emissioni, partendo dal Mhev, passando per il Phev fino ad arrivare al full electric. A causa dell’emergenza coronavirus abbiamo forse impiegato un po’ più di tempo per raggiungere questo obbiettivo, ma ci arriveremo con il lancio dei Model Year 2021 all’inizio di quest’anno.

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