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Skoda
La nostra intervista ad Alberto Cestaro

Skoda
La nostra intervista ad Alberto Cestaro
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Dopo una vita - per così dire - spesa all’Audi, brand per il quale ha ricoperto numerosi incarichi dal settore del service a quello delle flotte, dallo scorso anno Alberto Cestaro, veronese, una laurea in Economia, sposato con tre figli, ha assunto la responsabilità dell’area flotte per il marchio Skoda. Ecco un suo bilancio del 2020 per il settore business dell’azienda e un panorama delle azioni intraprese nel corso dell’anno da poco concluso.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera o se ne sentono ancora gli effetti?
Dopo il lockdown di primavera sembrava che i clienti avessero accantonato la volontà di rinnovo dell’auto; invece, grazie anche agli incentivi statali, abbiamo registrato, a partire dall’estate, una sensibile ripresa, seppur non omogenea. Gli incentivi sono stati sfruttati soprattutto dai privati, che ne hanno colto maggiormente l’opportunità. Sul fronte delle medio-piccole imprese, invece, gli effetti sono stati calmierati soprattutto dalle difficoltà finanziarie in cui molte di esse si sono trovate, che non hanno certo favorito la propensione all’acquisto. Le grandi aziende hanno dato maggiori segni di continuità nel rinnovo dei parchi. La chiusura d’anno ha comportato una contrazione a una sola cifra percentuale rispetto al 2019, un ottimo risultato se paragonato al mercato totale. L’apprezzamento per la nostra Suv da città Kamiq e il contributo della nuova generazione dell’Octavia, lanciata a settembre, sono alcuni dei pilastri su cui puntiamo per ritrovare il giusto passo verso una ripresa sana.

La pandemia ha modificato le richieste da parte della clientela fleet? Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta?
Il cliente flotte, dinanzi alle difficoltà, ha assunto comportamenti diversi: la grande azienda, in un momento di perdurante incertezza, ha sfruttato spesso l’opportunità di prorogare i contratti di noleggio in scadenza, spostando il tema in avanti. Ciò ha di fatto impedito nuove gare per il rinnovo dei parchi e non ha permesso ai fleet manager eventuali revisioni della car policy, con l'introduzione di nuovi parametri, magari legati ai livelli di emissione, o di downsizing e l'ottimizzazione del parco. La Pmi, quando nelle condizioni di rinnovare o acquistare, si è invece messa alla ricerca delle condizioni di mercato più favorevoli, scegliendo tra le varie opzioni (acquisto, chilometro zero, leasing o noleggio,) sulla spinta delle promozioni dei vari brand.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business?
I moderni motori diesel Euro 6d costituiscono ancora una delle soluzioni più efficaci ed efficienti per la mobilità aziendale, soprattutto per quella caratterizzata da lunghe percorrenze, in termini di economicità, autonomia e rispetto per l’ambiente. Ma non si può negare che molte car policy stiano aprendosi all’ibrido (mild, in prevalenza, ma anche plug-in). La crescita dell’offerta, i vantaggi economici riservati e il miglioramento dell’efficienza tecnica stanno rendendo questi veicoli interessanti per alcune tipologie di utenti che sviluppano medi chilometraggi su percorsi in cui la modalità ibrida si esprime al meglio. Da questo punto di vista, la nuova gamma dell’Octavia, che affianca ai tradizionali Tdi i nuovi motori mild hybrid da 110 e 150 CV e plug-in da 204 CV, ci permette di offrire la soluzione ideale per ogni tipologia di richiesta.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario?
Nella fase di ripartenza post-lockdown abbiamo cercato di supportare anche finanziariamente i clienti in finestra d’acquisto attraverso formule di noleggio con promozioni che prevedevano minimi anticipi e offrivano alcuni canoni gratis. Oggi proponiamo alle aziende (sia piccole sia grandi) le nostre consolidate soluzioni di leasing e di noleggio, con un crescente focus per il noleggio cosiddetto mid-term, che in questo periodo d’incertezza rappresenta una soluzione decisamente più flessibile e meno impegnativa in termini di costi di gestione.

Registrate una crescita di domande di modelli “green” e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi di alimentazioni alternative come il metano?
Detto del ruolo ancora primario del diesel e con le motorizzazioni ibride in forte crescita nelle car policy, rileviamo un crescente interesse anche per le auto full electric, che destano molta curiosità, sia per la sostenibilità sia per la potenziale riduzione dei costi di gestione. L’atteggiamento che notiamo è di generale entusiasmo, unito al coraggio nel saper accogliere nuove tecnologie da pionieri. La Skoda ha presentato da poco l’Enyaq iV, la sua prima Suv a batterie di nuova generazione. Nella fase di pre-booking, tra i clienti privati abbiamo ottenuto un significativo riscontro, che ci ha fatto ben sperare per una positiva accoglienza al momento del lancio, previsto nella primavera del 2021. Si tratta di un modello completamente inedito, con caratteristiche di rilievo: tre diversi tagli di batterie, cinque livelli di potenza e un’autonomia fino a 510 km nel ciclo Wltp, unita a un design accattivante che mantiene le proverbiali praticità e abitabilità che si aspetta un nostro cliente. Il metano rimane, infine, un cardine della nostra presenza sul mercato, anche perché al Skoda oggi non ha praticamente rivali in termini di offerta. Con la city Suv Kamiq, la berlina Scala e le nuove Octavia berlina e station wagon G-Tec siamo presenti nei segmenti di mercato di maggior volume, con soluzioni “Simply clever” che ottimizzano i costi di gestione, non limitano il piacere della guida e, sul fronte della sostenibilità, offrono basse emissioni di CO2, azzerando le emissioni di particolato.

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