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Suzuki
La nostra intervista a Giovanni Raccagni

Suzuki
La nostra intervista a Giovanni Raccagni
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Dopo la laurea in Scienze politiche, Giovanni Raccagni ha maturato esperienze nel mondo automotive lavorando alla Renault e alla Ford. Alla Suzuki Italia dal 2009, si è occupato di vendite e di marketing prima di assumere, nel 2018, il ruolo di coordinatore dell’area flotte. Ecco il suo bilancio del 2020 e la sua visione delle tendenze in atto.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera? 
La domanda del segmento flotte non ha registrato lo stesso trend di recupero che si è visto nel mercato totale, con l’eccezione del noleggio a breve. La Suzuki, in controtendenza, nel settore business ha chiuso l’anno con una crescita del 30% rispetto al 2019. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, fino a ottobre 2020 abbiamo consegnato 165 vetture, contro le 95 del 2019.

La pandemia ha modificato richieste da parte della clientela fleet? Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta? 
La tendenza al downsizing, che già aveva dato mostra di sé nei mesi e negli anni passati, ha accelerato. Si punta alla completezza degli equipaggiamenti di vetture compatte piuttosto che alle grandi dimensioni delle versioni base o intermedie, con particolare attenzione agli ausili alla guida. Basti pensare che, ai fini dei costi di gestione del parco, grazie all’installazione pressoché di serie del sistema Attentofrena sulle nostre compatte, sono crollate le nostre vendite di paraurti anteriori: un indice tangibile degli effetti positivi della tecnologia presente sulla gamma Suzuki.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business? 
Il mercato del diesel sta continuando a perdere quote di mercato: da gennaio a settembre 2020 la flessione è stata del 6% rispetto allo stesso periodo nel 2019 (fonte Unrae). La Suzuki, con la sua strategia di prodotto, ha abbondonato il diesel già nel 2018 a favore delle motorizzazioni ibride, ora anche plug-in. Il diesel resterà protagonista per i grandi viaggiatori, mentre per gli altri l’ibrido rappresenta e rappresenterà ancor di più un'alternativa valida: quelle della Suzuki, inclusa la Swace in arrivo, in questo senso costituiscono una certezza.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
La Suzuki propone principalmente tre soluzioni di acquisto. La prima è costituita dal finanziamento classico comprensivo di servizi, pacchetti assicurativi e manutenzione programmata. Suzuki Solution, invece, è la formula ideale per tutti coloro che preferiscono pensare all’auto come strumento di mobilità, con costi di guida mensili omnicomprensivi, chiari e privi di sorprese, in linea con la filosofia Suzuki: il cliente dispone di uno strumento personalizzabile e flessibile, che permette di cambiare veicolo se sopraggiuungono nuove esigenze familiari o professionali. Infine, offriamo il noleggio a lungo termine con il partner Ald Automotive. 

Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi di alimentazioni alternative? 
La Suzuki sta raccogliendo i frutti di una politica di prodotto lungimirante, che la porta a disporre di una gamma senza eguali nell’intero panorama del mercato italiano, al 100% ibrida e con versioni automatiche e a trazione integrale per tutti i modelli oggi in listino. Grazie al prodotto, la Suzuki è protagonista di un mercato attento ai contenuti tecnologici, area in cui sappiamo eccellere essendo stati i primi a portare di serie nei segmenti più popolari soluzioni da modelli premium, come per esempio i sistemi di guida autonoma di livello 2. Al momento, questa è la scelta più apprezzata dai clienti, perché unisce in modo efficiente esigenze green e necessità di percorrenza adeguata, senza preoccupazioni e senza e l’affanno della ricarica.

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