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Webfleet Solutions
Il 61% dei veicoli aziendali in Europa potrebbe essere elettrico

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Il 61% dei veicoli aziendali in Europa potrebbe essere elettrico
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La stragrande maggioranza delle auto e dei veicoli commerciali leggeri (LCV) utilizzati dalle flotte aziendali in Europa potrebbe già oggi essere sostituita da modelli elettrici. Inoltre, più di un terzo delle flotte di auto e veicoli commerciali leggeri potrebbe essere formato totalmente da veicoli a batterie. Sono questi i risultati di una recente ricerca di Webfleet Solutions, il principale fornitore di soluzioni telematiche in Europa.

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Sotto i 300 km quotidiani. L’analisi della società del gruppo Bridgestone si basa sui dati di guida anonimi e aggregati di circa 100.000 veicoli connessi, di oltre 5.000 flotte in tutta Europa, partendo dall’assunto che se un mezzo percorre meno di 300 km al giorno in un periodo di 12 mesi, potrebbe essere vantaggiosamente sostituito con un veicolo a emissioni zero.  L'elettrificazione delle flotte commerciali, secondo il rapporto, è guidata da diversi fattori chiave, che vanno dai regolamenti più severi sulle emissioni inquinanti ai nuovi standard per gli OEM, passando per i diversi regimi fiscali. Tuttavia, per i fleet manager, la vera barriera alla sostituzione di un veicolo con motore a combustione con un modello elettrico corrisponde a una domanda fondamentale: un mezzo a batterie sarà in grado di completare in modo efficiente e sicuro il tipo di viaggio richiesto? Per rispondere al quesito, Webfleet Solutions ha preso in esame i casi di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e UK. Il risultato principale è che il 61% dei veicoli commerciali in Europa potrebbe essere sostituito con veicoli elettrici. Ma non è tutto.  L'82,8% delle aziende potrebbe sostituire almeno un’auto con un veicolo elettrico e il 57% almeno la metà del parco, mentre per il 34,4% sarebbe possibile rimpiazzare l’intera flotta con veicoli a batterie. Per quanto riguarda l’impatto ambientale, se tutte le aziende in grado di farlo passassero davvero all’elettrico, il consumo di benzina crollerebbe del 42% e quello di gasolio di più del 30%, con emissioni di CO2 complessivamente ridotte del 31% (sebbene vada ricordato che questo calcolo non tiene conto delle emissioni di CO2 create durante la produzione del veicolo stesso o dell’energia utilizzata). I settori dei servizi professionali e delle installazioni e riparazioni mostrano il maggior potenziale per la transizione delle flotte verso l’elettrico, con l’81% di veicoli sostituibili. Per i servizi professionali si calcola un 71%, mentre per le auto, in generale, la quota scende al 52%.

I Paesi più elettrificabili. In tutti i Paesi esaminati, almeno la metà delle auto e dei veicoli commerciali leggeri potrebbe essere sostituita da veicoli elettrici, ma le differenze da un capo all'altro del continente sono ampie. Secondo i dati, il Regno Unito e i Paesi Bassi sono gli apripista (70%), seguiti da Francia (67%) e Germania (61%). Si tratta, non a caso, dei territori con la più elevata disponibilità di punti di ricarica. Del 144.000 punti di ricarica disponibili oggi in tutta l'Unione europea, la maggior parte si trova proprio nei Paesi Bassi (26%), Germania (19%), Francia (17%) e Regno Unito (13%). In coda, secondo lo studio, figurano la Polonia (49%) e l'Austria (51%), con un potenziale di elettrificazione inferiore alla media.

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