ISCRIVITI GRATIS
Ricevi gratis la rivista Fleet&Business e la Newsletter
Quattroruote Fleet&Business è la nuova rivista firmata Quattroruote pensata per chi, all’interno delle società, si occupa della mobilità del loro personale e della gestione dei veicoli aziendali.

con il supporto di
Aziende

Mobilità sostenibile
Pin Bike si lancia nel car pooling aziendale

Mobilità sostenibile
Pin Bike si lancia nel car pooling aziendale
Chiudi

Sarà un’estate frenetica per i mobility manager aziendali che contano di presentare progetti finanziabili con il Decreto Sostegni Bis, con il quale il Governo ha stanziato 50 milioni di euro a sostegno della mobilità dei dipendenti (e degli studenti). Mancano solo poco più di due mesi, infatti, alla scadenza del 31 agosto, termine entro il quale imprese e istituti devono presentare il piano di spostamenti casa-lavoro e casa-scuola per poter accedere ai sostegni. E nel settore si vedono interessanti novità. “Ci troviamo di fronte ad un’occasione importantissima e non possiamo che plaudere all’iniziativa messa in campo”, commenta Gerard Albertengo, ceo di Jojob, il primo servizio in Italia a offrire alle aziende un sistema di welfare completo dal punto di vista della mobilità per rispondere alle esigenze dei pendolari che quotidianamente percorrono la tratta casa-lavoro, tramite certificazione degli spostamenti in carpooling, con navette aziendali, a piedi e in bici. Su questo fronte si muove anche Pin Bike, startup ideata da Nico Capogna, pugliese, ambientalista e ciclista urbano, che di fatto è un sistema antifrode, brevettato e certificante che permette di rilasciare incentivi chilometrici agli utenti/cittadini che utilizzano la bicicletta di proprietà o l’auto condivisa per gli spostamenti urbani (bike to work ma anche tratte generiche effettuate all'interno del perimetro urbano) ed extra-urbani. Obiettivo della società, in poche parole, è affiancare la Pubblica Amministrazione, ma anche imprese e scuole, nell’incentivazione della mobilità sostenibile, con un'iniziativa di “gamification” (da game, cioè gioco). La novità è che ora Pin Bike si rivolge adesso anche ai programmi aziendali di auto condivisa e si propone alle aziende e scuole, proprio per supportarle nei progetti che intendono beneficiare del fondo messo a disposizione dalla nuova normativa. L’occasione è, appunto, l’articolo 51 del Decreto Sostegni-bis, “Disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale”: il Governo, tenuto conto delle misure di contenimento della pandemia, intende “consentire una più efficace distribuzione degli utenti del trasporto pubblico di linea e realizzare un più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività economiche, lavorative e didattiche”.

35 milioni per le imprese. Per fare questo, il Decreto ha previsto uno stanziamento fino a 35 milioni di euro in favore delle imprese e delle pubbliche amministrazioni e di altri 15 milioni di euro destinati alle scuole per finanziare iniziative di mobilità sostenibile come bike sharing, bike pooling, car pooling, car sharing e persino piedibus (l’accompagnamento dei bambini a scuola lungo percorsi protetti). Per ottenere i fondi già stanziati le aziende, P.A. e istituti scolastici devono identificare un mobility manager e predisporre un piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) del proprio personale e casa-scuola del personale scolastico e degli alunni. Se con il precedente Decreto Rilancio la figura del Mobility Manager, incaricata della supervisione del Piano di spostamenti casa-lavoro, è diventata obbligatoria per tutte le aziende con più di 100 addetti, entro il 31 dicembre di ogni anno tutte le realtà con più di 100 dipendenti o che hanno sede in Comuni con più di 50.000 abitanti o in un’Area Metropolitana sono obbligate di adottare un Pscl. Si tratta di un compito importante per gestire la mobilità dei dipendenti nel modo migliore, ma di certo non semplice, soprattutto per quelle realtà che, per dimensioni e per struttura, non sono avvezze a gestire programmi di welfare. Pin Bike è già attiva a Bari, Foggia, Pescara, Bergamo e negli 11 Comuni del Patto della Zona Ovest nell’Area Metropolitana di Torino, mentre, in ambito aziendale, gestisce il progetto per il rilascio di incentivi al bike-to-work di Ausl di Bologna e Aoubo-Irccs Policlinico di Sant’Orsola, che contano complessivamente oltre 9.000 lavoratori. Il prossimo anno, la start-up avvierà simili progetti pilota per i cittadini di Istanbul (Turchia), Tallinn (Estonia) e Braga (Portogallo) attraverso un fondo dell’Eit-Istituto europeo di innovazione e tecnologia dedicato alla urban mobility. Infine, grazie a partnership con aziende del settore, Pin Bike offrirà corsi di formazione per i mobility manager aziendali e la redazione dei piani di spostamenti casa lavoro che tengano conto di ogni esigenza aziendale, integrando tutte le modalità di trasporto presenti in azienda - auto di proprietà, auto aziendali, biciclette, bici condivisa - in un unico progetto che sia certificato e facilmente rendicontabile, documentazione necessaria per l’accesso al fondo previsto da Decreto sostegni. Una volta ottenuti i fondi, l’azienda potrà contare su un sistema integrato di mobilità bike-to-work e car pooling che prevede un hardware (da montare sulle biciclette, a prova di frodi), un software (app iOS/Android nel caso del carpooling) e un portale web di monitoraggio (dashboard) a disposizione del mobility manager/responsabile risorse umane. Gli eventuali incentivi ottenuti saranno esentasse e potranno entrare nel calcolo dei fringe benefit per i quali la recente Legge di conversione del Decreto sostegni del 19 maggio ha confermato nel 2021 il raddoppio, fissando a 516,46 euro la soglia entro la quale beni e servizi riconosciuti ai lavoratori non concorrono a formare reddito. “Il Decreto Sostegni offre un’opportunità straordinaria per le aziende”, commenta Nico Capogna, ceo di Pin Bike. “Con i nostri strumenti, di facile implementazione perché già rodati sul campo, possiamo permettere rapidamente ai manager preposti di certificare la mobilità dei collaboratori su due e quattro ruote, garantendo un tracciamento infallibile e a prova di frode”.

COMMENTI