ISCRIVITI GRATIS
Ricevi gratis la rivista Fleet&Business e la Newsletter
Quattroruote Fleet&Business è la nuova rivista firmata Quattroruote pensata per chi, all’interno delle società, si occupa della mobilità del loro personale e della gestione dei veicoli aziendali.

con il supporto di
Aziende

Fringe Benefit
Rimborsi chilometrici, pubblicate le tabelle Aci 2022

Fringe Benefit
Rimborsi chilometrici, pubblicate le tabelle Aci 2022
Chiudi

Sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n.307 del 28-12-2021 le tabelle Aci valide per il calcolo dei fringe benefit per le auto assegnate per l'anno 2022, ovvero la retribuzione in natura che deriva dalla concessione in uso ai dipendenti dei veicoli aziendali che vengono destinati ad uso promiscuo per esigenze di lavoro e per esigenze private.

CLICCA QUI PER CONSULTARLE E SCARICARLE

I Fringe Benefit. Lo scorso anno i livelli di Fringe Benefit sono cambiati, con l'intento di favorire le auto che emettono meno CO2 e punire in qualche modo le i veicoli che inquinano maggiormente. Eccoli riassunti:
- 25% per i veicoli con valori di emissione di CO2 fino a 60g/km
- 30% per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 60g/km ma non a 160g/km
- 50% per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 160g/km ma non a 190g/km
- 60% per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiore a 190g/km

Cosa dice la legge. L'assegnazione di un'autovettura aziendale ad uso promiscuo prevede un fringe benefit soggetto a tassazione così come previsto dall’art 51 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi - DPR 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni) che al comma 1 recita "Il reddito da lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro...". Al comma 4 dello stesso articolo stabilisce le modalità di calcolo della tassazione: "a) Per gli autoveicoli indicati nell'articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m) del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, i motocicli ed i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si assume il 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 Km calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l'Automobile Club d'Italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al Ministero delle Finanze (ora Agenzia delle Entrate) che provvede alla pubblicazione entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo di imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente…..". Poi modificato con i commi 632 e 633 della Legge di Bilancio 2020: "a) per gli autoveicoli indicati nell’articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i motocicli e i ciclomotori di nuova immatricolazione, con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a grammi 60 per chilometro (g/km di CO2), concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020, si assume il 25 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile Club d’Italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che provvede alla pubblicazione entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente. La predetta percentuale è elevata al 30 per cento per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/km ma non a 160 g/km. Qualora i valori di emissione dei suindicati veicoli siano superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km, la predetta percentuale è elevata al 40 per cento per l’anno 2020 e al 50 per cento a decorrere dall’anno 2021. Per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/km, la predetta percentuale è pari al 50 per cento per l’anno 2020 e al 60 per cento a decorrere dall’anno 2021". Il tutto al lordo dell'Iva.

COMMENTI