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Auto aziendali
Sarà riforma fiscale?

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Sarà riforma fiscale?
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Se ne parla da anni da più parti. E anche noi lo ricordiamo ogni volta che ci è possibile: la fiscalità delle auto aziendali italiane è assolutamente disallineato - naturalmente in peggio - rispetto a quella degli altri paesi europei. Perciò l'Aniasa – l'Associazione nazionale industria dell’autonoleggio, della sharing mobility e dell’automotive digital, in un comunicato sottolinea come bisogni "annullare definitivamente il regime di proroga praticato da oltre 30 anni rispetto alle Direttive europee" sulla fiscalità delle auto aziendali, riportando, con grande soddisfazione, l’approvazione dell’ordine del giorno n.136 dell'Onorevole Sara Moretto sulla Legge di bilancio che impegna il Governo a "valutare la possibilità di allineare la percentuale di detraibilità dell'Iva e della deducibilità dei costo delle auto aziendali ai livelli europei al fine di incentivare e sostenere le partite Iva che utilizzano le auto ai fini lavorativi, le aziende che usufruiscono delle flotte aziendali fortemente colpite dall’emergenza Covid-19, nonché in generale il settore automotive".

Recupero di competitività. Aniasa sottolinea com'è "la prima volta che viene presentato e approvato un ordine del giorno sulla fiscalità dell’auto aziendale; un primo passaggio sul percorso che auspicabilmente porterà il nostro Paese a rivedere nei prossimi mesi questa penalizzante imposizione fiscali che non ha pari in Europa. Un grave disallineamento, una minor competitività specialmente per l'export. Su una vettura aziendale media (valore 30.000 euro) il totale di detrazioni e deduzioni fiscali in Italia ammonta a 5.778 euro, meno di un quinto di quanto riescono a ‘scaricare’ le aziende tedesche e spagnole e circa un quarto di Francia e Gran Bretagna. Il recupero di questo gap, che supera il 400%, permetterebbe una maggiore diffusione dell’auto aziendale, che con il suo più rapido turnover contribuirebbe a ridurre l’età media del parco circolante attraverso un ricambio più rapido del nostro parco auto, con un’accelerazione dell’inserimento in flotta di autovetture a basso impatto ambientale".

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