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L'intervista
Varriale (Nissan): “La transizione ha bisogno del supporto delle istituzioni”

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Varriale (Nissan): “La transizione ha bisogno del supporto delle istituzioni”
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Dopo la laurea in ingegneria conseguita all’Università Federico II di Napoli e un master alla Business school di Barcellona, Vincenzo Varriale è approdato agli inizi degli anni 2000 nel mondo dell’auto occupando ruoli di responsabilità crescente alla Nissan, occupandosi inizialmente dell’after sales. Passato poi alle sedi europee di Parigi e Ginevra della Casa giapponese, è rientrato nel nostro Paese nel 2014 e ora ricopre il ruolo di direttore vendite della Nissan Italia.

Crisi dei microchip: come la state affrontando, per il mondo dei clienti aziendali?
Abbiamo gestito in modo efficace la situazione, potendo attingere allo stock di vetture già prodotte o in produzione per fare fronte alle richieste dei clienti. Questo ci ha permesso di crescere di quota di mercato, soprattutto nel canale privato. Quota che negli ultimi 3 mesi del 2021 è stata superiore a quella dello stesso periodo del 2020. La Nissan sta adattando la produzione e mettendo in atto le azioni necessarie per garantire il ripristino della normalità. Continuiamo a lavorare a stretto contatto con i nostri fornitori, per valutare l'impatto sulla nostra catena di approvvigionamento e sulla produzione e per ridurre al minimo i disagi per i nostri clienti. Compatibilmente con la situazione descritta e con gli sviluppi futuri che questa potrà avere, confermiamo il nostro impegno nella massima trasparenza nei confronti dei nostri clienti fleet, per metterli nelle condizioni di scegliere consapevolmente e consolidare così il nostro legame di fiducia con loro.

Dopo anni consacrati ad Adas e infotainment, come credete vadano ora ripensate le car policy?
Le tecnologie innovative costituiscono prima di tutto un vantaggio per il cliente. Adas e infotainement sono sinonimo di comfort e sicurezza, per cui crediamo che il trend di mercato sia incontrovertibile. È vero che il contenuto tecnologico di una vettura è proporzionale al numero di microchip presenti, ma la situazione che stiamo vivendo è di natura eccezionale e temporanea e dobbiamo guardare al futuro. Nell’attesa che tutto torni alla normalità, le car policy devono essere adattate alla situazione contingente. I fleet manager dovrebbero pianificare gli ordini delle nuove vetture con maggiore anticipo rispetto alle naturali scadenze e lavorare ancora a più stretto contatto con le case costruttrici, così da identificare il migliore mix in termini di modelli, versioni, contenuti di prodotto e coniugare al meglio le esigenze del cliente con i tempi di consegna delle vetture.

Elettrificazione: a che punto è la richiesta del mondo b2b di queste auto e dei relativi servizi?
La Nissan è pioniere della mobilità elettrica con Leaf, prima vettura 100% elettrica per il mercato di massa, lanciata nel 2010; inoltre, ha avviato un piano di elettrificazione della propria gamma, che prevede che il 100% dei nuovi modelli sia elettrificato entro il 2030. Oggi anche gli altri produttori stanno offrendo vetture analoghe, cosa che delinea una chiara tendenza del mercato. È una transizione che necessita comunque del supporto delle istituzioni, sia per quanto riguarda un programma sostanziale e duraturo di incentivi all’acquisto, sia per investimenti infrastrutturali nella creazione di una capillare rete di punti di ricarica. Anche il mercato del noleggio a lungo termine sta reagendo a questa rivoluzione della mobilità, tanto che nei primi 10 mesi dell’anno, la quota di vetture elettrificate è stata pari al 46,3%, rispetto al 21,2% dello stesso periodo dello scorso anno. Tra queste, le vetture al 100% elettriche sono passate dalla quota del 3,7% del 2020 a quella del 6,3% del 2021. Numeri che confermano come le grandi aziende si stiano orientando alla mobilità sostenibile, potendo usufruire di vantaggi economici in termini di Tco e di vantaggi fiscali e senza trascurare l’impegno nei confronti della salvaguardia dell’ambiente. Un supporto alla diffusione della mobilità elettrica in ambito noleggio è data dalla possibilità per l’utilizzatore di ricaricare l’auto a casa e di poter “girare” la quota parte della bolletta elettrica alla propria azienda; oppure, dall’avere a disposizione una card per ricaricare le batterie presso stazioni di servizio e colonnine pubbliche, con fattura unica di componente elettrica da addebitare all’azienda. A tali soluzioni stanno lavorando le aziende di distribuzione dell’energia, nonché tante start-up che si stanno affacciando in questo settore.

Italia, terra di Pmi e di professionisti: come cercate di raggiungere questo target?
In questo momento storico, rileviamo che le Pmi stanno sempre più scegliendo soluzioni di noleggio a lungo termine, un fattore chiave nella soddisfazione delle loro esigenze. Stiamo quindi svolgendo una forte azione di promozione della nostra offerta captive attraverso la rete di concessionarie, che sta dando ottimi risultati, a cui seguiranno specifiche attività di Crm, dedicate al prodotto Nissan Lease. Allo stesso tempo, stiamo lavorando con tutte le società di noleggio a lungo termine per offrire le migliori condizioni possibili, tali da rendere la nostra offerta concorrenziale e in grado di soddisfare le esigenze del cliente. Oltre ad avere rapporti di fornitura diretta con questi attori, abbiamo una squadra di key accont manager che dialogano con le aziende, con i funzionari commerciali delle società di noleggio e con i broker nazionali e locali. L’obiettivo è entrare in contatto col maggior numero di aziende possibile e avere l’opportunità di promuovere il prodotto Nissan, associato ai servizi offerti dalle società di noleggio.

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