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Gruppo Unipol
Nasce il Think Tank della mobilità The Urban Mobility Council

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Nasce il Think Tank della mobilità The Urban Mobility Council
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Voluto dal Gruppo Unipol, con il supporto del Politecnico di Milano, nasce il Think Tank della mobilità The Urban Mobility Council, che farà la sua prima uscita ufficiale il prossimo 27 giugno alla Fondazione Feltrinelli di Milano, momento durante il quale interverranno tra gli altri il presidente di Unipol Carlo Cimbri, il Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta e il finlandese Sampo Hietanen, Ceo di MaaS (Mobility-as-a-Service), oltre a venir presentate le analisi di scenario del Poli sulla Connected, Autonomous, Green e Integrated Mobility. Proprio i dati di scenario, e la loro continua analisi, sono il cuore del Think Tank, che svilupperà la sua attività su quattro direttrici: la Connected Mobility, dove si indagherà su nuove strategie e modelli di business basati sulla gestione da remoto di auto e veicoli smart, reti di comunicazione V2X (Vehicle-to-everything), passando per le nuove sperimentazioni in ambito Smart Road, Internet of Things e mobilità; la Green Mobility, grazie alla quale si analizzano le infrastrutture di ricarica urbane e autostradali e l’evoluzione dell’offerta automobilistica tra vecchi e nuovi player; l'Autonomous Mobility, e sul quadro normativo di riferimento, la digitalizzazione delle infrastrutture e il 5G, la guida autonoma e il tema dell’etica e le relative conseguenze per il mondo assicurativo; l’Integrated Mobility, con cui si tratterà di auto aziendali e NLT, micromobilità, nuove logiche di utilizzo condiviso, oltre ad affrontare il cambiamento dello stile di vita e delle abitudini relative agli spostamenti in città, la trasformazione del viaggiatore da conducente dell’auto a passeggero, l’evoluzione dell’offerta e del quadro regolatorio e la transizione verso il nuovo modello "Mobility-as-a-Service" sia con veicoli tradizionali che con veicoli a guida autonoma.

Dall'assicurazione alla mobilità a 360°. Questa trasformazione in atto avrà importanti ricadute tecnologiche, economiche, industriali e culturali: "Unipol nasce con un Dna assicurativo" afferma Giacomo Lovati, Chief Beyond Insurance Officer di UnipolSai, che precisa: "Partita 15 anni fa con le scatole nere, fondamentali per comprendere le abitudini di mobilità dei nostri clienti, negli ultimi anni ha esteso i propri servizi, dalla riparazione e manutenzione delle autovetture fino alla vendita delle auto con il noleggio a lungo termine e ultimamente al telepedaggio, diventando un partner a 360° e consolidando il proprio posizionamento in quello che noi chiamiamo ecosistema della mobilità". Stefano Genovese, Responsabile Relazioni Istituzionali di Unipol aggiunge: "La grande transizione energetica in corso impatterà su quasi tutti i settori industriali, ma sarà soprattutto nel campo della mobilità che i cittadini vedranno le trasformazioni più notevoli. Cambieranno le fonti di energia per i mezzi di trasporto, ma cambierà soprattutto la relazione individuale con i veicoli: grazie alla tecnologia e all’analisi dei dati sta crescendo velocemente un nuovo ecosistema di prodotti e di servizi. Il Gruppo Unipol ha investito da molti anni nella telematica di bordo. Per costruire la prossima mobilità è necessario oggi promuovere un dialogo tra l’industria tradizionalmente impegnata in questo campo e tutti gli stakeholder, aprendo così un confronto e una proficua collaborazione tra le differenti realtà del settore". "Progettare oggi i servizi, le infrastrutture, ed i modelli di business della nuova mobilità elettrica e condivisa di domani è molto difficile; l’analisi dei dati di come si muovono oggi gli italiani può aiutare moltissimo in questo difficile compito" dice Sergio Savaresi, Professore di automazione nei veicoli al Politecnico di Milano, che commenta: "L’obiettivo della ricerca è quello di utilizzare gli attuali dati di mobilità dei veicoli circolanti in Italia per predire, progettare ed ottimizzare i modelli di mobilità futuri, lungo le principali direttrici della mobilità elettrica, condivisa, autonoma. In particolare, si vuole, in-primis, valutare quali sono le effettive opportunità di elettrificazione a breve termine, individuando le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche. Si vuole inoltre progettare la transizione verso il Mobility-As-A-Service - sia con veicoli tradizionali che con veicoli a guida autonoma-, cercando il modo più efficace per introdurre questo nuovo modello di mobilità. In entrambi i casi le analisi predittive vengono sviluppate sulla base dell’attuale comportamento dei proprietari di auto private".

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