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Octo Forum - Connected circle
Alla ricerca di un'ecosistema dati univoco

Octo Forum - Connected circle
Alla ricerca di un'ecosistema dati univoco
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Dopo il lancio in grande stile lo scorso anno del primo Octo connected Forum, quest’anno la società telematcia romana ha bissato l’evento, con un “sottotitolo” ancora più esplicativo, ovvero Connected circle. Un “cerchio”, un gruppo di lavoro, messo in piedi proprio lo scorso anno che ha, nel giro di un solo anno, dato vita a 14 progetti pilota sviluppatesi in quattro aree strategiche - Smart e Connected Mobility come abilitatori per la Smart City, Maas Mobility-as-a-Service, Mobilità Connessa e gestione delle flotte ed Ecosistemi e spazi-dati per la co-creazione di servizi identificati nello scorso anno da The European House – Ambrosetti e da Octo Telematics. "Le tematiche individuate durante il Forum 2021 sono esattamente in linea con i punti trattati dal Pnrr e dal Next Generation EU" ha esordito nel suo intervento il ceo di Octo group Nicola Veratelli, che precisa: "ci eravamo anche detti che per essere efficaci nella realizzazione della via italiana alla mobilità connessa sarebbe stato necessario trasformare le idee in azioni. Ed è esattamente su questo che ci siamo concentrati per questa seconda edizione di Connected Mobility 2025. Per questo abbiamo continuato nel lavoro di convogliare assieme il maggior numero di attori del mercato della mobilità nella creazione di un ecosistema che, raccogliendo il necessario know-how e tutte le expertise correlate, desse vita a un progetto armonico basato su un approccio alla Smart Mobility come catalizzatore e abilitatore delle Smart City. Un approccio che facesse sistema ma che non si limitasse a un generico invito al ‘consociativismo’, bensì permettesse di definire azioni concrete e promuovere sinergie ed economie di scala per favorire una Mobilità Connessa capace di contribuire - pur mantenendo inalterato l’approccio ‘coopetitivo’ - al bene comune".

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Sperimentare per co-creare. A Veratelli ha fatto da contraltare il managing partner & Ceo di The European House – Ambrosetti Valerio De Molli: "è importante poter sperimentare per poter co-creare nuovi progetti” dice il manager, che prosegue: "abbiamo coinvolto oltre 30 attori in sette tavoli di lavoro, analizzando ben 160 use case in tutto il mondo che incrociano le 4 aeree strategiche annunciate da Nicola (Veratelli, ndr). Il nostro lavoro si è concentrato sullo sviluppo di una roadmap di azioni concrete volte a diffondere best practice utili per il raggiungimento dalla Vision Zero di Octo - Zero inquinamento, Zero traffico e Zero incidenti -. Inoltre, nell’attuale momento di passaggio di Governo che sta vivendo l’Italia, The European House - Ambrosetti e OCTO vogliono mettere a disposizione dei policy maker uno strumento che possa rappresentare un elemento di discussione e di indirizzo delle azioni che definiranno la mobilità del futuro". I sette tavoli che hanno dato vita ai 14 progetti "reali" erano focalizzati sulla Pianificazione urbana, la Sicurezza Stradale, il MaaS - Mobility-as-a-Service, il Behavioural-based Pricing per le assicurazioni, il Monitoraggio dell’efficienza delle flotte, la Transition to green e gli  Ecosistemi di scambio dati. Alle attività hanno partecipato 46 attori della mobilità, provenienti da diversi settori e ambiti di riferimento, dalle Università alla Pubblica Amministrazione ad attori tecnologici a gestori della mobilità urbana ad assicurazioni, ecc. Il panel del primo pomeriggio dedicato alla mobilità connessa come abilitatore della Super Smart Society è stata l’occasione per affrontare i progetti di mobilità in corso, con i rappresentanti delle città di Firenze, Roma, Varese, Milano, Regione Lombardia, Modena, Bari e i dirigenti e tecnici di aziende di trasporto privato e pubblico, utility e costruttori coinvolti nei progetti in corso.

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Voci dal palco. Un fil rouge su condivisione dei dati e formazione delle nuove professionalità ha attraversato un po' tutti gli interbventi delle tantissime aziende e rappresentanti delle Pa convocati per questo Forum: "Gli ultimi 24 mesi hanno stravolto il mondo delle mobilità: E se uniamo i puntini su quanto detto sul palco noto che la parola condivisione è stata quella più detta" ha detto Alessandro Balboni – Senior IoT Developer di CubeCurve People. "Bisogna investire in tecnologia e in capitale umano. Con una particolare attenzione alla cybersicurezza" ha commentato Oreste Ciani – Public Cloud Sales Manager di IBM Italia. Gabriele Ferrazzano – Head of Development Smart Mobility Services di Eni/Enjoy e Paolo Manfreddi – Ceo di Leasys Rent-Drivalia; Head of European Markets & Business Development di FCA Bank hanno stressato il fatto che se ad oggi il car sharing non è profittevole, "nel mondo lo è solo una società di Singapore, città-paese dove tutto è deciso dall'alto, anche le tariffe" ha sevidenziato Manfreddi, ma che ha tantissime potenzialità, anche e soprattutto in ambito corporate. Il tutto grazie alla telematica, un'eccellenza italiana grazie anche alle assicurazioni: "La telematica è stata antesignana della smart mobility già 20 anni fa. Adottata da una industria, quella delle assicurazioni, che era di nbasso livello tecnologico. Ora siamo alla  terza ondata di innovazione telematica, perché questa rivoluzione ci ha fatto cambiare pelle. Noi ad esempio con Octo abbiamo intrapreso un percorso di co-deign per il prodotto GuidoBene, un successo per premiare chi guida in maniera corretta" commenta Massimiliano Mascoli – Head of Insurtech, Business execution & International Business di Sara Assicurazioni. L'importanza del software sottolineato anche dal Ceo di Fca Bank, e Chairman Leasys Giacomo Carelli: "Con Octo stiamo progettando una piattaforma he dovrà servire le esigenze di tutti i nostri clienti. Noi proveniamo da una Casa che ha sempre avuto la parola d'ordine di vendere, vendere, vendere, pe rle proprie auto. Noi invece puntiamo a dare i veicoli ai clienti da 1 minuto, con il breve termine, ai 48 mesi e oltre con il lungo termine, passando per gli abbonamenti mensili o il medio termine. Il tutto grazie alla tecnologia".

Dicono le associazioni. Tecnologia e utilizzo del bene invece dell'acquisto punti su cui ha messo l'accento anche il presidente dell'Aniasa e managing Director di LeasePlan Italia Alberto Viano: "la Telematica serve a tutto il mondo del noleggio e dello sharing: il lungo per garantire una qualità di servizio e una manutenzione predittiva importante, il breve ne ha bisogno per sicurezza e per una corretta gestione, il car sharing non esisterebbe senza la telematica". Un grande sfida. E molteplice: "siamo di fronte a una trasformazione energetica, dal termico alle nuove alimentazioni, imposta dalle normative, e quindi top/down, ma anche a una trasformazione digitale, che nasce  dall’innovazione tecnologica, bottom/up. Entrambi necessitano investimenti miliardari, almeno 70 miliardi ogni anno", che si avranno a disposizione? Ha spiegato con preoccupazione Andrea Cardinali – Direttore Generale dell'Unrae. "Il pubblico e il privato devono necessariamente collaborare in questa rivoluzione per creare un ecosistema aperto in tutta Europa" ha aggiunto Johanna Tzanidaki – Cio di Ertico, Its Europe, ci cui fanno parti 120 membri.

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