Burocrazia

Pra-Motorizzazione/1
Nencini: "Faremo tutto noi"

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Nencini: "Faremo tutto noi"
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Il Governo Renzi insiste sull’accorpamento del Pra con la Motorizzazione civile, che fa capo al ministero delle Infrastrutture, facendone uno dei punti chiave della riforma della pubblica amministrazione che intende presentare a metà giugno. Sulle modalità di questa svolta, da sempre sostenuta da Quattroruote, non è però ancora stata fatta chiarezza. Abbiamo sentito al proposito due pareri opposti: quello del viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini e quello del presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani. Di seguito, l’intervista al viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini.

Dopo l’annuncio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, pare certo che la riforma si farà per davvero. Però non è ancora chiaro come ciò avverrà…
Bisogna partire da tre considerazioni: la legge di stabilità impone l’unificazione degli archivi della Motorizzazione civile (Anv) e dell’Aci (Pra) in un unico archivio; Palazzo Chigi preme affinché la riforma si faccia; c’è un dato oggettivo, cioè che è corretto arrivare a un unico archivio. Ciò premesso, dobbiamo lavorare con rapidità per attuare la riforma coniugando quattro obiettivi: ridurre i costi per la pubblica amministrazione, abbassare i costi per gli utenti, aumentare l’efficienza del sistema, salvaguardare i posti di lavoro. Questo è il quadrilatero all’interno del quale ci muoveremo.

In concreto che cosa accadrà?
L’unificazione degli archivi si farà sotto il tetto del ministero delle Infrastrutture. Non solo perché è giusto così, ma perché ciò è corretto considerando la rilevanza dei dati tecnici, giuridici e amministrativi dei veicoli. Di tutti i veicoli, non solo di quelli iscritti al Pra. Dati che ne legittimano la circolazione in Italia e all’estero. Vorrei ricordare che le funzioni svolte dal Pra riguardano solo un aspetto di natura civilistica e solo una parte dei veicoli in circolazione, mentre le funzioni svolte dal ministero riguardano tutti gli aspetti tecnici, giuridici e amministrativi di tutto il circolante. L’Anv è l’unico archivio completo esistente oggi in Italia.

Ma se è tutto così semplice perché i tempi sono così lunghi? La legge di stabilità poneva il termine del 1° marzo: qual è il problema?
Per noi non ci sono problemi. Sia chiaro, io non ho nulla contro l’Automobile club. Il fatto, però, l’Aci, dopo avere annunciato, anche a noi, di avere delle soluzioni realisticamente praticabili da proporci, non ci ha fatto sapere più nulla. Tempo fa ho incontrato i sindacati dei dipendenti Aci: il clima dell’incontro è stato buono, ho dato loro garanzie sull’occupazione, ho detto che stavo aspettando proposte concrete da parte dei loro vertici e che, dopo averle ricevute, li avrei riconvocati al ministero. Successivamente abbiamo incontrato il presidente Angelo Sticchi Damiani e il segretario generale Ascanio Rozera, ma non abbiamo ricevuto nulla di concreto. Quindi ho scritto ai sindacati dell’Automobile club per dire loro che, non avendo in mano nulla, non avrei potuto incontrarli. Ovviamente non appena avrò qualcosa li convocherò.

Al di là del “cappello” sotto il quale finirà il nuovo archivio unico, che cosa ci guadagneranno gli utenti?
Oltre alla semplificazione che deriverà dall’avere un unico archivio e un unico documento invece dei due attuali, cioè la carta di circolazione e il certificato di proprietà, il beneficio sarà anche economico: attualmente, per ogni pratica automobilistica, i cittadini devono pagare all’Aci 27 euro di “emolumenti Pra” e allo Stato 9 euro di “diritti motorizzazione”. Dopo la riforma pagheranno molto meno.

Quanto? Tempo fa lei aveva parlato di 25 euro…
Forse anche meno di 25 euro.

Un po’ poco, come riduzione: in teoria, se il Pra scomparisse dovrebbero sparire i 27 euro di “emolumenti Pra”…
Impossibile dire a quanto ammonterà la nuova tariffa perché tutto dev’essere ponderato con la tutela dell’occupazione, che è prioritaria.

A proposito di occupazione, al Pra gli stipendi medi sono più alti di quelli della Motorizzazione. Se il Pra dovesse finire al ministero, che cosa accadrà alle buste paga dei dipendenti?
Ne parleremo con i sindacati. Ma la riforma, ripeto, non avrà alcun impatto sull’occupazione.

Molti dicono che l’Aci senza il Pra non sopravviverebbe…
Faremo il percorso migliore per la pubblica amministrazione e per i cittadini.

Mario Rossi

COMMENTI

  • I mi fanno ridere i dirigenti dell'aci che dicono che possono fare tutto loro. Credo che i tempi del fumo meglio occhi siano conclusi. Mi hanno detto che la gestione dell'archivio PRA costa allo stato, 200 milioni di euro all'anno e puntualmente l'aci, incamera per poter lautamente pagare gli alti dirigenti (naturalmente di esclusiva nomina politica). Mi chiedo come si giustificano i famosi 27 euro che per ogni pratica l'aci incamera, oltretutto per l'emissione di un documento che una volta emesso, non servirà più a niente? Forse servono, anche per poter aumentare lo stipendio anche ai dipendenti, e poi fare leva sullo stato, adducendo la non convenienza per lo stato di diversi accollare gli alti stipendi, e quindi disincentivare la chiusura de PRA stesso. Conosco un mio amico, della motorizzazione che: fa gli esami per la patente, le revisioni alle autovetture, le revisione ai famosi bisonti della strada, tantissime altre operazioni tecniche, e dopo 30 anni di lavoro e professionalità, prende uno stipendio di 1.260. Politici che deciderete le sorti.... Vi sembra logico?
  • Rispondo al sig. Marko Germani. I diritti che il cittadino paga al PRA servono a reggere il PRA. I diritti che comunque si pagano alla Motorizzazione (49,60 per l'immatricolazione e 9 euro per un passaggio di proprietà) servono ad integrare quanto il Ministero dei Trasporti (da cui dipende la Motorizzazione) 'prende' dalle casse dello Stato. In poche parole i servizi del PRA lei li paga solo quando e se acquista un veicolo, mentre lei paga SEMPRE la Motorizzazione, anche quando non compra un veicolo perchè la Motorizzazione in più prende i soldi dallo Stato. Quindi anche chi non ha mai comprato una macchina paga la Motorizzazione. E chi la compra paga la Motorizzazione una seconda volta dopo aver già pagato in tasse allo Stato. Alla faccia del risparmio per i cittadini.
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  • Se ricordate, fino a non molto tempo fa gli aggiornamenti della proprietà sulla carta di circolazione venivano annotati presso il Pubblico Registro Automobilistico (chi possiede un vecchio modello di carta di circolazione ed ha acquistato il proprio veicolo o la propria moto da un privato troverà quanto affermo a pagina due alla voce "Generalità e residenza del Proprietario" dove campeggia il timbro tondo con datario P.R.A. e la firma del Conservatore o dell'Aiuto Conservatore oppure del Conservatore supplente). L'archivio dove da sempre vengono annotati e conservati i dati sulla proprietà del veicolo è il Pubblico Registro Automobilistico P.R.A. Accade quindi che un bel giorno anche il Ministero dei Trasporti comincia ad aggiornare la proprietà e la variazione di residenza del proprietario sulla carta di circolazione con evidenti disagi per il cittadino. Quali disagi chiederete voi? Spesso l'acquirente, ingenuamente o volutamente, effettua l'aggiornamento esclusivamente presso la Motorizzazione dopo aver pagato con bollettino postale una modica cifra; ecco dove inizia il disallineamento degli archivi delle due banche-dati. La mancata annotazione al PRA da parte dell'acquirente che, per risparmiare il costo della trascrizione dell'atto di vendita determinato dall'IPT variabile a seconda dei KW del veicolo, omette tale adempimento non tutela il venditore da responsabilità e disagi vari quali contravvenzioni, fermi amministrativi etc. Quest'ultimo dovrà provare, se in possesso di una copia dell'atto di vendita, la totale estraneità. Se l'atto viene redatto invece presso uno dei 106 uffici ACI-PRA sparsi in Italia, l'annotazione sarà contestuale e il rilascio dei documenti in tempo reale. Chi quindi, secondo voi, ha creato il doppio archivio? L'ACI che opera sul territorio da più di cento anni o la Motorizzazione che solamente da pochi decenni ha copiato? Quante ore alla settimana stanno aperti al pubblico gli sportelli della Motorizzazione? E quelli del P.R.A? Quanto tempo, per esempio, deve attendere il cittadino prima di poter avere rinnovata la patente? Quanto tempo per duplicare la carta di circolazione? Quanto tempo invece presso il P.R.A.? Ognuno di voi, leggendo questo commento, rifletta attentamente e ricordi che se oggi lo Stato paga lo stipendio solamente ai propri dipendenti, domani non sarà più così perchè ci saranno altre 2500 buste-paga per le quali lo Stato deve farsi carico, buste-paga da corrispondere ai nuovi arrivati, oggi dipendenti dell'Automobile Club Italia che per la sua natura giuridica é un Ente pubblico non economico, quindi ad impatto zero sulla spesa pubblica. Spending review cosa? Tagliare una realtà che ha scritto la storia dell'Auto e che soprattutto non costituisce oneri per lo Stato significa forse risparmio per il cittadino? O forse domani il costo per un passaggio di proprietà non sarà decisamente più elevato? Dice bene il giornalista di Quattroruote quando chiede al Vice Ministro Nencini perchè mai lo Stato debba impossessarsi degli emolumenti ACI se il PRA non c'é più. Perchè? Sento parlare di un certo 10% degli emolumenti, di Cassa di Previdenza..... Perchè tutto questo accanimento da parte del Ministero dei Trasporti? La banca-dati ACI é gestita da Acinformatica quindi interna ad ACI, mentre quella del MInistero dei Trasporti da un soggetto privato, quindi un costo per la collettività, soldi pubblici. Questa Spending Review non é la traduzione della volontà dello Stato di perseguire tagli alla spesa pubblica, ma di un aumento della spesa pubblica. Non dimentichiamoci infine, ma non ultime, delle tante persone deboli e non più autosufficienti che non possono muoversi da casa o perchè alloggiate presso Case per Anziani per le quali l'ACI volge il suo sguardo offrendo loro, senza aggiungere un solo centesimo in più oltre le imposte dovute per legge, la propria professionalità e i suoi servizi portando i propri uffici a domicilio. Che ne sarà di loro? La Motorizzazione andrà a domicilio? Non credo proprio! Il Vice Ministro Nencini afferma che é giusto che l'Archivio Nazionale Veicoli resti pubblico e appartenga alla Stato quando poi lo Stato si é già venduto tutto da tempo, poco a poco. Cosa é rimasto di italiano più? Poco o nulla.
  • Marko Germani, volentieri spiego... ACI non è un ente privato, è un Ente Pubblico non Economico che non grava sul bilancio dello stato E' pubblico, esattamente come l'Inps Gli AC sono altra cosa e non gestiscono il Pra Sono Sta esterni, esattamente come le agenzie private I 27 euro non sono un "obolo" ma quanto dovuto per la tenuta del registro, per il controllo di merito della pratica... Immagino che a tutti giovi che i dati contenuti nel registro corrispondano a verità...
  • per semplificare si dovrebbe fare finalmente la targa ad personam e non a macchina. inoltre all'archivio generale dovrebbero inserire le agenzie d'assicurazione direttamente il Numero d'assicurazione. se nessuna assicurazione inserice il Numero, la polizia va in diretta a smontare le targhe. cosi non ci sarebbero più in Giro le Auto non assicurate. inoltre chi controlla l'obbligo di trascrivere la macchina. c'è chi vive da anni in italia , incassa la disoccupazione e gira con targa estera.
  • Edoardo z trasmissione Report vista, grazie! difficile dare credito a chi cade in macroscopici errori AC Milano e ACI non sono assolutamente la stessa cosa In comune hanno che non gravano sul bilancio dello Stato Per capire perché una voltura costa di più in Italia poi non servono i servizi segreti, basta sapere che c'è una Importa Provinciale di Trascrizione che pesa moltissimo sul costo della voltura Per avere un esempio di quanto percentualmente pesi può controllare qua: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=659753830766904&set=a.655583437850610.1073741828.655579484517672&type=1&theater
  • Egregio Saetta Mcqueen sono certa che capirà che mi riesce difficile intrattenere una discussione minimamente seria rivolgendomi a chi si nasconde dietro questo strano pseudonimo... ma ci provo confrontiamo i dati qua il confronto tra i due poli pubblici anno 2013 https://www.facebook.com/photo.php?fbid=661684300573857&set=a.655583437850610.1073741828.655579484517672&type=1&theater questi i numeri a lei le conclusioni attendo le sue informazioni
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  • la prima Cosa da fare è la targa personale che si porta dai 18 ai 100 anni. poi su quella targa man mano si iscrive i veicoli e se non hai l'assicurazione la targa ti viene subito ritirata . L'assicurazione iscrive al registro l'avvenuto pagamento. se nessuna assicurazione iscrive sul registro ritiro diretto delle targhe.
  • Scusate, ma un argomento così serio, perchè viene trattato da un Mario Rossi qualsiasi ;-) Forse ... provo a indovinare ... è uno pseudonimo! B-) Comunque ... tu dici " ...in teoria, se il Pra scomparisse dovrebbero sparire i 27 euro di “emolumenti Pra”" La mia vecchia professoressa di italiano mi avrebbe messo un segno blu ... errore grave!. Caro Mario ti dirai " ... ma quale errore ed errore! la grammatica, l'ortografia, la consecutio ho usato bene persino un congiuntivo!" Ma come ebbe a dire la mia prof "Si mio caro Rossi lei sa scrivere ... ma è andato fuori tema!". Che caspita c'entra l'unificazione di due archivi con la soppressione del PRA? Sarebbe come dire che da domani siccome il catasto e la conservatoria integrano i loro archivi dove sono memorizzate le informazioni sugli immobili si sopprime la conservatoria (lo sai Mario cos'è la conservatoria vero? come dici? che c'entri tu con gli immobili ... niente niente) Informatica, organizzazione, diritto, economia ... mescolare prima dell'uso ... Ma per fortuna che interviene il sottosegretario che chiarisce al popolo progetti e finalità ... cito: "... non solo perchè è giusto così, ma perchè è corretto ..." Di fronte a queste dichiarazioni mi sarebbe sembrato più assennato dire "... perchè Dio lo vuole ... " insomma più coerente, più aulico, più credibile ... ma che si faccia solo perchè Nencini lo vuole ... ma!
  • Piuttosto sarebbe il caso di accertare perche' in Italia una semplice voltura o immatricolazione di un'auto costi almeno dieci volte il costo inglese o tedesco.Sugli stipendi sarebbe anche ora che i dipendenti pubblici potessero essere spostati da un ufficio all'altro come gia' avviene nel privato.Consiglio trasmissione Report su quanto avviene in Germania e poi vedremo chi e' meglio o peggio.Saluti.
  • e per chi avesse voglia di discutere informato sfatiamo un po' falsi miti: Vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune note, così per poter discutere informati. E' VERO CHE IL PRA E LA MOTORIZZAZIONE SONO DOPPIONI? NO - la motorizzazione è l'archivio che fa fede per i dati tecnici, il PRA certifica la proprietà del veicolo. In altre parole è grazie al lavoro del Pra se quando abbiamo un incidente siamo in grado di rintracciare con certezza il proprietario di un veicolo. E' VERO CHE IL CITTADINO CHE ACQUISTA UN VEICOLO DEVE RECARSI IN DUE UFFICI? NO - per tutti i passaggi di proprietà dei veicoli nuovi o che comunque abbiamo avuto un "movimento" negli ultimi 14 anni il cittadino può scegliere se recarsi presso una agenzia di pratiche auto, presso gli sportelli della motorizzazione (che nella mia città però non sono aperti tutti i giorni e non fanno tutti i tipi di pratiche) o presso gli uffici ACI-PRA dove ogni giorno può ottenere in tempo reale il passaggio di proprietà SENZA ONERI DI AGENZIA, ovvero pagando solo quanto previsto dalla legge. Non a caso l'utenza privata che si rivolge agli sportelli del Pra è in continuo aumento: risparmiare 100 euro non fa certo scomodo a nessuno. E' VERO CHE IL CITTADINO DEVE ASPETTARE DUE MESI PER AVERE L'AGGIORNAMENTO DEL PASSAGGIO DI PROPRIETA'? NO - se il cittadino si reca presso gli Uffici ACI-PRA ottiene l'aggiornamento di proprietà in tempo reale, sono necessari solitamente 15-20 minuti per firmare l'atto di vendita, aggiornare certificato di proprietà e libretto - senza oneri di agenzia. Sono invece le agenzie private che, a fronte di diritti di agenzia che si aggirano sui 100 euro a pratica, talvolta restituiscono i documenti dopo molto tempo. E' VERO CHE GLI UFFICI ACI-PRA SONO UN COSTO PER IL CITTADINO? NO - I dipendenti ACI non sono a carico del bilancio dello Stato, diversamente dai dipendenti MCTC il cui stipendio come quello di tutti i Ministeriali grava sulle casse dello Stato. E' VERO CHE IL VENDITORE RESTA PROPRIETARIO DEL VEICOLO FINCHE' NON TRASCRIVE IL PASSAGGIO AL PRA? NO - la vendita dei beni mobili avviene al momento dell'accordo tra le parti. Dal momento della firma dell'atto il venditore non è più il proprietario del mezzo. Trascrivere al PRA è necessario per far sì che TUTTI sappiano che questo passaggio è avvenuto, così che al venditore non arrivino più multe, bolli eccetera.. Se il venditore decide di sottoscrivere l'atto presso gli Uffici Pra l'atto viene immediatamente trascritto nel registro, così è certo di non avere brutte sorprese. Il tutto senza oneri di agenzia e in tempo reale. E' VERO CHE UN CITTADINO IN DIFFICOLTA' NON PUO' ACCEDERE A QUESTO SERVIZIO? NO - gli Uffici ACI PRA, UNICI SUL TERRITORIO, hanno un servizio a domicilio COMPLETAMENTE GRATUITO. Il cittadino può prendere un appuntamento e l'ufficio arriva a casa sua, senza costi per il singolo utente e senza costi per il cittadino, perché non è un servizio a carico dello stato. ACI-PRA SERVE SOLO PER QUESTE PRATICHE? NO - Al Pra vengono fatte altre pratiche che i cittadini non possono fare presso gli sportelli della motorizzazione. Qua si cancellano i fermi amministrativi per far sì che il veicolo possa tornare a circolare, si annotano le perdite di possesso (e il cittadino per questo paga solo i bolli imposti dallo stato, niente è dovuto ad ACI), si può controllare di quanti veicoli si è proprietari o si può vedere a chi è intestata una targa. MA QUESTO NON E' UN COSTO PER TUTTI I CITTADINI? NO - Lo stipendio dei lavoratori e i costi della struttura ACI PRA non gravano sul bilancio dello stato. Paga solo il cittadino che acquista un veicolo e paga 27 euro. Tutto il resto sono tasse che niente hanno a che vedere con ACI e con la tenuta del servizio. Inoltre molte categorie, ad esempio i disabili, sono esenti dal versamento dei 27 euro. E' VERO CHE E' COMPLICATO TRASCRIVERE? NO - per trascrivere occorre solo presentarsi presso uno sportello sta con una marca da bollo da 16 euro, i documenti del veicolo e i documenti di venditore ed acquirente E' VERO CHE E' COMPLICATO ACCEDERE AGLI UFFICI ACI-PRA? NO - ogni ufficio ha un sito che spiega chiaramente come raggiungere l'ufficio, quali sono gli orari di apertura, quali documenti portare e quali sono i costi della pratica. Inoltre il cittadino può comodamente pagare allo sportello o in contanti, o con il bancomat o con assegno circolare. Alla motorizzazione ciò non è invece possibile perché vengono accettati solo i bollettini postali. E’ VERO CHE POSSO RECARMI SOLO PRESSO L’UFFICIO PRA DELLA PROVINCIA IN CUI HO LA RESIDENZA? NO – il cittadino può recarsi in ognuno dei 106 uffici provinciali indipendentemente dalla propria residenza. E’ VERO CHE SE ESPORTO IL MIO VEICOLO ALL’ESTERO DEVO TORNARE IN ITALIA PER FARE LE PRATICHE AL PRA? NO – il cittadino che esporta un veicolo all’estero può recarsi presso il consolato per restituire targhe, libretto e CdP. La pratica verrà inotrata per corrispondenza dal Consolato. E' VERO CHE GLI ACI-PRA SONO INUTILI PERCHE' SERVONO SOLO A QUESTO? NO - No, la struttura ACI è al servizio del cittadino per ogni esigenza legata alla mobilità. Lo stesso personale degli Uffici ACI-PRA eroga corsi di sicurezza in auto ai cittadini, corsi assolutamente gratuiti e che non costano niente allo stato. E’ VERO CHE I CITTADINI SONO INSODDISFATTI DEL SERVIZIO OFFERTO DA ACI-PRA? NO – ACI-PRA partecipa al progetto Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione “Mettiamoci la faccia”: il cittadini che si recano allo sportello possono esprime il gradimento del servizio offerto in maniera semplice attraverso alcuni touch-screen che si trovano nella parte riservata all’utenza dei nostri uffici. I risultati mostrano come i cittadini siano soddisfatti del servizio offerto. CONCLUSIONI: dato che un archivio dei veicoli è indispensabile, antistorico ed antiecomonico sarebbe farlo gestire alla motorizzazione: purtroppo i cittadini hanno difficoltà ad accedere ai servizi forniti dal Ministero dato che gli sportelli non effettuano il servizio ogni giorno, alcuni tipi di pratica non vengono fatti, per poter pagare occorre recarsi alla posta. Tutto questo è testimoniato dai dati di afflusso dei cittadini privati, in continuo aumento presso gli sportelli ACI-PRA Facendo gestire tutto l'archivio alla motorizzazione e chiudendo questi sportelli: 1 - si perderebbero molti servizi al cittadino (non ultimo lo sportello a domicilio per categorie deboli - completamente gratuito) che sarebbe costretto a rivolgersi (data la difficoltà a raggiungere ed usare gli sportelli Motorizzazione, difficoltà testimoniata dai dati di accesso) alle agenzie private 2- il cittadino rivolgendosi alle agenzie private spenderebbe di più 3- si aggraverebbe il costo per lo stato che si troverebbe a dover pagare lo stipendio ai lavoratori che adesso si occupano del Pra e che potrebbero benissimo occuparsi dell'archivio unico Quando ci viene proposta una riforma chiediamoci sempre che interessi ci stanno dietro Cerchiamo di fare una riforma che non sia demogogica e che sia realmente al servizio del cittadino. Naturalmente a disposizione per ogni approfondimento.
  • Il percorso migliore per la pubblica amministrazione e per i cittadini non può che passare dalla valorizzazione di quello che c'è e che funziona. Al momento gli uffici Pra gestiscono praticamente la totalità delle pratiche che passano attraverso i due poli pubblici. Lo fanno con soddisfazione del cittadino e SENZA ONERI PER LO STATO, nella più moderna ottica di sussidiarietà. ACI, Ente Pubblico non Economico che non grava sul bilancio dello Stato ha 106 uffici sul territorio (molti di più di quelli della motorizzazione) che riscuotono il gradimento dei cittadini. E accorparli non servirebbe, nè a rendere il servizio più funzionale, né a far risparmiare il cittadino, per il quale il costo maggiore è l'IPT Se volete vedere dove vanno i vostri soldi, e come vengono spesi i 27 euro al massimo che vanno all'ACI lo potete fare https://www.facebook.com/pages/La-pagina-dei-lavoratori-ACI/655579484517672 che rivoluzione sia, ma consapevole!!!
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