Burocrazia

Intestazioni temporanee
Resta l’obbligo per il noleggio, ma non bisogna pagare

Intestazioni

La battaglia legale tra le società di noleggio di veicoli da una parte e i ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno dall’altra attorno all’intestazione temporanea - cioè l’obbligo di comunicare alla motorizzazione civile le generalità della persona fisica o giuridica, diversa dall’intestatario, che ha la disponibilità di un veicolo per un periodo di tempo superiore a 30 giorni - si conclude (per ora) con un sostanziale pareggio.

Niente "diritti motorizzazione". Il tribunale amministrativo regionale del Lazio, infatti, con una sentenza depositata il 2 settembre, ha accolto il ricorso presentato a ottobre 2014 dalle principali società di noleggio italiane nella sola parte in cui la circolare applicativa della motorizzazione civile prevedeva il pagamento allo stato di nove euro di “diritti motorizzazione”. Il Tar ha accolto il ricorso anche nella parte in cui il ministero, pur ammettendo la delega specifica, cioè la possibilità, per il locatario, di delegare la società di noleggio a occuparsi di tutte le incombenze burocratiche relative al veicolo o al gruppo di veicoli da esso noleggiati, aveva vietato la delega generale, cioè la facoltà, per la società di noleggio, di occuparsi tout-court, sempre e in ogni occasione, di tale incombenza.

Il ministero deve sapere chi guida. Tuttavia l’aspetto più rilevante di questa battaglia giuridica, cioè l’obbligo di comunicare alla motorizzazione civile le generalità della persona fisica o giuridica a cui viene noleggiato il veicolo, non è messo in discussione dal Tar. E, dunque, a meno che le società di noleggio non decidano di presentare appello al Consiglio di stato, da oggi il locatario di un veicolo (o, in caso di delega, la società di noleggio)  dovrà inviare apposita comunicazione all'Archivio nazionale veicoli (Anv) del ministero delle Infrastrutture. D’altra parte, non poteva che essere così, visto che tale obbligo è previsto da una legge dello stato, il Codice della strada (art. 94, comma 4 bis), e dal suo regolamento di esecuzione (art.247 bis).

La nuova scadenza. Teoricamente, dunque, il termine di 30 giorni per adempiere all'obbligo di legge entrato in vigore il 3 novembre 2014, sospeso il 28 novembre 2014, ha ripreso a decorrere il 2 settembre 2015. Ciò vuol dire che la nuova scadenza decorre dal 7 settembre 2015. Un'interpretazione più favorevole, però, prevederebbe un nuovo termine di 30 giorni a partire dal 2 settembre. In questo caso il termine si sposterebbe al 2 ottobre. E' probabile, comunque, che sulla materia arrivi nei prossimi giorni una nuova circolare applicativa, limitatamente a queste novità, del ministero delle Infrastrutture. E una nuova circolare del ministero dell'Interno, che in seguito alla sospensiva del Tar aveva a sua volta sospeso l'accertamento di eventuali violazioni della norma.

Ruggiero (Aniasa): "Siamo soddisfatti". Mentre nessun commento trapela dai ministeri interessati, ha espresso soddisfazione l’Aniasa, l’associazione delle società di autonoleggio. “Siamo davvero soddisfatti - ha affermato il presidente Fabrizio Ruggiero - "che Il Tar abbia ragionevolmente accolto le istanze del settore, clientela ed aziende di noleggio, con specifico riferimento all’ingiustificato aumento dei costi, senza paragoni in Europa, che avrebbe ulteriormente appesantito un settore sempre più strategico per la mobilità aziendale”.

UNA STORIA LUNGA CINQUE ANNI

29 luglio 2010
Il parlamento approva, in quarta lettura, la legge di iniziativa parlamentare 120/2010 che modifica in molti punti il Codice della strada. Tra le altre cose, la norma introduce un nuovo comma, il 4 bis, all'articolo 94 in materia di carta di circolazione e di intestazione temporanea di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Si prevede che “gli atti … che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall'intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall'avente causa, entro trenta giorni, al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell'annotazione sulla carta di circolazione, nonché della registrazione nell'archivio nazionale veicoli". La legge rimanda l’applicazione di questa novità a un decreto attuativo.

28 settembre 2012
L’obbligo previsto dalla legge 120/2010 resta lettera morta per oltre due anni. Il 28 settembre 2012 il governo Monti (ministro delle Infrastrutture Corrado Passera) approva il Dpr 198/2012 che modifica il regolamento di esecuzione del codice della strada introducendo un nuovo articolo, il 247 bis, che prevede, per quanto riguarda i veicoli in locazione senza conducente per periodi superiori a 30 giorni, “l'aggiornamento dell'archivio nazionale dei veicoli … Nel predetto archivio è annotato il nominativo del locatario e la scadenza del relativo contratto”. Il Dpr è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 22 novembre 2012.

6 dicembre 2012
Alla vigilia dell’entrata in vigore del Dpr 198/2012, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti pubblica una circolare con la quale sospende l’applicazione della norma in quanto “le procedure informatiche necessarie alla concreta applicazione della nuova disciplina sono in corso di realizzazione e pertanto, al momento, non si rende possibile dar corso agli aggiornamenti dei dati d'archivio e dei documenti di circolazione dei veicoli. Non appena sarà effettuata la messa in esercizio delle predette procedure informatiche”, prosegue la circolare della motorizzazione civile, “sarà cura di questa Direzione generale darne tempestiva notizia con apposita circolare”.

10 luglio 2014
Il ministero delle Infrastrutture pubblica una lunghissima circolare con la quale disciplina dettagliatamente l’applicazione delle norme di legge e di regolamento. Per quanto riguarda il settore del noleggio senza conducente, la circolare, concertata con le associazioni di settore, prevede la possibilità di “comunicazione finalizzata al solo aggiornamento dell'Archivio Nazionale dei Veicoli, senza necessità di emissione del tagliando di aggiornamento della carta di circolazione”. Non solo. “Per agevolare gli adempimenti richiesti”, la motorizzazione concede che “la comunicazione sia effettuata dal locatore" invece che dal locatario, ma che a essa debba "essere allegata l'attestazione di versamento di € 9 per diritti di motorizzazione”. Il ministero, infine, ammette la possibilità di fare un’unica comunicazione e un unico versamento cumulativo per più veicoli.

23 ottobre 2014
Alcune società di noleggio a lungo termine (Leaseplan, Leasys, Arval e Ald) impugnano al Tar del Lazio la circolare del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2014.

27 ottobre 2014
Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti emana una seconda circolare con la quale comunica alcuni chiarimenti applicativi e, per quanto riguarda il settore del noleggio, precisa che “è da escludere la possibilità che l'avente causa (il locatore, ndr) possa rilasciare al dante causa (il locatario, ndr) una "delega generale" all'espletamento di tutti gli eventuali adempimenti che si rendessero necessari sino alla restituzione del veicolo.”

28 novembre 2014
Il Tribunale amministrativo del Lazio accoglie l’istanza di sospensione cautelare della circolare del ministero delle Infrastrutture del 10 luglio 2014.

23 dicembre 2014
Le stesse società di noleggio a lungo termine che il 23 ottobre 2014 avevano impugnato la circolare del 10 luglio (Leaseplan, Leasys, Arval e Ald) impugnano al Tar del Lazio la circolare del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 27 ottobre.

9 marzo 2015
Il ministero delle infrastrutture revoca in autotutela le parte delle circolari del 10 luglio e del 27 ottobre 2014 che disciplinano la locazione senza conducente. Una mossa che taglia le gambe ai ricorsi presentati al Tar dalle società di noleggio.

24 aprile 2015
Leaseplan, Leasys, Arval e Ald impugnano al Tar del Lazio la circolare del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 9 marzo 2015.

9 luglio 2015
Il Tar accoglie il ricorso unicamente nella parte in cui la circolare ministeriale dispone il pagamento di 9 euro di diritti motorizzazione e nella parte in cui il ministero vieta la delega generale. Sugli altri punti il Tar del Lazio “dichiara la cessazione della materia del contendere” in seguito alla revoca in autotutela disposta il 9 marzo dal ministero delle Infrastrutture. Il Tribunale amministrativo dispone la compensazione delle spese processuali (ognuno si paga le sue). La sentenza è depositata il 2 settembre 2015.

Mario Rossi

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