Codice della strada Senato lumaca: la riforma è ferma da due anni

Codice della strada
Senato lumaca: la riforma è ferma da due anni
Chiudi
 

In 24 anni, fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 1992, il “Nuovo codice della strada” ha subito ben 85 modifiche. Di queste, 35 sono avvenute per decreto-legge convertito in legge, cioè per iniziativa del governo, 25 per mezzo di una legge, cioè su iniziativa del Parlamento, 13 con decreto legislativo, cioè da parte del governo su delega delle camere, 12 con altri strumenti (decreti del presidente della Repubblica e decreti ministeriali). Vuol dire che, a prescindere dal tipo di strumento utilizzato per intervenire sulla legge cardine sulla circolazione stradale, e a prescindere da ogni considerazione sul tipo di modifica effettuata (in molti casi si è trattato di interventi minimi, in altre circostanze è stato necessario sostituire interi pezzi di Codice con norme di portata più ampia, “figlie” di direttive europee), Camera e Senato sono intervenuti, in media, tre volte e mezzo all’anno.

Non solo. Per ben tre volte, dopo la sua entrata in vigore, si è pensato a modifiche radicali, a vere e proprie riforme da realizzare delegando il governo (la legge delega è lo strumento che tipicamente il parlamento consegna all’esecutivo quando si tratta di scrivere norme tecniche). Si è fatto anche in questa legislatura. Era il 17 giugno 2013, non erano passati nemmeno tre mesi dalla prima seduta della “nuova” Camera, quando fu depositata una proposta di legge ad hoc, prima firmataria, Silvia Velo (PD), seguita a ruota, il 17 settembre, da un testo dell’allora ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi (FI). I due testi furono riunificati in un unico provvedimento: “Delega al governo per la riforma del Codice della strada”.

“L’intervento normativo”, si legge nelle premesse di quel disegno di legge, “risponde alla necessità di intervenire sul quadro regolatorio in materia di codice della strada, per superare le criticità dello stesso, anche secondo quanto segnalato dagli operatori del settore. Esso si colloca nell’ambito degli interventi volti a realizzare la prioritaria politica di snellimento e di semplificazione delle procedure amministrative, dando un nuovo strumento di più agevole applicazione sia agli operatori che agli utenti della strada”. Criticità, snellimento, semplificazione… All’inizio, l’iter del testo unificato fu piuttosto veloce, sia in commissione sia in aula. Il via libera della Camera arrivò il 9 ottobre 2014. Il 13 ottobre 2014, esattamente due anni fa, il testo fu trasmesso alla presidenza del Senato. E lì si è fermato. Oggi sono esattamente due anni che quel provvedimento è fermo a Palazzo Madama, in attesa del parere delle commissioni competenti…

Il ddl sta per ripartire. Adesso, ha assicurato sabato scorso il viceministro delle Infrastrutture, Riccardo Nencini, a un convegno sulle revisioni organizzato dalla Cna a Genova, l’iter si è sbloccato e il ddl sta per ripartire. Nencini ha ipotizzato il via libera del Parlamento entro la fine dell’anno, al più tardi all’inizio del 2017. Dopodiché scatterà il conto alla rovescia: sette mesi per scrivere il nuovo Codice, 12 per pubblicare i decreti legislativi sulla Gazzetta ufficiale. Tecnicamente possibile, praticamente improbabile. Si vedrà. La legislatura finirà nei primi mesi del 2018. Il conto alla rovescia è iniziato…

Mario Rossi

COMMENTI

  • Nell’art. “Riprende il cammino” del 30 sett., accennavo all’ACI come maggior beneficiario dei programmi per una fantomatica quanto improbabile “sicurezza stradale”. Nel pacchetto ci sarà il disegno di Legge del 22 marzo C.3689 “Istituzione dei centri per la guida sicura …). Questo spiega perché il percorso di aggiornamento del CdS è sempre così lungo e solo marginalmente a causa della burocrazia, con la prima come con la seconda Repubblica come con Renzi che a Firenze ha fatto scuola di gestione con gli autovelox. Perché con sinistra, destra, Lega e 5stelle (non a caso la PdL di cui sopra reca 66 firme 5Stelle) a determinare le sofferte scelte delle Commissioni sono unicamente le spinte dei soggetti che su questa materia ci vegetano, unicamente perché i Parlamentari e componenti di Commissioni provengono “da noi” che dimostriamo di non avere un gran senso dello Stato né competenza in materia di educazione civica e circolatoria, appunto come noi. Meno mi spiego perché viene trattato come “Burocrazia” da Quattroruote, con l’approvazione dei lettori ( questa è + chiara) visto che i commenti son finiti al referendum! Perché piuttosto non parlare del risultato di queste 85 modifiche, se ed a chi son servite visto che quest’ennesimo ma non ultimo “intervento normativo” deve superare le “criticità del Codice”!? Criticità dopo 15 anni di PaP (De Lorenzis nella pres.ne del DDL C3689 cita “Considerando che la mancanza di sicurezza stradale è ormai una allarmante problema sociale), e si insegue ancora la sicurezza stradale? E le Direttive europee che vengono a volte inglobate nel Codice come alcune calibrate per un manipolo di Paesi (ma premature o controproducenti per gli altri) ed altre no? Ma cos’è questa sicurezza che nel ’68 di D’Armini sarebbe venuta con l’educazione circolatoria? Come è stata interpretata dal Codice del ’92 (così definito da 4R 1/’93, ma oggi immemore della sua stessa storia “sembra essere stato scritto non a beneficio degli automobilisti, ma di enti, autorità, ministeri e industrie che si sono assicurati consistenti vantaggi economici o di spartizione dei poteri. È il frutto di anni di lavoro sotterraneo di potenti gruppi di pressione che hanno pilotato la stesura delle norme per svolgerle in proprio favore. Perché tanto tempo per mettere insieme un pacchetto di norme ...? la spiegazione è nascosta nelle pieghe del codice stesso, spesso abilmente celata, spesso più facilmente percettibile. Questo non è il Codice degli automobilisti. È il Codice delle lobbies”). Celata o palese come il comma 2° dell’art. 139 del regolamento d’attuazione “La striscia di separazione dei sensi di marcia deve essere continua sulle carreggiate con 1 corsia per senso di marcia, allorché non si voglia consentire l’occupazione, della corsia adiacente per il sorpasso” pertanto spetta all’ente proprietario valutare la sussistenza delle condizioni di sicurezza … in base all’art. 5 c. 3. Questo spiega a noi comuni utenti perché non è stata recepita la direttiva UE (penso esista) per cui nel Regno unito, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, ecc le suddette strisce sono sempre discontinue, curve comprese, quindi da noi gli enti adottano esageratamente una presunzione di maggior sicurezza nell’imposizione di limiti e divieti (spesso correlati), per impreparazione o autotutela da responsabilità ma più irresponsabilmente per abusi, di certo in ogni caso per fini non attinenti al perseguimento delle sicurezza stradale. Certo si può fare ricorso all’arbitro istituzionale (Direzione Generale per la sicurezza stradale) ma quand’anche si fa non è detto venga applicato il loro potere. Risultato? Sia il Codice che l’organo di garanzia applicativa attribuiscono agli enti doveri cui possono con potere discrezionale derogare con una semplice ordinanza che appunto li mette al riparo anche da responsabilità penali. Così ci ritroviamo con una situazione segnaletica spaventosamente irregolare e conseguentemente anche colpevolmente disomogenea, una rete di 1.900 autovelox (credo solo i fissi e prevalentemente con limiti ingiustificatamente restrittivi)) dal costo di 80.000 € cad. Se educazione circolatoria vuol dire comportamenti umani, penso si possa (dopo ulteriori 48 anni) riproporre pari pari il giudizio di D’Armini “… siamo da considerare assolutamente incapaci tecnicamente e praticamente a portare un qualsiasi miglioramento …”. Nel ’92 c’erano delle anomalie che hanno determinato ed alimentato importanti disfunzioni comportamentali, quali la comprensione dell’uso corsie (art 143 c 5) e dei dispositivi antinebbia (art 153 c 2) il primo è stato ir-risolto con le modifiche di Lunardi semplicemente eliminando il comma ovvero rinunciando alla spiegazione e demandando la tutela della norma ai soli messaggi dei tabelloni autostradali (rendendo praticamente inapplicata la decurtazione dei punti patente), il secondo non è stato toccato ed in compenso (forse per inopportuno recepimento di qualche direttiva) vengono vendute auto con fendinebbia cornering proprio in violazione del comma in oggetto! Signori Mario Rossi, Emilio Deleidi, Gian Luca Pellegrini, è proprio il caso di trattare l’argomento Codice e Sicurezza della strada come semplice “burocrazia”?
  • Sono un Renziano e voterò SI,altrimenti viene con il populismo di Grillo e finiremo male e molto,andremo allo sbando in Italia,ma Renzi aveva detto ( E' bisogna attenersi alla parola data. )( Forse l'hanno costretto i motivi economici )che avrebbe del PRA e Motorizzazione fusi in un ente solo con evidente risparmio e meno burocrazia italiana che e arrogante,altro che Equitali non sono Equi per niente.Italia paese di ladri,rubare istinto primario dell'uomo,ma con l'educazione si può moderare!
     Leggi risposte
  • E c'è chi dice che il bicameralismo perfetto sia una buona cosa...
     Leggi risposte
  • è tutto cosi...in ambiebte statale si lavora senza la necessità di raggiungere un obiettivo....se lo si fa bene altrimenti pace....ma scusate basta parlare con tantissimi(non tutti per fotruna) dipendenti statali......il menefreghismo è all'ennesima potenza....il rispetto dei tempi non esiste....
     Leggi risposte
  • leggi tutto

    FOTO

    VIDEO
     -
     -

     -
     -

     -
     -

     -
     -

    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19456/poster_001.jpg Il record della Stelvio Quadrifoglio al Ring http://tv.quattroruote.it/news/video/il-record-della-stelvio-quadrifoglio-al-ring News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19477/poster_001.jpg Alfa Romeo Giulia: i crash test IIHS http://tv.quattroruote.it/news/video/alfa-romeo-giulia-i-crash-test-iihs News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19479/poster_001.jpg Il crash test Euro NCAP della Range Rover Velar http://tv.quattroruote.it/news/video/il-crash-test-euro-ncap-della-range-rover-velar News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19610/poster_001.jpg La Yamaha Sports Ride Concept diventa T40 http://tv.quattroruote.it/news/video/la-yamaha-sports-ride-concept-diventa-t40 News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19600/poster_001.jpg LS+ Concept, l'autonoma secondo Lexus http://tv.quattroruote.it/news/video/lexus-ls-concept News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19665/poster_001.jpg Apre Garage Italia Milano, il nuovo atelier di Lapo Elkann http://tv.quattroruote.it/news/video/apre-garage-italia-milano-il-nuovo-atelier-di-lapo-elkann News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/19688/poster_017.jpg Il making of del Calendario Pirelli 2018 http://tv.quattroruote.it/news/video/il-making-of-del-calendario-pirelli-2018 News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/20579/poster_005.jpg Ferrari 488 Pista, primo test a Fiorano! http://tv.quattroruote.it/news/video/ferrari-488-pista-primo-test-a-fiorano- News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/videos/20600/poster_002.jpg Al volante della Porsche Mission E Cross Turismo http://tv.quattroruote.it/news/video/al-volante-della-porsche-mission-e-cross-turismo News
    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/290/193/edidomus/thumbnails/21060/20181025_200301.jpg Primo incontro con la Volkswagen T-Cross http://tv.quattroruote.it/news/video/vw-t-cross-mp4 News

    RIVISTE E ABBONAMENTI

    Il nuovo numero di Quattroruote vi aspetta in edicola e in edizione digitaleUn appuntamento da non perdere, che vede il proprio punto di forza nelle prove su strada, impreziosite da analisi ancora più approfondite su prestazioni, dotazioni tecnologiche e confort delle auto e personalizzate per i diversi modelli.

    Quattroruote

    Abbonati a Quattroruote!

    Sconti fino al 41%!

    SCOPRI TUTTE LE OFFERTE

    UTILITÀ

    SERVIZI QUATTRORUOTE

    Inserisci la targa e ottieni la tua quotazione

    Non ricordi la tua targa? Clicca qui >
    Targa
    Cerca