Targa prova Si può usare solo sulle auto nuove, da immatricolare

Mario Rossi Mario Rossi
Targa prova
Si può usare solo sulle auto nuove, da immatricolare
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Una presa di posizione che rischia di tagliare le gambe a migliaia di operatori che commerciano in auto usate, concessionarie ufficiali e rivenditori indipendenti: altolà alla circolazione con targa prova di auto immatricolate ma non assicurate. La pietra tombale a questa prassi l’ha messa la Polizia Stradale, con una risposta a una richiesta di chiarimenti della prefettura di Arezzo, in cui, in buona sostanza, afferma che non si può marciare né sostare su strade pubbliche o aperte al pubblico con veicoli targati ma privi di propria assicurazione. Anche nel caso in cui su di essi sia apposta la targa prova. Chi lo fa rischia una sanzione di 849 euro se l’assicurazione è scaduta da oltre 30 giorni (594,30 euro con lo sconto per chi paga entro 5 giorni) o di 212,25 se si riattiva dopo il 15° giorno ma non oltre il 30° (148,58 se si paga entro 5 giorni).

La norma del 2001 e la circolare del 2004. Il parere del Viminale, pur costituendo un fulmine a ciel sereno per un’intera categoria economica, non è, in realtà, del tutto infondato. La norma di riferimento, il Dpr 474/2001, dispone (articolo 1, comma1) che "L'obbligo di munire della carta di circolazione … i veicoli che circolano su strada per esigenze connesse con prove tecniche … non sussiste per i seguenti soggetti se autorizzati alla circolazione di prova ai sensi del presente articolo”. Il decreto elenca, oltre ai costruttori di veicoli, di pneumatici e agli istituti universitari ed enti di ricerca che conducono sperimentazione sui veicoli, anche i concessionari, i commercianti autorizzati e gli autoriparatori. Tradotto dal burocratese vuol dire che concessionari, rivenditori e autoriparatori in possesso di targa prova non sono obbligati a immatricolare una macchina che circola per esigenze di prova. La Motorizzazione civile, con una circolare applicativa del 2004 (prot. n. 4699/M363 del 4 febbraio 2004), precisò che “i veicoli che circolano su strada per esigenze connesse con prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento, non devono essere muniti della carta di circolazione (cioè non devono essere targati, ndr)… ma devono essere provvisti di un’autorizzazione per la circolazione di prova".

Revisione e assicurazione in regola. Un principio, quello della circolazione di prova dei soli veicoli non immatricolati, che è stato ribadito recentemente dal tribunale civile di Vicenza (sezione II, sentenza del 22 febbraio 2016): "Il veicolo già targato, anche se circola per esigenze di prova, a scopo dimostrativo o per collaudo, non può esibire la targa prova e, se lo fa, degli eventuali danni derivanti dalla circolazione risponderà l'assicuratore del veicolo e non quello della targa prova”. In un’altra sentenza, la Corte di Cassazione (sez. II 4 agosto 2016, sentenza n. 16310) ha precisato che il veicolo immatricolato deve rispondere alle norme di circolazione stabilite dal Codice della strada; in particolare il veicolo, anche se circola munito di targa prova, deve essere in regola con le disposizioni sulla revisione periodica: “la circolazione in prova non può avvenire … in deroga al disposto dell’articolo 80 (del Codice della strada, ndr), il quale vieta la circolazione con veicoli che non siano stati presentati alla prescritta revisione”. Riassumendo: se la macchina non è immatricolata può circolare con la targa prova. Se è immatricolata non può farlo. Se lo fa, la targa prova non copre, comunque, né dalla mancata revisione né dall’assenza di assicurazione.

Gli informali via libera della Motorizzazione. Va detto, per completezza dell'informazione, che in alcuni pareri successivi alla circolare del 2004 ma antecedenti le sentenze citate, la Motorizzazione civile aveva precisato che l'autorizzazione alla circolazione di prova era "indipendente dal fatto che si tratti di veicoli già immatricolati o non ancora immatricolati". E che l'articolo 98 comma 3 del Codice della strada, quello che disciplina la circolazione di prova, "sanziona l'uso diverso intendendosi tale un uso incompatibile con l'attività svolta dal titolare dell'autorizzazione".

ANDREA SANTINI

Problema risolto. Vedi link Ciao. https://www.newsauto.it/notizie/targa-prova-multe-sospese-2018-155645/

COMMENTI

  • Problema risolto. Vedi link Ciao. https://www.newsauto.it/notizie/targa-prova-multe-sospese-2018-155645/
  • Ancora una volta il ridotto volume cerebrale dei nostri politici colpisce a caso. Chi ne fa le spese, questa volta è chi usa la targa prova per spostare veicoli privi di assicurazione o di revisione. La soluzione per aggirare l'ostacolo sarebbe, secondo qualcuno, coprire interamente la targa presente sul veicolo in modo da farlo sembrare "mai immatricolato".... Ma che senso ha? Mi dispiace affermare una volta di più che siamo in mano ad una armata Brancaleone ...
  • Tutto nasce da un parere rilasciato dal Ministero dell'Interno del 30.03.2018. Pare sia in corso di preparazione una "sospensione" in attesa di un riordino della Normativa. Come sempre .... Pantalone rimane in attesa!!!
  • Come succede spesso "qualcuno" si sveglia e applica le leggi/regole secondo le proprie interpretazioni; questo è il vero male delle leggi, soprattutto quelle italiane, che non "bastano mai a se stesse" nel senso che non sono chiare e risolutive, ma devono essere interpretate. Poi c'è chi esaspera l'interpretazione e riesce a tirar fuori del liquido anche dai sassi; e - ad un certo punto - bisogna dare dei limiti, dire che un sasso è un sasso, e basta. Sono nel settore da 30 anni e ne ho viste di cotte e di crude in tema di utilizzo delle targhe prova in modo improprio... forse adesso si stava esagerando... Ci sono concessionari/rivenditori/officine seri e altri meno, alcuni utilizzano l'auto ricevuta in permuta come fosse l'auto personale, ci lavorano, ci vanno al bar, ci vanno in ferie... Ci sono rivenditori con commercio solo "on line" che non hanno nemmeno un'officina, una struttura, un piazzale dove parcheggiare l'auto, ma hanno la targa prova, e qualcuno me lo deve spiegare questo fatto. Se si è arrivati a questo punto (la decisione di elevare sanzioni), a mio avviso i motivi possono essere questi: - l'uso improprio delle targhe prova ha portato a problemi assicurativi in caso di sinistro - si è deciso di "fare cassa", come spesso succede quando gli enti di controllo diventano intransigenti - le case costruttrici - vedendo aumentare il numero dei commercianti a dismisura - hanno spinto per attuare tali norme. Rimangono alcuni dubbi legittimi: se un rivenditore ritira un'auto usata, che dovrà poi rivendere ma solo dopo aver fatto le opportune eventuali riparazioni (per esempio sull'impianto frenante), perchè non dovrebbe essere legittimato ad utilizzare l' "autorizzazione alla circolazione di prova" (questa è la denominazione esatta) per verificare che la riparazione sia stata effettuata correttamente e che non ci siano problemi di funzionamento? Perchè dovrebbe accendere un nuovo contratto assicurativo (e se lo fa qualche tempo dopo la data di acquisto, la compagnia assicurativa potrebbe creare dei problemi)? Se la copertura assicurativa è garantita dalla targa prova, perchè ci dovrebbe essere bisogno di ulteriore copertura assicurativa del veicolo? Infine: perchè sprecare risorse degli organi di controllo per questa tipologia di verifiche, invece che vigilare sul traffico per evitare sinistri, e controllare chi è veramente sprovvisto di qualsiasi tipo di assicurazione (e non ha nemmeno la targa prova) visto che le cronache dicono che ce ne siano tanti?
  • Purtroppo è tutto vero. Stamane la mia agenzia ha chiesto chiarimenti in motorizzazione, il DPR 474/2001 parla chiaro ..."veicoli NON immatricolati" (è anche sulla Gazzetta Ufficiale). In effetti l'art 98 Circolazione di prova non parlava assolutamente di veicoli non targati , quindi fino ad allora si girava tranquillamente anche su veicoli già targati. Detto questo, secondo me, è la più grossa manovra pilotata dalle assicurazioni perchè verrà sicuramente fuori che potrai attivare assicurazioni giornaliere o comunque temporanee per spostamenti dei veicoli già targati. Sono un commerciante di auto usate e questo non ci voleva proprio. Speriamo solamente in un immediato chiarimento ed eventuale aggiornamento di legge.
  • La solita circolare che serve per fare CASSA...ma contro le normative vigenti. L'articolo 93 del CDS che dice: Capo III - VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI Sezione III - DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E IMMATRICOLAZIONE L'Art. 93. Formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. 1. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi per circolare devono essere muniti di una carta di circolazione e immatricolati presso la Direzione generale della M.C.T.C. l'art 98 CDs: L'obbligo di munire della carta di circolazione di cui agli articoli 93, 110 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i veicoli che circolano su strada per esigenze connesse con prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento, non sussiste per i seguenti soggetti, se autorizzati alla circolazione di prova ai sensi del presente articolo. Quindi si parla di obbligo di munire della carta di circolazione e cioè che se viene applicata la targa di prova non c'è OBBLIGO DI ESIBIRE LA CARTA DI CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO, la targa prova sostituisce il documento di circolazione con la carta di circolazione della targa prova. In riferimento alla copertura assicurativa lo stesso art 193 parla di VEICOLO e non di targa abbinata allo stesso e quindi in presenza di TARGA DI PROVA regolarmente assicurata lo stesso veicolo su cui è presente la stessa è automaticamente assicurato. Il legislatore specifica che la targa di Prova sostituisce ogni altra esistente targa o carta di circolazione e/o immatricolazione del veicolo. Inoltre, qualsiasi modifica o circolare non può sostituire la Legge Italiana ed ancor di più la normativa Europea in Materia.
  • Salve qui la polizia incomincia a sequestrare le auto come dobbiamo fare Salerno una causa in cassazione può modificare una legge.
  • purtroppo è tutto vero e sulla pagina facebook del gruppo La Targa Prova Non Si Tocca ci sono anche i video di un bel sequestro di ieri in autostrada. Al Ministero dei Trasporti sono in imbarazzo ma sembra che qualcosa si stia muovendo per cercare una soluzione al pasticcio creato dalla Polizia. Nel caso fare ricorso e chiedere i danni per un sequestro illegittimo. Intanto sta per partire una diffida legale al Ministero dell'Interno e a tutti i corpi di polizia che stanno diramando circolari invitando a sequestrare le vetture che circolano con targa prova.
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  • A me sembra il solito pasticcio burocratico: come spesso accade la Legge e le sentenze percorrono strade diverse. Ma è grave che l'apparato amministrativo emetta circolari esplicative prendendo spunto da una sentenza, anche se della Cassazione, e non dalla Legge per la quale, si sa, non è ammessa ignoranza (ma per le sentenze e le circolari esplicative che non vanno in Gazzetta Ufficiale l'ignoranza è ammessa eccome!). Le sentenze hanno valore, NON VINCOLANTE, per dirimere eventuali cause simili a quella oggetto della sentenza ma non dovrebbero essere usate quale "scorciatoia normativa". La Legge è Legge e spetta al Legislatore cambiarla non ai Tribunali o ai burocrati con circolari che ne stravolgono il senso. Inoltre: che differenza c'è, in termini di sicurezza, tra la circolazione di prova di un prototipo magari incompleto o un veicolo pur nuovo ma profondamente modificato da un allestitore e un veicolo da revisionare? E perché un veicolo non immatricolato può essere coperto da RCA della targa prova e uno targato no? Le due cose non hanno alcun senso e non credo siano scritte in nessun testo che abbia valore di Legge. Cosa dovrebbe fare un concessionario per portare una permuta dal gommista o a fare la revisione? Chiamare il carro attrezzi?
  • A me sembra il solito pasticcio burocratico: come spesso accade la Legge e le sentenze percorrono strade diverse. Ma è grave che l'apparato amministrativo emetta circolari esplicative prendendo spunto da una sentenza, anche se della Cassazione, e non dalla Legge per la quale, si sa, non è ammessa ignoranza (ma per le sentenze e le circolari esplicative che non vanno in Gazzetta Ufficiale l'ignoranza è ammessa eccome!). Le sentenze hanno valore, NON VINCOLANTE, per dirimere eventuali cause simili a quella oggetto della sentenza ma non dovrebbero essere usate quale "scorciatoia normativa". La Legge è Legge e spetta al Legislatore cambiarla non ai Tribunali o ai burocrati con circolari che ne stravolgono il senso. Inoltre: che differenza c'è, in termini di sicurezza, tra la circolazione di prova di un prototipo magari incompleto o un veicolo pur nuovo ma profondamente modificato da un allestitore e un veicolo da revisionare? E perché un veicolo non immatricolato può essere coperto da RCA della targa prova e uno targato no? Le due cose non hanno alcun senso e non credo siano scritte in nessun testo che abbia valore di Legge. Cosa dovrebbe fare un concessionario per portare una permuta dal gommista o a fare la revisione? Chiamare il carro attrezzi?
  • A me sembra il solito pasticcio burocratico: come spesso accade la Legge e le sentenze percorrono strade diverse. Ma è grave che l'apparato amministrativo emetta circolari esplicative prendendo spunto da una sentenza, anche se della Cassazione, e non dalla Legge per la quale, si sa, non è ammessa ignoranza (ma per le sentenze e le circolari esplicative che non vanno in Gazzetta Ufficiale l'ignoranza è ammessa eccome!). Le sentenze hanno valore, NON VINCOLANTE, per dirimere eventuali cause simili a quella oggetto della sentenza ma non dovrebbero essere usate quale "scorciatoia normativa". La Legge è Legge e spetta al Legislatore cambiarla non ai Tribunali o ai burocrati con circolari che ne stravolgono il senso. Inoltre: che differenza c'è, in termini di sicurezza, tra la circolazione di prova di un prototipo magari incompleto o un veicolo pur nuovo ma profondamente modificato da un allestitore e un veicolo da revisionare? E perché un veicolo non immatricolato può essere coperto da RCA della targa prova e uno targato no? Le due cose non hanno alcun senso e non credo siano scritte in nessun testo che abbia valore di Legge. Cosa dovrebbe fare un concessionario per portare una permuta dal gommista o a fare la revisione? Chiamare il carro attrezzi?
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  • oggi al 27 maggio 2018 non ho avuto ancora la certezza che la circolare 300/a/2689/18/105/20/3 del 30/04/2018 ministero dell'interno, sia vera, dalle fotti ufficiali non traspare nulla, nonostante che mi hanno posto in visione copia della circolare, non ne ho avuto riscontro dai portali on line istituzionali.... quindi ... ancora non sappiamo ... l'art.98 del codice della strada è stato regolarizzato per una esigenza di categoria, anzi lo stesso art 98 recita delle limitazioni proprio alle auto nuove mai immatricolate ... ossia che non possono percorrere oltre 100 km da un luogo ad un altro .... un consiglio che posso dare ... fare esposti alla Procura della Repubblica in caso di sanzioni .... staranno un po tutti sul chi va la ..... buona vita
  • La questione è tutta italiana, fatta da burocrati, magistrati, azzeccacarbugli e fessi! Al di là della risoluzione del problema (creato da malafede o ignoranza), la cosa migliore sarebbe chiedere alle compagnie assicuratrici una formula di polizza intercambiabile, con applicazione smartphone, tipo quella del telepass. Inserisci la targa e parte la copertura. La risoluzione io la cercherei con le assicurazioni. Si eviterebbe di appendere la targa, di pagare il bollo e di avere a che fare con la burocrazia. SE SEI D'ACCORDO CONDIVIDI E INFORMA IL TUO ASSICURATORE. (di tutta la vicenda quello che mi fa morire è che la targa di prova deve essere usata solo con veicoli non immatricolati ma revisionati)
  • vorrei tornare sull'argomento e mi spiego meglio riprendendo proprio l'articolo 93 del CDS che dice: Capo III - VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI Sezione III - DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E IMMATRICOLAZIONE Art. 93. Formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. 1. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi per circolare devono essere muniti di una carta di circolazione e immatricolati presso la Direzione generale della M.C.T.C. ora leggendo invece il contenuto dell'art 98 CDs: L'obbligo di munire della carta di circolazione di cui agli articoli 93, 110 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i veicoli che circolano su strada per esigenze connesse con prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento, non sussiste per i seguenti soggetti, se autorizzati alla circolazione di prova ai sensi del presente articolo: ...................... cioè si parla di obbligo di munire della carta di circolazione e cioè che se viene applicata la targa di prova NON HO NESSUN OBBLIGO DI ESIBIRE L' EVENTUALE CARTA DI CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! in merito poi alla copertura assicurativa lo stesso art 193 parla di VEICOLO e non di targa abbinata allo stesso e quindi in presenza di TARGA DI PROVA regolarmente assicurata lo stesso veicolo su cui è applicata si trova di riflesso coperto assicurativamente. Ritengo quindi che il legislatore abbia ben esposto la situazione evidenziando il fatto che la targa di Prova sopperisce ad una eventuale immatricolazione del veicolo e sostituisce a tutti gli effetti l'eventuale carta di circolazione esistente.
  • Simone ha ragione e la circolare applicativa del Ministero dei Trasporti esplicita quanto stabilito dalla legge del 2001 parlando di "veicoli ricevuti in permuta". La norma comunque non è mai cambiata e, ripeto, non dice da nesuna parte che su applica solo ai veicoli nuovi. Lo scandalo è che anche la citata sentenza della Cassazione del 2016, quella che ci obbliga a revisionare comunque le auto per circolare con targa prova (citata dal famoso ultimo parere della PS) riconosce esplicitamente la possibilità degli autoriparatori (qundi anche dei commercianti) di utilizzare la propria targa prova purchè la revisione sia in regola, quindi chiaramente su mezzi già immatricolati! Solo un tribunale civile di Vicenza anni fa ha parlato di obbligo di assicurazione propria del mezzo ma una singola sentenza del genere (scritta coi piedi e senza mostrare di conoscere la legge in vigore) non cambia la legge del 2001 che è la sola a regolare la materia. Fa rabbia che tanti solerti servitori dello Stato, pagati coi nostri sacrifici, siano tanto incompetenti o in malafede. Scrivete, al Ministero dei Tasporti e protestate in tutte le sedi, non diamola vinta a quattro burocrati inetti
  • Salve, scrivo dalla provincia di Livorno, anche qua caos totale, le assicurazioni garantiscono la copertura in caso di sinistro e non hanno comunicazioni ufficiali in merito, la Motorizzazione almeno qua, non ha nessuna novità, Carabinieri idem. Soltanto la P.S sostiene di dover applicare il risultato di una sentenza, risalente ad almeno un paio di anni fa. Il DPR 474 del 24.11.2001 è stato aggiornato dalla circolare emanata dal Ministero dei Trasporti e Navigazione 4699/M363 del 4 febbraio 2004 che potete trovare cercando su internet. A me sembra di capire al punto 3, ultimo capoverso, che l'utilizzo della targa prova fatto da tutti noi fino ad adesso è più che lecito e consentito. Mi aggrego a gruppi e community per dare voce alle Nostre richieste. Resto a disposizione. Saluti.
  • Sono in contatto per questioni professionali con il Ministero dei Trasporti e già lunedì mattina mi attiverò per ottenere un parere dalla Divisione 5 della Direzione Generale della Motorizzazione, che già in altre occasioni aveva chiarito il corretto utilizzo della targa prova e la non sanzionabilità di alcuni comportamenti che suscitavano dubbi nelle forze dell'ordine. Aggiungo che il DPR 474 del 24.11.2001 non fa distinzioni tra mezzi immatricolati e non e anzi all'art. 1 comma C parla di "aggiornamento della carta di circolazione" nel caso di adeguamenti tecnici svolti dalle aziende autrorizzate alla circolazione di prova. Trovo perciò giuridicamente privo di senso il parere del Direttore Centrale del Dipartimento PS, Direzione Centrale Polizia Stradale Dott. Sgalla (data 30 marzo scorso) che ha generato tutta la questione ma ancora più gravi sono le disposizioni e le circolari che vari corpi di polizia locali stanno diramando in queste ore con specifica indicazione di contestare a chi utilizza la sua legittima e assicurata targa prova su mezzi già targati ma in assenza della copertura RC propria del mezzo le pesanti sanzioni del caso, fino al sequestro del vecolo. Sui siti della varie polizie poi è tutto un fiorire di articoli e segnalazioni mentre il buonsenso in presenza di pareri molto diversi tra organismi dello Stato imporrebbe almeno cautela. Quanto alle sentenze citate, in Italia le leggi le fa ancora il Parlamento e a leggere bene, i giudici dicono cose molto diverse dal parere "incriminato". Segnalo che Asconauto sembra sul punto di prendere una posizione per il rispetto della legge (quella esistente!!) e dei diritti di chi è titolare di una autorizzazione alla circolazione di prova e invito tutti gli interessati (siamo moltissimi) a scrivere al Ministero dei Tasporti per protestare e far sentire la proria voce tutti insieme. Manca invece una presa di posizione e un deciso intervento sulle istituzioni di Quattroruote, che forse dimentica le centinaia di inserzionisti locali e una parte importate del suo pubblico! Anch'io a disposione per unirmi alla nascente community promossa dal lettore.
  • INCREDIBILE , fanno di tutto per rendere difficile o impossibile operare, Gestione auto usate con iva detratta al 40% , ipt variabile che ha regalato alle regioni autonome un introito da altre provincie, il superbollo auto di lusso, etc.
  • Resto allibita!! Ma solo in Italia possono succedere queste cose. Io vengo dalla Repubblica delle banane, ma quantomeno sono di ottima qualità. L 'Italia sta diventando la Repubblica delle banane ma di pessima qualità. Da oggi quindi, per ignoranza di qualche burocrate, la targa di prova serve solo per circolare con le vetture nei nostri cortili? I concessionari andranno in giro con le auto nuove senza immatricolate da vendere per nuove ai clienti? L' auto da portare alla revisione dovrà essere assicurata ma non può circolare per andarci, quindi solo con carro attrezzi? Io proporrei di bloccare tutte le strade Italiane con veicoli con targa di prova di tutti i concessionari e rivenditori di auto usate fino a quando non ci daranno il riutilizzo come prima. Che ne dite? Buona giornata per modo di dire
  • Vorrei capire come indendono gestire lo spostamento delle auto usate intestate alla concessionaria, dato che la targa prova è stata rilasciata per il commercio delle auto usate. perchè riusciamo sempre a complicare la vita di chi lavora. A questo punto a che serve la targa prova se devo usare solo auto già assicurate, e l'assicurazione della targa prova cosa và a coprire?La burocrazia contro il cittadino. Se il ministero rilascia una targa prova ad una azienda che commercializza auto usate a che titolo lo fà se poi non puo' usarla? Pensate inoltre che se dovesse uscire la norma che larga prova può essere usata solo su auto nuove andremo a richiede il rimborso del bollo che paghiamo sulla targa, non dovuto su auto non immatricolate. Perchè devono esistere categorie che se commettono dei gravi errori creando danni ad altre categorie queste devo rimanere sempre inpunite.Perchè nessuno il buon senso??
  • Sicuramente una norma che limiterebbe in maniera drastica l'operatività di un settore,quello automobilistico, che è di fondamentale importanza per tutta l'economia. E mi riferisco non solo agli introiti che lo stato ha dal mercato del nuovo ma anche dalla compravendita di auto usate in fatto di trasferimenti di proprietà che sono considerevoli, basti pensare solo quelli per l'imposta provinciale di trascrizione. Pertanto norma da modificare, probabilmente emanata senza conoscenze e senza riflettere agli intralci e ostacoli per il lavoro di migliaia di operatori. Se ci fosse bisogno di regolamentare l'utilizzo delle targhe prova facciamolo fare a chi magari capisce le esigenze di tutto un settore e non a chi evidentemente non sa di cosa parla. Assurdo!!!
  • Buongiorno sig Fabio Anzidei , sono un rivenditore di Latina , mi dica come collegarmi alla sua comunity per poter far crescere il numero e farci sentire Grazie
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  • Purtroppo ci sono sempre i burocrati di PRIMA LINEA.. Questo direttore della motorizzazione che comodante seduto dietro la sua scrivania e che guadagna i suoi 250.000,00 euro l'anno ha voluto esagerare in protagonismo. Premesso che la sentenza della cassazione 26074 del 2013 è riferita esclusivamente alla circolazione in prova con la revisione scaduta , la stessa sentenza non fà nessun riferimento che il veicolo debba essere a sua volta assicurato. Non solo,leggendo bene le norme, si legge che la circolazione con la targa di prova è ammessa anche per l'aggiornamento della carta di circolazione per quelle fabbriche, commercianti ecc,ecc, che effettuano modifiche o aggiornamenti ai veicoli e quindi include anche i mezzi già immatricolati. Al fine di evitare contestazioni che possono portare al sequestro del veicolo circolante con targa di prova suggerisco al momento di smontare le targhe originali e di circolare solo con la targa di prova proprio in considerazione al fatto che l'art 93 del CDS non specifica il fatto che l''immatricolazione sia limitata solo ai veicoli nuovi. In poche parole se circolo solo con la targa di prova con un veicolo di 30 ò 50 anni nessun mi può contestare che lo stesso debba essere immatricolato o indagare se lo sia.
  • Ma è possibile che in Italia tutto quello che ha a che fare con la legge debba diventare una pagliacciata e soprattutto di ostacolo al normale svolgimento delle attività? E' possibile che nonostante la logica sia evidente in giro sia pieno di inutili ponzi pilati che pur pagati per servire i cittadini invece si divertono a rompere le scatole a chi lavora?
  • Premesso che la targa prova e' regolarmente coperta da polizza assicurativa e bollo, tutti i veicoli usati sono registrati nel registro beni usati, e di conseguenza registrati in motorizzazione e pra,cio' detto, tutta questa cagnara solo per la libera interpretazione di un giudice a cui non interessa nulla del nostro lavoro, ed e' poco informato sulla logistica!!
  • il problema è che una volta ritirata un auto usata, non puoi fare nessuna prova tecnica , controlli, prove su strada, con il rischio di immettere in vendita un auto non sicura. inoltre nessun cliente potrà fare un test drive, neanche sulle auto km zero a questo punto.... il bello ( si fa per dire) è che un auto usata di importazione invece puo' circolare... una targa prova tedesca puo' circolare in Italia... si evince che ci siano dei problemi logistici e due pesi e due misure. Mi spiegate come faccio a portare un auto in carrozzeria o in lavaggio ? dovrei fare un 'assicurazione di volta in volta ? sempre che esistesse ..... inoltre essendo spesse volte auto in esenzione bollo, non si potrebbero neanche assicurare... .. cosa facciamo non vendiamo più auto usate ? sapete il numero delle auto usate vendute in un anno in Italia ? è il doppio del nuovo !! avete presente il numero di lavoratori coinvolti ? solo per una interpretazione della norma che esiste da almeno da una vita.
  • io penso che si siano persi in un bicchier d'acqua, che facciano come in Svizzera dove è la targa Prova stessa a pagare un'assicurazione RCA perciò ogni auto che al momento utilizza la suddetta targa Prova è automaticamente assicurata. Chiaramente la polizza sarà piuttosto cara in quanto la targa può essere apposta su qualunque auto, dalla più economica alla più costosa ma almeno lascia termini di manovra agli operatori del settore. Ci vuole tanto a guardare i paesi confinanti ?
  • Se possono fare una cosa del genere credo sia meglio chiudere tutto,vogliono prenderci tutto e allora impariamo dai commercianti esteri.....una macchina alla volta e tutto in nero.
  • Le note operative dell’articolo 98 Cds recitano “L'autorizzazione alla circolazione di prova può essere utilizzata, dai concessionari, commissionari, agenti di vendita e commerciati autorizzati di veicoli a motore e loro rimorchi, sia per i veicoli nuovi, sia per quelli da essi ritirati in permuta, sempre però soltanto per gli scopi previsti (vedasi circolare Ministero Infrastrutture e Trasporti prot. n. 4699/M363 del 04 febbraio 2004)”. Applicare l'interpretazione citata nell'articolo (non in linea con la legge attualmente in vigore) farebbe si che decine di migliaia di aziende italiane sarebbero costrette a smettere quasi totalmente di operare. Se non a mezzo carro attrezzi le rivendite di auto usate ad esempio, non potrebbero piu' portare le proprie vetture ad effettuare una revisione, ad eseguire un intervento in officina o carrozzeria, non sarebbero piu' in grado di provare e collaudare una vettura prima della rimessa in circolazione, non potrebbero piu' fare effettuare alcun test drive al potenziale cliente. Sarebbe il caos totale Mi auguro che la vostra illustre rivista, utilizzata da sempre come punto di riferimento da innumerevoli operatori di settore, prenda una chiara posizione in merito facendo sentire la voce di innumerevoli rivenditori, attualmente in balia di questi assurdi eventi.
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  • Basterebbe adottare il metodo che paesi civili usano senza vessare il cittadino. Esempio: Germania.
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