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Rinnovo patenti, perché il ministero non congela le scadenze?

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Rinnovo patenti, perché il ministero non congela le scadenze?
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Un nostro lettore ci scrive per sottolineare l'opportunità di sospendere il servizio rinnovo patente e di congelare le scadenze, alla luce dell'epidemia di coronavirus in corso in Italia. Pubblichiamo la sua lettera e rispondiamo più sotto, facendo il punto della situazione.

Sospendere tutto? La patente scaduta, come noto, espone il cittadino a responsabilità importanti, non solo perché passibile di multa, ma anche per la mancata copertura delle assicurazioni e violazioni di norme giuridiche. Siamo di fronte alla ignavia se non addirittura incompetenza da parte dei funzionari e dirigenti di settore. I cittadini che devono provvedere al rinnovo patente in scadenza, si trovano inevitabilmente a contatto ravvicinato con altre persone, si muovono da casa e mettono in atto comportamenti pericolosi al fine del contenimento della propagazione del virus. Se per arginare la velocità di diffusione occorre stare a casa evitando inutili spostamenti, se per limitare il contagio è stata bloccata l’economia nazionale, se sono previste sanzioni e ammende per i trasgressori, se tanto altro si potrebbe ancora elencare, al fine di limitare i rischi per la salute collettiva, sarebbe auspicabile una temporanea interruzione del servizio di rinnovo patente e servizi a esso collegati almeno per le prossime due settimane, con disposizione ministeriale di concessione di un permesso provvisorio esclusivamente per coloro i quali hanno la patente in scadenza nelle prossime 3-4 settimane.

La nostra risposta. Dopo aver bloccato, in seguito ai decreti del presidente del Consiglio dei ministri dell’8 e 9 marzo scorsi, gli esami per il conseguimento della patente, sia quelli di teoria, sia quelli di guida, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, ha già firmato, l’11 marzo scorso, un decreto con il quale è stata automaticamente prorogata al 30 giugno la validità delle patenti professionali, le Carte di qualificazione del conducente e i Certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose, in scadenza nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 29 giugno. Un secondo decreto, sempre dell’11 marzo, ha automaticamente prorogato al 30 giugno la validità dei permessi provvisori di guida rilasciati a chi deve sottoporsi a visita presso la commissione medica locale nel caso in cui la commissione non si possa riunire. Infine, il ministero si appresta a intervenire anche sulle patenti e sulle revisioni. Il decreto che dovrebbe prorogare al 30 giugno la validità delle patenti in scadenza tra il 23 febbraio e il 29 giugno, già predisposto dalla direzione generale della Motorizzazione civile, è infatti all’attenzione del ministro. Non appena sarà firmato ne daremo notizia su Quattroruote.it.

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