Decreto Semplificazioni: modifiche Codice della Strada e autovelox fissi in città - Quattroruote.it
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Codice della strada
Autovelox fissi anche in città

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Autovelox fissi anche in città
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Quattroruote lo aveva anticipato il 5 luglio scorso, ma il Parlamento, stavolta, su pressione dei Comuni, in particolare quello di Milano, è andato molto al di là delle previsioni, varando surrettiziamente, a colpi di emendamenti a un decreto del governo che nulla aveva a che fare con questa materia, una vera e propria riforma del Codice della strada. Oltre alle numerose modifiche introdotte per favorire la cosiddetta mobilità dolce, nei giorni scorsi il Senato è entrato a gamba tesa in numerosi ambiti della circolazione. L'intervento più pesante riguarda lo scardinamento dell’ultimo tabù in materia di autovelox, cioè l’impossibilità di usare apparecchi fissi sulle strade urbane di quartiere (ma numerosi comuni, in barba alla legge e alle sentenze di alcuni coraggiosi giudici di pace, lo hanno usato per anni). Tra qualche giorno, quando il cosiddetto decreto Semplificazioni sarà approvato definitivamente dalla Camera, sarà possibile installare strumenti per il controllo remoto delle violazioni anche su queste strade (e persino sulle strade locali, sulle strade urbane ciclabili, un’altra novità approvata a Palazzo Madama, e, in teoria, persino sugli itinerari ciclopedonali), previa autorizzazione del prefetto. Una norma che, abbinata al dilagare, spesso indiscriminato, delle zone 30, rischia di provocare valanghe di multe anche in assenza di comportamenti oggettivamente pericolosi.

La sosta sarà sanzionata anche dai netturbini. Basterà una foto. Nel Codice della strada entra un nuovo articolo, il 12 bis, che consentirà anche ai dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono la sosta regolamentata o che gestiscono i parcheggi di accertare le violazioni della sosta o della fermata. Lo stesso potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, sarà concesso, incredibilmente, anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. In questo caso, però, il potere di elevare multe in materia di sosta o di fermata sarà limitato, bontà del Parlamento, ai casi “connessi all’espletamento delle predette attività”. Ciò, però, non vuol dire che potranno farlo solo se l’auto intralcia lo svuotamento di un cassonetto. La norma, infatti, parla anche di “aree limitrofe a quelle oggetto dell’attività di propria competenza che sono funzionali, rispettivamente, alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea”. Non solo. In tutti i casi per accertare le violazioni sarà possibile ricorrere all’uso della tecnologia digitale e a strumenti elettronici e fotografici. Il potere di elevare multe sarà concesso a persone senza precedenti penali e dopo il superamento “di un’adeguata formazione”. A loro sarà conferita, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, la qualifica di pubblico ufficiale.

Telecamere anche per sanzionare il divieto di accesso o di transito. Aumentano le situazioni in cui è consentito, alle forze di polizia, di non contestare immediatamente la violazione. Oltre alla velocità, al passaggio con semaforo rosso, al sorpasso, agli accessi alle Ztl, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico merci e alla circolazione sulle corsie riservate si aggiunge la circolazione sulle strade con accesso o transito vietato. Come nelle altre situazioni, le apparecchiature dovranno essere omologate dal ministero dei Trasporti. Un regolamento dello stesso dicastero stabilirà le condizioni per l'installazione e l'utilizzo di tutte le telecamnere urbane (con esclusione degli strumenti per l'accertamento della violazione dei velocità, già disciplinati da apposite norme, e dei dispositivi di controllo delle intersezioni semaforizzate).

Arriva la banca dati dei permessi invalidi. Sarà istituita, presso l'Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti, una piattaforma unica nazionale informatica delle targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegni invalidi. Ciò, si legge nel testo del decreto, "al fine di agevolare la mobilità, sull’intero territorio nazionale, delle persone titolari dei predetti contrassegni".

Stop ai ricorsi al ministero dei Trasporti. Fino a oggi, contro i provvedimenti e le ordinanze dei comuni che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica era ammesso ricorso, entro 60 giorni, al ministeri dei Trasporti, che aveva il potere di dedcidere in merito. Questa possibilità viene completamente soppressa e i comuni avranno totalmente mano libera.  

Per il resto il pacchetto di misure approvato dal Senato si concentra molto, come accennato all’inizio, sulla mobilità dolce. Vediamo nel dettaglio tutte le novità in arrivo.

Bici contromano. Questa novità era nell’aria da tempo: con ordinanza del sindaco, e previa installazione di apposita segnaletica, sulle strade urbane di quartiere, locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali le biciclette potranno circolare contromano, ma solo lungo la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una Ztl. Ciò, incredibilmente, “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito”. Si chiamerà “doppio senso ciclabile”.

Arriva la corsia ciclabile a doppio senso. Già introdotta con il decreto Rilancio, cambia ancora la definizione di corsia ciclabile, la cosiddetta bike lane, che adesso può essere impegnata anche da altri veicoli, anche quando sono presenti fermate del bus, e che può essere valicabile limitatamente alla necessità di effettuare la sosta o la fermata, ovviamente nel caso in cui vi sia, al di là di essa, “una fascia di sosta veicolare”. Non solo. La corsia ciclabile potrà consentire anche la circolazione contromano. La riforma, infatti, introduce anche la cosiddetta “corsia ciclabile per doppio senso ciclabile”, posta a sinistra rispetto al senso di marcia, “idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi in senso contrario a quello di marcia degli altri veicoli”.

Debutta la strada urbana ciclabile. Nell’articolo del Codice dedicato alla definizione e alla classificazione delle strade c’è una new entry: la strada urbana ciclabile così definita: “strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale e orizzontale, con priorità per i velocipedi”.

Precedenza alle biciclette. Le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono, anche da luogo non soggetto a pubblico passaggio, hanno la precedenza su tutti gli altri veicoli. Lungo le strade urbane a senso unico dotate di corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, i conducenti degli altri veicoli devono dare la precedenza alle bici che circolano su di esse.

Sorpasso di biciclette "a ridottissima velocità". Lungo le strade urbane ciclabili, nel caso in cui sia necessario sorpassare una bicicletta, bisognerà rallentare e farlo “a ridottissima velocità qualora le circostanze lo richiedano” e comunque “usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza”. Ciò, aferma la norma, a causa della "probabilità di ondeggiamenti e deviazioni” della bicicletta.

Bici sulle strade riservate ai bus. I Comuni potranno consentire la circolazione delle biciclette anche sulle strade riservate ai mezzi del trasporto pubblico, purché non siano presenti binari tranviari a raso e a condizione che la larghezza della strada non sia inferiore a 4,30 metri.

In bicicletta affiancati sulle strade urbane ciclabili. La norma che impone alle biciclette di circolare su un'unica fila nei casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due non si applicherà alle bici che circolano sulle strade urbane ciclabili.

La miniriforma del Codice prevede anche altre novità. Vediamole nel dettaglio.

Deroghe al divieto di circolazione con targhe estere. Com’è noto, dalla fine del 2018 le persone residenti in Italia da più di 60 giorni non possono guidare auto con targa estera (tranne il caso in cui il veicolo sia il leasing o in noleggio senza conducente da parte di un’impresa Ue o See senza sede in Italia oppure sia in comodato d’uso per rapporto di lavoro o collaborazione con un’impresa Ue o See). Una norma tranciante che ha stroncato parecchi abusi ma che in questi anni ha provocato parecchi problemi. La miniriforma del Codice allarga finalmente le maglie ai casi più eclatanti. In deroga alla regola generale potranno circolare con targa estera i residenti nel comune di Campione d’Italia (enclave italiana in territorio svizzero), il personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero, i lavoratori frontalieri o persone residenti in Italia che prestano un’attività di lavoro in favore di un’impresa avente sede in uno Stato confinante o limitrofo, i quali, con il veicolo ivi immatricolato a proprio nome, transitano in Italia per raggiungere il luogo di residenza o per far rientro nella sede di lavoro all’estero; il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari; il personale dipendente di associazioni territoriali di soccorso, per il rimpatrio dei veicoli immatricolati all’estero”. Restano incredibilmente esclusi da questa apertura i veicoli di proprietà di Case automobilistiche estere concessi in comodato a imprese italiane per esigenze di prova dei suddetti veicoli. Un’occasione persa.

Sosta delle auto elettriche. Cambia leggermente la disciplina della fermata e della sosta sugli spazi riservati alle auto elettriche, situazione in cui è prevista la rimozione. Se finora questi stalli erano riservati esclusivamente alle vetture in ricarica, adesso sono semplicemente riservati alle macchine con motore elettrico, quindi anche non in ricarica. Tuttavia, per disincentiva l'occupazione impropria di questi spazi, potranno essere previste “tariffe di ricarica mirate a disincentivare l’impegno della stazione oltre un periodo massimo di un’ora dal termine della ricarica” stessa. Il limite di un'ora, però, non si applicherà dalle ore 23 alle ore 7 ma solo negli spazi dotati di comuni colonnine (in spazi dotati di colonnine di potenza elevata il limite di un'ora potrà applicarsi 24 ore su 24).

Istituite le zone scolastiche. Come previsto, entra nel Codice una nuova zona, la “zona scolastica”, così definita: zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti a uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine”. Nelle zone scolastiche potranno essere limitate o escluse la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con ordinanza del sindaco (ma questo divieto, ovviamente, non riguarderà gli scuolabus, gli autobus destinati al trasporto degli studenti o degli alunni e nemmeno i titolari di contrassegno invalidi).

Taxi anche a noleggio. Taxi e Ncc potranno utilizzare anche vetture a noleggio a lungo termine. Finora era prevista unicamente la disponibilità in leasing.

Collaudi più semplici. Finora ogni modifica delle caratteristiche dei veicoli comportava la cosiddetta “visita e prova” in una sede provinciale della Motorizzazione civile”. D’ora in poi il ministero dei Trasporti potrà stabilire, con proprio decreto, le modifiche, anche con riferimento ai veicoli con adattamenti per le persone con disabilità, per le quali la visita e la prova non sono richieste.

Carta di circolazione. La riforma estende a tutti la possibilità di conservare la vecchia carta di circolazione in occasione del passaggio di proprietà di un’auto, circostanza che comporterebbe la sostituzione della vecchia carta di circolazione con il nuovo documento unico. Sarà dunque possibile chiedere la restituzione, a pagamento, del documento di circolazione originale, sul quale sarà apposto un segno di annullamento. La tariffa sarà stabilita dal ministero dei Trasporti.

Tricicli oltre 250 cm3 in autostrada. Cade il divieto di circolazione in autostrada (e sulle strade extraurbane principali nei quali è previsto) dei tricicli di cilindrata uguale o superiore a 250 cm3 se a motore termico e comunque di potenza non inferiore a 15 kW, destinati al trasporto di persone e con al massimo un passeggero oltre al conducente”.

Le altre novità per l'auto

Nuove scadenze delle revisioni. A causa dell'emergenza Covid, il decreto autorizza la circolazione fino al 31 ottobre 2020 dei veicoli da sottoporre a revisione e a visita e prova entro il 31 luglio 2020, fino al 31 dicembre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione e a visita e prova entro il 30 settembre 2020, fino al 28 febbraio 2021 la circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione e visita e prova entro il 31 dicembre 2020. La novità supera i precedenti interventi del governo sulle revisioni. Sicché tutti i veicoli con revisione scaduta fino a luglio possono circolare in Italia senza verifica periodica fino al 31 ottobre, quelli con scadenza nei mesi di agosto e settembre possono circolare fino al 31 dicembre, quelli con revisione in scadenza nei mesi di ottobre, novembre e dicembre potranno circolare fino al 28 febbraio 2021.

Almeno una colonnina di ricarica ogni mille abitanti. Entro sei mesi i comuni dovranno disciplinare l'installazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica, stabilendone la localizzazione. I comuni dovranno garantire "un numero adeguato di stalli in funzione della domanda e degli obiettivi di progressivo rinnovo del parco dei veicoli circolanti prevedendo, ove possibile, l'installazione di almeno un punto di ricarica ogni mille abitanti".

Slitta ancora il documento unico. In base all'ultimo rinvio, stabilito con la legge di bilancio per il 2020, le procedure per l'introduzione del documento unico di circolazione e proprietà, iniziate in forma sperimentale un anno fa, avrebbero dovuto concludersi entro il 31 ottobre 2020. Con il decreto semplificazioni questa data viene posticipata ancora una volta al 31 marzo 2021.

COMMENTI

  • Sono un automobilista con 30 anni di patente sulle spalle e cose orribili fatte da noi automobilisti ne ho viste , e con tutte le ragioni ci sanzionano e puniscono . Però quello che stanno combinando ora contro di "noi" lo trovo intollerabile . A fronte di costose assicurazioni , bolli , revisioni , cambio pneumatici , ricambi cari come l' oro , senza parlare dei costi di manodopera gli automobilisti continuano a ricevere solo calci sui denti e non so quanto gettito ricavi ogni anno lo stato da noi per cosa ? Per permettere a sconsiderati di usare dei mezzi senza sapere neanche le regole base del codice della strada . La bici deve essere sorpassata ad 1.5 m di distanza e magari su una strada stretta si rischia di fare pure un frontale , o magari su un controviale voglio vedere un monopattino o una bici dare precedenza a dx se già non rispettano il procedere sui marciapiedi . Personalmente poco tempo fa ho rischiato di essere investito da un co.....ne che viaggiava a tutta velocità sul marciapiede mentre uscivo da un locale . Se mi avesse preso e poi fosse fuggito come avrebbe fatto chi mi avrebbe pagato i danni ? Sono concorde che questi devono essere rintracciabili , pagare un'assicurazione e usare indumenti che siano visibili la notte , non zigzagare come fanno tutti questi veicoli per mantenere un certo equilibrio o puro divertimento . Concordo nel fatto che bisogna cercare per quanto possibile di cercare di essere più ambientalisti ma prima si creano le condizioni e poi si obbliga a usare questi tipi di mezzi . Un'altra cosa , vorrei suggerire a QR di farsi portavoce visto le continue rotonde in costruzione ( panacea contro il traffico e l' intasamento degli incroci riducendo le corsie ) di costruire magari dei piccoli dossi all' ingresso di queste così chi si avvicina rallenta invece di accelerare cercando di passare prima e non dare precedenza a chi è all' interno .
  • sono due anni che attendiamo che i 125 cc possano andare in autostrada cosa cavolo aspettano ad attivare la norma? SONO CAPACI SOLO DI SANZIONARE E LIMITARE il cittadino
  • E' veramente singolare che senza che ci sia un dibattito nel merito passino delle norme punitive nei confronti di chi usa l'auto, soprattutto per chi deve spostarsi per lavoro. Ma non c'è da meravigliarsi vista l'incompetenza e la cronica superficialità che contraddistingue chi studia (e approva) queste norme. E poi dicono che vogliono efficentare con la riduzione dei parlamentari il sistema. Secondo me è la qualità dei deputati e senatori che manca. Senza parlare di privelegi e stipendi ... Già ma quelli guai a toccarli anche se sono più del doppio della media europea, per carità, guai ...
  • La guerra agli automobilisti sta davvero raggiungendo un livello inaccettabile. Il mancato termine del periodo sperimentale del documento unico sta obbligando i cittadini a rivolgersi a pagamento alle agenzie per cose che prima si facevano al PRA e in motorizzazione senza alcun esborso ulteriore al pagamento delle tasse... è un po’ come dire io comune non ti rilascio più la carta d’identità, ma puoi andare da un privato che pagando te la rilascia. Stiamo scherzando? È evidente che chi ha fatto la parte del decreto Relativa alle bici non è mai stato a Bologna, dove il 75% dei ciclisti sono squotters e punkabbestia che guidano strafottenti infrangendo ogni regola del codice nonché del buon senso. E noi automobilisti dovremmo dare la precedenza a sta gentaglia che guida male a sfregio perché sono anarchici? O addirittura rischiare le nostre patenti perché qualche deficiente si butta sotto le nostre ruote? Dai, a tutto c’è un limite. I ciclisti non dovrebbero andare in contromano neanche dove c’è il limite 10, perché è un attimo investirli, e i ciclisti indisciplinati che vanno in mezzo alla strada dove si sono spesi milioni di euro di soldi pubblici per fare le piste ciclabili che rimangono vuote andrebbero multati! Per gli autovelox prevedibile che dopo il Covid si volesse battere cassa con gli autovelox, e sinceramente fa schifo sta cosa. Possibile che chiunque sia al governo gli automobilisti siano sempre i polli da spennare?
  • Visto lo stile di guida, e di chi va in bici in città, prevedo molto lavoro per le ambulanze...
  • Decreto Semplificazione : Slitta ancora il documento unico detto tutto
  • Statene certi:è solo questione di tempo che con la fame di soldi dei comuni,metteranno la sosta a pagamento anche per i residenti perchè la vettura occupa uno spazio pubblico come i dehors e fosse solo 50,00 € al mese contro il costo medio di 1,50 € ora delle strisce blu,fanno 600,00 € anno: importo medio della TASI IMU quando c'era sulle prime abitazioni e chi ha due vetture.! con il vantaggio per i politici che se rimetteranno l'imposta prima casa sarà impopolare perchè abitazione è indispensabile per poter vivere mentre l'automobile non è indispensabile(molti non la possiedono).Poi starà a noi ricordarci alla elezioni i partiti che hanno voluto tutto questo e se comunque li rivotiamo per "fede" o perchè"io a quello il mio voto non lo darò mai a prescindere" ce li meritiamo e non protestiamo.
  • A proposito di mobilità dolce: vogliamo parlare della quantità impressionante di cosiddetti "sportivi" che circolano anche in galleria e - a volte - all'imbrunire con bici da corsa completamente sprovviste dei dispositivi di illuminazione e dei catarifrangenti… Dovrebbero provvedere alla confisca immediata dei velocipedi (e monopattini) senza tali dispositivi.
  • Vero, sig. Carloni per biciclette e monopattini, tutti i diritti e niente doveri. E ora che c'è anche la legge sull'omicidio stradale, se un ciclista indisciplinato, magari contromano, urterà la mia auto subendo i normali danni da caduta, io mi ritroverò senza patente perchè sono il solito automobilista prepotente e i danni all'auto saranno solo miei. Io devo (giustamente) rispettare il codice della strada, i ciclisti mai, ma se un agente prova a multarli, apriti cielo!, multare un utente che non inquina e rispetta l'ambiente (ma non gli altri utenti della strada), non sia mai!
  • Dato che la "mobilità dolce" è ormai inserita a tutti gli effetti nelle regole del codice della strada, con la possibilità di violazioni e danneggiamenti verso terzi, mi domando quando renderanno riconoscibili tali mezzi con una targa e quando saranno obbligati a stipulare una assicurazione come avviene per qualsiasi mezzo circolante su strada. Ovviamente ciò non accadrà mai, ma il sottoscritto ha sborsato 200 euro per un segno sulla fiancata di auto in sosta fatto da una bici che ovviamente è fuggita e quindi irrintracciabile.
  • Chiedimo a QR di farsi portatore delle istanze degli automoblisti a tutti i livelli. Per primo pubblicare le rilevazioni dell'inquinamento atmosferico durante il lock down. Il calo è stato minimo ma a prezzo del blocco quasi totale delle produzioni e dei commerci. La Pianura Padana sarà sempre un catino fumoso, Milano o non Milano. Dalla fine della guerra la vita media si è allungata alla faccia dell'inquinamento. Ma qui abbiamo anche l'odio atavico per il concetto di auto privata, così profondo immotivato e pervasivo da far scatenare un contro l'odio per le biciclette.
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  • Troppo rischio per automobilisti e bus per i provvedimenti di istituzione di corsie contromano , o comunque con possibilità di essere usate anche dai ciclisti. Se alcune cose non si potevano fare, c'era una precisa motivazione e non era uno sfizio, maquestione di sicurezza
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  • Non stupisce che l'imput sia giunto dal comune di Milano, noto covo di odiatori delle auto. Poter utilizzare l'automobile privata è un diritto costituzionale. I cari assessori meneghini puntano invece all'espulsione delle auto dalla città! Il centro destra ha vinto in 5 municipi su 9 ma la cittadinanaza si deve inchinare al volere ideologico di questi residui sessantottini con fregole ecologiste di sta cippa. Votiamo per l'auto libera alle prossime elezioni comunali. AUTO LIBERE!
  • Insomma, I ciclisti, i monopattinatori, etc... sono salvaguardati senza limiti, anche quando scorazzano impavidamente sui marciapiedi, grazie anche alla incuranza di chi dovrebbe vigilare accuratamente. E quegli scemi di pedoni dovranno armarsi di corazza e scudo al fine di resistere agli investimenti da parte dei primi. Ma chi leggifera, cosa ha al posto del cervello, Segatura?
  • Chiamalo decreto semplificazione.......sic.
  • Un far west in cui quasi tutti , tranne i cittadini possono far valere le proprie ragioni . Un incubo , guidare un'auto , tra tutor , autovelox , semafori trappola , ora anche netturbini inferociti a caccia del pollo da spennare . Unica soluzione : Non compriamo piu' nessuna auto e vada via i ciap .
  • Non capisco. Ammetto di non aver letto benissimo, per carità. Ma che un netturbino possa far spostare un'auto che intralcia il suo lavoro non mi pare proprio un problema. Che una bici possa circolare contromano, ovviamente non lo farà in mezzo alla strada, non mi pare un problema. E che i limiti di velocità vadano rispettati neppure. Poi possiamo discuterli, ma non possiamo accettarli dicendo "Tanto poi li infrangiamo".
  • Non capisco. Ammetto di non aver letto benissimo, per carità. Ma che un netturbino possa far spostare un'auto che intralcia il suo lavoro non mi pare proprio un problema. Che una bici possa circolare contromano, ovviamente non lo farà in mezzo alla strada, non mi pare un problema. E che i limiti di velocità vadano rispettati neppure. Poi possiamo discuterli, ma non possiamo accettarli dicendo "Tanto poi li infrangiamo".
  • Non capisco. Ammetto di non aver letto benissimo, per carità. Ma che un netturbino possa far spostare un'auto che intralcia il suo lavoro non mi pare proprio un problema. Che una bici possa circolare contromano, ovviamente non lo farà in mezzo alla strada, non mi pare un problema. E che i limiti di velocità vadano rispettati neppure. Poi possiamo discuterli, ma non possiamo accettarli dicendo "Tanto poi li infrangiamo".
  • sempre meglio... alla grande proprio! Poveri automobilisti, sempre martoriati nei secoli dei secoli....
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  • 4R dovrebbe lanciare una campagna a suon di hashtag sui social contro le storture di questo decreto!
  • ormai stanno facendo passare la voglia a tutti di comprare e circolare con auto e moto
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  • ormai stanno facendo passare la voglia a tutti di comprare e circolare con auto e moto
  • Assurdo che sia stato consentito inserire queste norme, totalmente estranee alla materia, nel cd Decreto Semplificazioni: ennesimo esempio della "mala gestio" del nostro Parlamento. Emendamenti di tale tipo dovevano essere dichiarati inammissibili
  • Ennesima dimostrazione della totale incopentenza dei burocrati che aggiornano la norme del Codice della Strada; molta (troppa) attenzione ai ciclisti; nessun inasprimento delle multe per chi utilizza il cellulare alla guida!
  • Ringraziamo il sindaco sala e tutti quelli che lo hanno votato per aver dato impulso allo stato di diventare ancora più opprimente e oppressore nei confronti di chi usa l'auto e che a piccoli passi tolgono ai cittadini sempre più liberta' castigandoli a suon di multe
  • Come mai i ciclisti vengono sempre definiti categoria "deboli"?....Io direi,anzi,"privilegiata"!!??? Non si è mai visto qui a Cremona uno straccio di vigile che faccia la multa ad un ciclista che viaggia sul marciapiede,magari snobbando la pista ciclabile....Vogliamo parlare anche dei semafori ignorati,degli improvvisi tagli di strada a scapito di chi sta dietro?.... E poi,scusate,non è una novità ma una pessima abitudine che vadano contromano.... E giù legnate agli automobilisti(((((
  • Ciò che trovo folle è la deresponsabilizzazione di chiunque viaggi in bicicletta, monopattino o simili. Come se, in quanto mobilità "dolce" (neologismo discutibile), fossero autorizzati a pedalare a naso in su sempre e comunque, manco fossero al parco. No, così non funziona. Sono automobilista, pedone e ciclista. Andiamo verso una viabilità urbana all'insegna della promiscuità, della condivisione di una stessa carreggiata da parte di più veicoli molto diversi tra loro. QUINDI, servono delle regole chiare, per tutti: nessuno va deresponsabilizzato, nessuno ha ragione (o "più" ragione, o più diritti) a prescindere. Ci vogliono regole e controlli per una circolazione all'insegna della convivenza. E multe per tutti, non solo per chi viaggia a quattro ruote. Io una multa ad un ciclista non l'ho mai vista fare, e dire che spesso sarebbe meritatissima. Le statistiche della polizia locale di Milano al riguardo sono imbarazzanti.
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  • In estrema sintesi: la solita demagogia al potere. Il tutto è sulla riga del "politicamente corretto pseudo ecologismo" dei monopattini, tra l'altro già se ne vanno "allegramente" contromano, e la condanna assoluta dell'auto come il demone inquinante. Poi non si lamentino che l'economia va male, che la gente è " imbufalita" .
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  • Nel nuovo CDS, i cervelloni hanno pensato di regolare la circolazione dei furgoni fino ai 35 ql per uso privato per trasporto cose proprie, classificati N1? Oppure è bastato annullare l'uso promiscuo come imposto dalla C.E. dopo aver incassato i soldi ma senza adeguare il CDS, lasciando a discrezione delle forze dell'ordine la facoltà di contravvenzioni che solo con ricorso vengo annullate per erronea interpretazione? Tanto siamo in Italia.
  • Io penso invece che questo sia dovuto al fatto che noi italiani come al solito non rispettiamo le regole, è vero questo decreto è molto restrittivo, ma adesso vi spiego una cosa: voi avete provato ad usare la bici per spostarvi casa lavoro? "naturalmente per chi ha la distanza idonea e lavora in città" ecco vi consiglio di fare una prova, è uno scandalo di quanto siano ignoranti e privi di rispetto gli automobilisti su strade a limite 50 ti sfrecciano accanto a oltre 90 e a distanze da processo, è una vergogna, chi fa sorpassi contromano e tu poveretto in bici ti vedi arrivare un auto di fronte e non hai via di uscita, e poi non elenco altro. Ben venga questo decreto. Un saluto a tutti.
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  • un delirio della demenza. Più si va avanti e più mi pare si stia andando nel delirio più totale.
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  • Di male in peggio,ai ciclisti tutto e' permesso,mai che si veda un ciclista sanzionato, siamo nel bel paese.Ma che dire se in autostrada dovessimo incontrare L'ape piaggio che sino a prova contraria e' un triciclo di 500 cc.ci meritiamo questo governo?
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  • Per certa gente molti purtroppo che parcheggiano in seconda fila in strade strette stando nell'abitacolo perchè la moglie è a fare spese costringendo a fermarsi perchè la strada è diventata"senso unico alternato" e se gli dici qualcosa ti mandano a quel paese.ben venga la multa anche dallo "spazzino"
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  • Olè, altre complicazioni.... la prossima sarà la corsia riservata sul marciapiede per quelli che portano a passeggio il cane . Secondo me si sta ingarbugliando un po' troppo la situazione ... della circolazione .... Non basta più la patente, adesso bisogna essere dei "laureati in scienze dei trasporti" per potersi muovere anche solo in bicicletta. ...Oppure tutto questo incasinamento potrebbe essere uno stratagemma per farti stare a casa o prendere l'autobus e il treno ...
  • Dite cosa pensate di questo provvedimento commentando sulla pagina Facebook del ministro [ https://www.facebook.com/paolademicheli/ ]. Contattate i vostri parlamentari e portavoce e fatevi sentire. Quest'inverno, oltre agli autovelox in ogni stradina, subiremo anche l'aumento delle accise del diesel. Perdete tempo a lamentarvi qui, fate sentire la vostra voce sui social e contattate i politici che avete votato!
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  • Avete presente quei ciclisti che viaggiano a fianco a fianco invece che in fila? ora immaginateveli in contromano.
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  • Sono le nuove imposte(facoltative) che lo stato ci chiederà dopo aver dato soldi a pioggia quando sino allo scorso anno se il PIL cresceva del +0,5,era crisi e non c'erano soldi per nessuno mentre ora con il -8...Cerchiamo di rispettare le regole del C.d.S.Personalmente preferisco queste tasse a una nuova tassa sulla prima casa o rimodulazioni scaglioni IRPEF dove pagheremmo tutti di più.
  • @ Alessio Patron, la Francia è piena zeppa di autovelox fissi nelle città, per non parlare delle autostrade e già 1 km/h in più viene sanzionato 💸 ... siamo onesti l'Italia è l'unica nazione al mondo, a parte quelle appartenenti al terzo mondo, dove non nei centri urbani non vi sono dei radar fissi ... ps. solo in Italia si segnalano i controlli di velocità, non esiste da nessuna parte ...
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  • Parliamoci chiaro: a Milano , ma non solo, i velox servono per fare cassa e nulla hanno a che fare con la sicurezza. La giunta Sala prevedeva forse di fare più soldi con l'area B ma evidentemente la fame di soldi non conosce fine.
  • A quanto pare qui è pieno di Italianotti scugnizzi e sbruffoncelli che non sono d'accordo.
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  • Siamo allo sbando! Ci saranno sicuramente dei conflitti con il codice stradale. Aumenteranno i ricordi ai GdP, e daremo potere e competenze in materia di codice della strada a chi non ne ha. Ma invece per i ciclisti, tutto è lecito???? Vergogna!!!
  • Già è insopportabile la siesta dei veicoli contromano, ma tollerata ed usata anche dalle forze dell’ordine (vigili urbani) ma far viaggiare veicoli (biciclette - anche assistite) contromano è contro ogni buon senso e sicurezza della circolazione. Quindi un veicolo che incontrerà un altro veicolo in una strada a senso unico se l’altro è una bicicletta dovesse esserci uno scontro... Follie di sinistra. follie ciclistiche. Una domanda, questi autovelox cittadini, dovranno essere segnalati o no?!
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  • Noi automobilisti dobbiamo farci sentire, cominciando a bloccare strade e autostrade. Non si può continuare a essere spremuti come limoni, dai comuni con le mani bucate che fanno i bilanci mettendo in previsione quanti soldi devono entrare con le multe. Basta, così non si può più. Bisogna istituire un class action, o meglio ancora il partito degli automobilisti.
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  • Permettere ai comuni di far cassa con gli autovelox fissi in città è di una gravità inaudita (nulla di tutto ciò è pensato a ridurre incidenti e comportamenti pericolosi, basta ipocrisie). Bisognerebbe farsi sentire... d'altronde chi vota queste leggi vive in un altro pianeta.
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  • Incompetenti anche in materia automotive, governo da bocciare in tutti i settori. Una cavolata dietro l'altra che rende le strade ancore più pericolose.
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  • Naturalmente continuiamo a restare tutti a capo chino, a subire idiozie simili, in nome del politicamente corretto...
  • Una cavolata dietro l'altra.



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    https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/350/200/edidomus/thumbnails/videos/19610/poster_001.jpg La Yamaha Sports Ride Concept diventa T40 http://tv.quattroruote.it/news/video/la-yamaha-sports-ride-concept-diventa-t40 News https://video.player.edidomus.it/video/1/2/c2850f38-63b8-4397-bfc8-d991da56abb5?ap=1 https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/350/200/edidomus/thumbnails/videos/19610/poster_001.jpg https://eclexiaedidomuscdn.azureedge.net/images/640/360/edidomus/thumbnails/videos/19610/poster_001.jpg
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