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Ecobonus
Incentivi, stanno per finire anche quelli per la fascia 61-90 g/km

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Incentivi, stanno per finire anche quelli per la fascia 61-90 g/km
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Sono agli sgoccioli gli incentivi per le auto con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 90 g/km. Dei 150 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato con il cosiddetto decreto Agosto, entrato in vigore il 15 agosto, questa mattina, all'apertura delle concessionarie, erano rimasti in cassa appena 5 milioni. È probabile, dunque, che entro la fine della settimana anche questo rubinetto si chiuderà, nemmeno due mesi dopo l’esaurimento dei fondi destinati alle auto comprese nella fascia di emissioni 91-110 g/km, terminati l’11 settembre.

Nessun problema per la fascia 0-60. Dovrebbero bastare fino alla fine dell’anno, invece, i quasi 22 milioni residui, rispetto ai 50 stanziati in estate, per la fascia 0-60 g/km, quella delle auto elettriche e di alcune ibride, in gran parte plug-in. Peraltro le auto che rientrano in questa fascia possono comunque contare sul maxi rifinanziamento del vecchio ecobonus, che però prevede un contributo statale leggermente inferiore, in vigore da marzo 2019 e valido fino a tutto il 2021 e per il quale sono ancora disponibili oltre 115 milioni di euro.

I contributi. Ecco fascia per fascia i contributi previsti fino al 31 dicembre, salvo esaurimento fondi, dal decreto Agosto (ricordando che mentre il bonus statale va detratto dal prezzo finale, quello del concessionario va detratto dal prezzo imponibile e che beneficiano dell’incentivo le vetture con prezzo di listino fino a 40 mila euro (compresi gli accessori ma al netto dell’Iva, escluse Ipt e messa su strada) nella fascia 61-90 g/km e 50 mila euro (compresi gli accessori ma al netto dell’Iva, escluse Ipt e messa su strada) nella fascia 0 a 60 g/km.
- 0-20 g/km: 8.000 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 5.000 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario);
- 21-60 g/km: 4.500 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 2.500 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario);
- 61-90 g/km: 1.750 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 1.000 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario).

COMMENTI

  • Oltre ai limiti ben conosciuti delle elettriche, in pratica utilizzabili solo in città, l'ibrido ha costi di gestione ben superiori rispetto ad un auto normale
  • Malgrado i cospicui incentivi, BEV e PHEV non hanno una domanda rilevante: il mercato, probabilmente per i persistenti limiti di peso, autonomia e tempi di ricarica, non è disposto ad accettarle se non in modeste quantità. Appunto come volevasi dimostrare
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  • "Nessun rischio esaurimento, invece, per le auto elettriche e plug-in". Come volevasi dimostrare.
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