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Legge di Bilancio
Possibili nuovi incentivi auto nel 2021

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Possibili nuovi incentivi auto nel 2021
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Lunedì 14 dicembre, con qualche giorno di ritardo rispetto al calendario ipotizzato inizialmente, la commissione bilancio alla Camera inizierà a votare sugli oltre 800 emendamenti segnalati dai gruppi parlamentari (un decimo rispetto ai circa 8 mila presentati nelle settimane scorse): tra questi, come anticipato da Quattroruote, ve ne sono alcuni che propongono di reintrodurre gli incentivi all’acquisto di auto nuove, in varie forme e con diverse modalità. Vediamo nel dettaglio le diverse ipotesi sul tappeto, con un'avvertenza: in teoria, il quadro di ciò che entrerà in quella che una volta veniva chiamata manovra di fine anno (e purtroppo non è scontato che gli incentivi ci riescano) dovrà essere definito entro giovedì 17 dicembre. Lo sbarco in aula del testo modificato dalla commissione, infatti, è tuttora pianificato per venerdì 18.

Tre fasce fino 135 g/km di CO2 e 324 milioni. Quattro proposte ricalcano lo schema degli ultimi incentivi, ancorché diversamente modulati. Un primo emendamento prevede, in presenza di rottamazione, tre fasce di emissioni di anidride carbonica (0-20, 21-60 e 61-135 g/km) e, fino al 31 giugno, salvo esaurimento fondi, bonus decisamente inferiori rispetto a quelli erogati tra agosto e settembre: 2.000 euro per le prime due fasce e 1.500 per la terza a cui si aggiunge, comunque, un contributo di 2.000 euro del dealer. In assenza di rottamazione, invece, le fasce scendono a due (0-20 e 21-60) e il bonus si abbassa a 1.000 euro (a cui si aggiunge analoga misura del venditore). Invariati i limiti di prezzo (50.000 euro + Iva per le prime due fasce, 40.000 + Iva per la terza). Per questa misura verrebbero messi a disposizione appena 324 milioni di euro (di cui 40 milioni sulle prime due fasce e 284 sulla terza), anche se l’emendamento prevede la possibilità di cumulare questi incentivi con il cosiddetto ecobonus, che nel 2021 avrà in dote altri 50 milioni di euro (a cui si aggiungono gli oltre 80 già rifinanziati con il cosiddetto decreto agosto).

Più fondi: 420 milioni. Un secondo emendamento ricalca completamente il primo ma prevede maggiori risorse, 420 milioni di euro, di cui 75 per le prime due fasce e 345 per la terza.

Quattro fasce, una anche per le auto 111-135 g/km. Un terzo emendamento è simile a quelli appena descritti ma prevede, in caso di rottamazione, quattro fasce di emissioni di CO2: 0-20, 20-60, 61-110 e 111-135 g/km con contributi di 2.000 euro per le prime due fasce, 1.750 euro per la terza e 1.500 euro per la quarta, a cui si aggiungerebbe, in ogni caso, un contributo di 2.000 euro del dealer. Senza rottamazione, invece, i bonus sarebbero analoghi a quelli visti nel caso precedente. La proposta prevede lo stanziamento di 345 milioni di euro, di cui 38 per le fasce 0-20 e 21-60, 141 per la fascia 61-135 e 167 per la fascia 111-135.

Bonus solo per elettriche e ibride plug-in. Un quarto emendamento limita i contributi (sia con rottamazione, sia senza) a due fasce di emissioni di CO2: 0-20 e 21-60 g/km. I bonus sono, rispettivamente, di 3.500 e 2.500 euro (più 2.000 euro del venditore) e scendono, rispettivamente, a 1.500 e 1.250 (più 1.000 del dealer). A questa iniziativa, valida fino al 31 dicembre 2021 salvo esaurimento fondi, sarebbero destinati 300 milioni di euro, senza divisione di questa somma nelle due diverse fasce.

Detrazione per le elettriche. Fin qui le proposte di incentivi sono sulla falsariga di quelli introdotti ad agosto. Vi sono poi due iniziative per la detrazione condizionate alla rottamazione di un veicolo fino all'Euro 4. Della prima abbiamo parlato ampiamente qualche giorno fa ed è basata sulla detrazione, in cinque anni, del 50% delle spese di acquisto di una vettura elettrica di potenza fino a 150 kW (204 CV) con prezzo di listino inferiore a 40.000 euro Iva esclusa, riservata ai contribuenti con reddito Isee inferiore a 45.000 euro. L’emendamento prevede la possibilità di cedere la detrazione alla concessionaria e, quindi, di poter acquistare l’auto pagando solo metà del suo costo. Sarà poi il dealer e detrarre, negli anni successivi, le relative quote annuali.

Detrazione fino a 60 g/km. Una proposta simile estende la detrazione, in tre quote triennali di pari importo, a tutti i contribuenti e a tutte le auto con emissioni di CO2 fino a 60 g/km.

Lunedì 14 inizieranno le votazioni. Fin qui le proposte di sostegno al mercato dell’auto. Come scritto all’inizio, quelli citati sono gli emendamenti sull’auto "sopravvissuti" alla prima scrematura da parte dei gruppi della Camera. Come detto, le votazioni sulle 800 proposte di modifica del testo approvato a novembre dal governo inizieranno lunedì 14 dicembre in commissione Bilancio e dovrebbero concludersi giovedì 18, visto che il testo del provvedimento è atteso nell’aula di Palazzo Montecitorio, per il primo via libera, il 18 dicembre, quasi certamente con il voto di fiducia. Seguirà un formale passaggio in Senato, il quale non avrà più la possibilità di modificare il testo: quest'ultimo, blindato da un secondo voto di fiducia, impegnerà il governo a chiudere la partita sulla legge di bilancio per il 2021 prima della fine dell’anno, come impone la legge.

COMMENTI

  • fino al 31 giugno??? ...
  • le auto elettriche e full hybrid già beneficiano dell'ecobonus 2019 e di fondi ce ne sono parecchi a disposizione quindi non ha senso incentivarle ulteriormente. Secondo me dovrebbe essere fatta una fascia unica 61-120 con 1000/1500 di incentivo SOLO in caso di rottamazione di un mezzo con almeno 10 anni anche euro 5
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  • Sono contrario al paese dei bonus. Meglio tagliare in modo strutturale IVA e Irpef. Così possono nascere nuove aziende. Al massimo si può fare qualcosina per le full electric. Ma non possiamo continuare a sovvenzionare tecnologie ormai super datate. Meglio investire sul futuro.
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  • Con tutta la gente che non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena, secondo me parlare di incentivi per le auto, elettriche o a carbonella che siano, è una bestemmia in chiesa.
  • L'unico incentivo sensato è la detrazione del 50%, aiuterebbe la transizione verso l'elettrificazione in maniera massiccia, aumenterebbe gli investimenti privati nel settore automotive, e aiuterebbe l'industria dell'auto. Gli altri sono poco utili così come quello attuale.
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  • Il 50% di credito d'imposta per la plug-in sarebbe un bel colpo per me.. da marzo andrò ad abitare a 500m dall'ufficio quindi la mia 308 hdi la sostituirei con un kuga plug-in con 5000 euro
  • Al 6 dicembre rimangono ancora 87 milioni di incentivi per le auto elettriche. Praticamente non si sa cosa ne faranno. Non sarebbe stato meglio suddividerle per le fasce fino si 95g/km? Da notare che negli ultimi 11 mesi su 46228 tra elettriche e plug-in, 7131 sono state immatricolate da rivenditori.
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