Burocrazia

Patente a punti
A Verona arriva la comunicazione telematica dei dati del trasgressore

Patente a punti
A Verona arriva la comunicazione telematica dei dati del trasgressore
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Dall’introduzione della patente a punti, nell’estate del 2003, sono passati quasi 18 anni, ma solo adesso, finalmente, diventa telematica la procedura per la comunicazione delle generalità del trasgressore da parte del proprietario del veicolo che riceve un verbale che prevede perdita di punteggio. A fare da battistrada in questa piccola rivoluzione è il Comune di Verona, primo in Italia a mandare in soffitta la vecchia comunicazione cartacea. Da oggi chiunque sarà sanzionato dalla polizia municipale scaligera non dovrà più prendere carta e penna e compilare a mano il modulo per segnalare chi era alla guida e poi inviarlo per fax o per posta. Basterà, molto più semplicemente, collegarsi all'apposito sito (https://patenteapunti.comune.verona.it) tramite Spid, oppure con i dati presenti sul verbale, e compilare i campi richiesti stando comodamente a casa.

Procedura più veloce. Grazie a questa iniziativa, ideata e portata avanti dal comandante della polizia municipale scaligera Luigi Altamura, sarà semplificata la vita del cittadino, ma anche velocizzata tutta la procedura che porta alla materiale decurtazione dei punti da parte della Motorizzazione civile. Finora, infatti, una volta ricevuto il modulo cartaceo, gli agenti della Polizia locale dovevano reinserire manualmente tutte le voci sulla maschera informatica, avviare le verifiche sulla correttezza dei dati rilasciati e poi inviare il tutto alla banca-dati della Motorizzazione Civile. Ora, invece, una volta arrivato il modulo elettronico, il sistema informatico della polizia municipale di Verona, Giano, collegato a tutte le banche dati, compresa l’anagrafe cittadina e l’Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti, verificherà l’esattezza dei dati inseriti nell’autodichiarazione, dopodiché basterà un click per spedirla elettronicamente alla Motorizzazione. “Un sistema informatico avanzato”, fa sapere il comune di Verona, “che non lascerà scampo ai ‘furbetti’, per i quali sarà molto più complicato rilasciare informazioni mendaci con dati di patenti scadute, smarrite o di persone che non possono più guidare”.

Il sistema cartaceo, per ora, resta in vigore. “Prima, tra la ricezione del verbale, l’invio del modulo agli agenti e l’aggiornamento della banca dati della Motorizzazione poteva passare anche un anno”, ha commentato il comandante Altamura presentando la novità. “Ora sarà tutto molto più rapido. Ovviamente la procedura online potrà essere fatta solo con identità Spid o con i dati scritti sul verbale, per garantirne la sicurezza”. Com’è logico, per il momento il nuovo sistema non sostituisce la vecchia comunicazione cartacea. Chi lo vorrà potrà sempre compilare a mano il modulo cartaceo e inviarlo per posta o per fax, come avvenuto fino ad ora.

Solo a Verona. Tutto ciò vale, per il momento, solo per i verbali di violazione del Codice della strada emessi dalla polizia municipale di Verona. Si spera che i comandi delle polizie locali e statali seguano presto il modello veronese.

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