Quando si cambia auto, è opportuno calcolare la tassa di possesso a cui si va incontro, che dipende dal propulsore e dall'omologazione dei veicolo. Dal gennaio 1998, la tassa va parametrata alla potenza effettiva espressa in kilowatt (che si trova sulla carta di circolazione) e non più, come in passato, ai cosiddetti cavalli fiscali. Se il numero dei kW ha una virgola, non vanno considerati i decimali. Inoltre l’importo varia in base alla classe ambientale, se per esempio è Euro 2, Euro 3 eccetera: più l’auto inquina, più si paga. Il calcolo si fa così: fino a 100 kW di potenza si moltiplica il loro numero per la tariffa della categoria di inquinamento che va da 3 euro (Euro 0) a 2,58 euro (Euro 4 e superiori). Se la potenza supera i 100 kW, si moltiplicano i kilowatt eccedenti per la tariffa maggiorata, da 4,50 euro (Euro 0) a 3,87 (Euro 4 e superiori). È opportuno inoltre precisare che ogni Regione può applicare maggiorazioni sull’addizionale di sua competenza, ma anche riduzioni: è il caso della Lombardia e della Campania che concedono rispettivamente il 15% e il 10% di sconto se si paga tramite domiciliazione bancaria. Gli importi ottenuti possono avere cifre decimali. Il calcolo finito si ottiene arrotondando ai centesimi di euro. Solo la Provincia autonoma di Trento prevede che gli importi ottenuti che terminano con un numero di centesimi fino a 50 si riportino all'euro inferiore (da 51 centesimi vanno invece riportati all'euro superiore).

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Dove si paga il bollo. La tassa automobilistica si può pagare di persona oppure online. Nel primo caso ci si deve recare presso un ufficio postale, una delegazione Aci, le tabaccherie (che possono utilizzare i canali Sisal o Lottomatica), in banca o presso le agenzie di pratiche auto autorizzate o Sermetra. Se si preferisce utilizzare internet, si può andare sul sito dell’Aci e usare il servizio Bollonet, oppure rivolgersi allo sportello tributi virtuale della propria Regione. In ogni modo, sono numerosi pure gli operatori che aderiscono al programma PSP e che quindi consentono il versamento della tassa attraverso pagoPa mediante home banking, sportelli ATM abilitati, app per smartphone come, per esempio, Bancomat Pay, Satispay, Telepass Pay ed EasyPol. Anche l’app Io per il cashback di Stato consente il pagamento.

Le scadenze. In caso di dubbi sulle scadenze, potete controllarle sul sito dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) lungo il percorso “cittadini>pagamenti e rimborsi>calcolo dei pagamenti>bollo auto”. Le funzioni sono però disponibili solo per le Regioni direttamente gestite dall’Agenzia delle entrate (Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle D’Aosta), mentre per le altre è possibile verificarlo sul sito dell’Aci (www.aci.it) oppure sui rispettivi portali regionali.  

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