Burocrazia

Auto elettriche
In Texas si valuta un "superbollo" da 200 dollari

Auto elettriche
In Texas si valuta un "superbollo" da 200 dollari
Chiudi

Il Senato del Texas sta esaminando un provvedimento fiscale per imporre agli acquirenti di auto elettriche il pagamento di una sorta di superbollo annuale da circa 200 dollari (quasi 168 euro). La nuova imposta è volta a risolvere uno dei maggiori problemi causati dalla mobilità alla spina: il minor gettito fiscale proveniente dalle accise sui carburanti. 

Le altre imposte. Proprio per ovviare a questa situazione, non sono pochi gli Stati Usa che stanno valutando l’imposizione di nuove tasse sui veicoli elettrici. Del resto, il venir meno delle accise rischia di determinare un effetto non certo secondario: il minor gettito fiscale causa minori investimenti su infrastrutture stradali che verrebbero comunque utilizzate dai conducenti di mezzi a batteria. Anche per questo motivo, in Texas si sta pensando a ulteriori imposte: oltre al superbollo dal valore tra 190 e 240 dollari, è allo studio un’ulteriore imposta di 190 dollari per chi percorre più di 9 mila miglia l’anno e un supplemento annuale di 10 dollari per finanziare la realizzazione di infrastrutture per la ricarica. Pertanto, un eventuale automobilista rischia di pagare oltre 400 dollari per poter guidare la sua auto elettrica sulle strade texane. Le nuove imposte, in vigore dal primo settembre 2021 in caso di approvazione, andrebbero a gravare su circa 300 mila veicoli e a generare entrate fiscali per 37,8 milioni di dollari, destinate a salire a quasi 136 milioni nel 2026 con l’aumento del parco circolante. 

I test in corso. In altri Stati, invece, si stanno valutando altre opzioni per compensare il calo del gettito fiscale, senza varare bolli annuali, che non tengono conto dell’effettivo utilizzo delle infrastrutture stradali. Per esempio, sono allo studio programmi di addebito automatico basati su tariffe legate alle miglia percorse o al peso del veicolo. Attualmente, sette Stati stanno conducendo dei test su appositi pedaggi stradali con l’assistenza del Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti. Altri 17 Stati, invece, hanno avviato programmi pilota per verificare l’introduzione di tariffe legate ai chilometri percorsi. 

COMMENTI

  • MI sembra che il punto sia chiaro ed è quello di far quadrare i conti, che si guidi auto elettriche a gas a benzina o a gasolio ( da noi i diesel pagavano il super bollo) o la bici ( un tempo le bici pagavano il bollo). Se le strade costano X all'anno e le auto sono N, semplificando per pagare tutte le infrastrutture si farà X:N=Y con Y= il costo annuo per auto. Non è una guerra tra carburanti e kwh è solo matematica. Quello che è assurdo è che in US sia tutto gratis perchè finanziano con le accise ergo più consumano più soldi hanno da spendere. E' sbagliata l'idea di poter consumare tutte le risorse che si vuole pensando che siano infinite senza preoccuparsi delle conseguenze. Semplificando al massimo: un costo fisso annuo uguale per tutti, aumentare le accise e far pagare i pedaggi così chi più usa l'auto più paga chi meno la usa meno paga, è il sunto a cui stanno arrivando anche gli stati uniti.
  • ma come godo. Gabella assurda messa ai "correct". Troppo figa questa situazione
  • Ricordo agli "ingenui" che credono con elettrico di risparmiare su accise carburanti,che sino a inizio anni '70 quando le vetture aDiesel avevano numeri superiori all'elettrico di oggi ma comunque irrisori rispetto ai benzina,che il gasolio costava meno della metà benzina e il bollo dei Diesel a parità cv fiscali cioè la cilindrata,era inferiori a vettura pari cilindrata a benzina.Abbiamo visto poi quello che è successo.
     Leggi le risposte
  • *Ma qui si sta ribaltando la situazione. gif*
  • Ah ah, ci siamo, è arrivato il momento della disillusione. Anche le tecnologie elettriche hanno un costo ambientale.
  • Trovo giusta la cosa per equità o togliamo le accise a tutti o le mettiamo a tutti. Anzi tro giusto che le tasse sulle auto si paghino sui km percorsi, maggior uso delle infrastrutture e maggior costo, classico concetto chi usa paga. Premetto che in genere sono con le varie auto sui 50/60.000 km/anno, se pur divisi su varie auto.a seconda dell'uso
  • Diminuisce il parco circolante delle vetture endotermiche, e con esse il volume del gettito fiscale da esse generato, e aumenta quello dei veicoli elettrici. Lo Stato fa di necessità virtù, solo qualche allocco crede che esistano pasti gratis.
  • Forse qualcuno non ha letto bene l'articolo,in sostanza quello che pian piano non entra come tassazione sui carburanti si riverserà sull'elettrico
     Leggi le risposte
  • Io non avrei nulla in contrario in futuro a pagare la mia parte, purché equamente stabilita e non solo a scopo di rastrellare grana urbi et orbi (ps. guido EV)
     Leggi le risposte
  • prima o poi lo faranno anche da noi o aumenteranno le "accise" sulla corrente, da qualche parte devono pur "rubare" ehm arrivare i soldi in cassa
     Leggi le risposte
  • Certo il Texas è lo stato dei petrolieri vedono l'auto elettrica come il Diavolo 😁😁
  • Mi sembra corretto, é una piccolissima ed insignificante cifra rispetto alle rognose spese di maunutenzione del termico e dei veleni cangerogeni che occorre acquistare per farlo funzionare.