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Autostrade per l'Italia
Cashback sui pedaggi in caso di cantieri: al via i test

Autostrade per l'Italia
Cashback sui pedaggi in caso di cantieri: al via i test
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Autostrade per l’Italia ha avviato i primi test del cashback sui pedaggi in caso di cantieri, il sistema di rimborso delle tariffe al casello per gli automobilisti che percorrono tratti della rete con disagi causati dai lavori in corso. Annunciata tempo fa e basata su un’app (Free to X) della stessa Aspi, l’iniziativa è in una prima fase di sperimentazione che coinvolge qualche migliaio di utenti selezionati. Da metà settembre, poi, tutti potranno scaricare l’applicazione e il servizio verrà testato su larga scala. Ecco come funziona e cosa prevede.

Le regole. In linea generale, il rimborso scatta se il cantiere dilata in maniera significativa il tempo di percorrenza di una tratta: per esempio in seguito a un restringimento di carreggiata o all’eliminazione temporanea di una corsia. Aspi calcolerà il ritardo fissando un parametro di tempo di viaggio medio (con distinzione tra auto e mezzi pesanti), sfruttando i dati forniti da Google Maps e, per ogni singolo utente, registrando l’orario di entrata e di uscita dall’autostrada, che in assenza di Telepass va giustificato con foto degli scontrini da inviare via app. 15 minuti è la soglia minima di ritardo che dà diritto al rimborso del ticket, ma questa va parametrata sulla lunghezza del viaggio e sul tempo medio di percorrenza della tratta per valutare l’effettiva incidenza del cantiere.

Le fasi successive. Il cashback sui pedaggi, per il quale Aspi ha stanziato un massimo di 250 milioni, diventerà però effettivo solo nei prossimi mesi. A partire da metà settembre, infatti, l’app gratuita Free to X sarà resa disponibile negli store di iOS e Android e tutti gli utenti potranno scaricarla. Il servizio funzionerà a pieno regime a partire dal 2022.

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