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Codice della strada
Multe più salate per chi occupa i parcheggi invalidi

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Multe più salate per chi occupa i parcheggi invalidi
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Oltre allo sblocco degli incentivi e alla soluzione del pasticcio delle targhe prova, il cosiddetto decreto Infrastrutture approvato oggi dal governo (ma non ancora in vigore) introduce alcune novità in materia di circolazione stradale. Vediamo nel dettaglio.

Multe più severe a chi occupa i parcheggi invalidi. La novità più importante è l’aumento delle sanzioni per chi per chi occupa gli stalli riservati senza autorizzazione. Nel dettaglio, vengono raddoppiate le multe per chi parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità (la nuova sanzione sarà di 168 euro). Sempre in materia di disabilità, sono previsti incentivi ai Comuni per consentire la sosta gratuita agli invalidi all’interno delle strisce blu nel caso in cui lo stallo riservato risulti occupato. Multe più care anche per chi staziona nelle aree pedonali urbane.

Arrivano gli spazi riservati alle donne in gravidanza. A proposito di sosta, diventa realtà una proposta contenuta nella riforma del Codice della strada in discussione in parlamento, i cosiddetti “stalli rosa”. Si tratta di parcheggi riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni. I Comuni, inoltre, potranno riservare posti di sosta, a carattere permanente o temporaneo, oltre che ai veicoli adibiti al trasporto delle persone con disabilità, anche ai veicoli elettrici, ai veicoli per il carico e lo scarico delle merci nelle ore stabilite e al trasporto scolastico.

Si rafforza la vigilanza sulla sicurezza stradale. Il decreto rafforza poi il ruolo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, l’Ansfisa, per migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema dei controlli sulle diverse infrastrutture di trasporto: in particolare, vengono trasferite all'Agenzia le funzioni esercitate dagli Uffici speciali trasporti a impianti fissi (USTIF) del Mims, con conseguente trasferimento di circa cento unità di personale.

E in futuro norme più severe sui monopattini. Come detto, tutte queste novità entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto, approvato oggi dal consiglio dei ministri, sulla Gazzetta Ufficiale, cosa che avverrà nel giro di qualche giorno. Il provvedimento dovrà poi essere convertito in legge dal parlamento entro 60 giorni. E durante la discussione parlamentare non solo alcune di queste norme potranno essere modificato, ma potranno trovare spazio nel provvedimento anche misure specifiche sulla cosiddetta micromobilità elettrica. In pratica, un giro di vite sulla circolazione di monopattini elettrici.

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