Burocrazia

Incentivi 2022
La Corte dei Conti dà l'ok, inizia il conto alla rovescia

Incentivi 2022
La Corte dei Conti dà l'ok, inizia il conto alla rovescia
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I termini per la “bollinatura” della Corte dei Conti al Dpcm sugli incentivi scadevano il 5 maggio. E proprio il 5 maggio, dunque in extremis, è arrivato il via libera della magistratura contabile. Il decreto attuativo dei contributi statali all’auto, messi in campo con il cosiddetto decreto energia di inizio marzo, è dunque pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, cosa che potrebbe avvenire già in serata o, comunque, nel giro di qualche giorno. Da quel momento partirà ufficialmente "l’operazione" incentivi 2022 anche se, probabilmente, bisognerà aspettare ancora qualche giorno per la messa online della piattaforma web. Quella, cioè, che permette di prenotare i bonus e quindi di assicurarseli.

L'ombra del click-day. Il rischio, se questo sfasamento dovesse prulungarsi oltremisura, è che non tutti i contratti d’acquisto di auto che rientrano nella fascia di emissioni 61-135 g/km firmati a partire dall’entrata in vigore del decreto possano ottenere il bonus: sono infatti 11 settimane che si parla di questa iniziativa, annunciata dal presidente del consiglio Mario Draghi il 18 febbraio. E in questi 76 giorni un gran numero di preventivi e di contratti preliminari si sono accumulati sulle scrivanie de venditori. Dunque, la possibilità di un click-day all'apertura delle prenotazioni è tutt’altro che remota. A quanto risulta a Quattroruote, tuttavia, i tecnici incaricati dell’operazione hanno già iniziato a lavorare sul software in modo da contenere al massimo il “limbo” tra la formale partenza dell’operazione e la materiale prenotazione dei bonus.

I punti da chiarire. Non solo. Il governo deve ancora chiarire alcuni punti controversi del provvedimento. Per esempio, quello sull’obbligo di possesso per almeno 12 mesi dell’auto acquistata con l’incentivo (cosa succederà a chi non dovesse rispettare questo obbligo?) e quello sul prezzo di riferimento di motocicli e ciclomotori. Sullo sfondo, poi, resta la tagliola dell’immatricolazione entro 180 giorni, che rischia di tagliar fuori molte vetture elettriche e plug-in che in questo momento hanno tempi di consegna superiori.

Ciò detto, ecco i contributi previsti:

Senza rottamazione

- 0-20 g/km CO2: 3 mila euro
- 21-60 g/km CO2: 2 mila euro

Con rottamazione

- 0-20 g/km CO2: 5 mila euro
- 21-60 g/km CO2: 4 mila euro
- 61-135 g/km CO2: 2 mila euro

Tutti i dettagli dell'iniziativa sono riassunti in questo articolo.

COMMENTI

  • Altri bonus = altri soldi che da lo stato aumentando deficit e che poi ci chiederanno a tutti con nuove tasse che poi saranno definitive come le accise per eventi avvenuti come Vajont,Firenze e terremoti vari che poi sono rimasti finita l'emergenza o ricostruzione.
  • Ho comprato una 500 BEV - La Prima e sto aspettando sto benedetto incentivo per ritirarla. Se avessero voluto rilanciare il settore dell'auto sarebbe bastato abbassare IVA sulle auto BEV invece di fare questa buffonata.
  • Avremo il solito picco di vendite con e poi il solito crollo. Non servono provvedimenti tampone, sono prese in giro, con l'attuale crisi economica servono ben altri provvedimenti. Per di più sono soldi italiani che vanno a finire in tasche franco-tedesche, visto che le marche sono di proprietà di quelle nazioni., al massimo solo la percentuale del venditore rimane in italia Quindi non aiutano certamente l'economia italiana, nè il settore italiano. Personalmente pur avendo 2 auto che potrebbero essere rottamate e con il massimo degli incentivi non ci penso minimamente a sostituirle. Non è il momento di spendere soldi, ma tenerseli sotto il mattone.
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