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Codice della strada
Stangata multe: gli importi potrebbero aumentare del 10%

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Stangata multe: gli importi potrebbero aumentare del 10%
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Non bastano i costi dei carburanti alle stelle, quelli del gas e dell’elettricità in escalation e i prezzi dei beni di consumo in costante salita: a infierire sui bilanci delle famiglie italiane, dal 1° gennaio prossimo, saranno anche i rincari delle multe. Il 2023, infatti, è il fatidico anno in cui, dal primo giorno, scatterà il previsto aumento biennale delle sanzioni, previsto dal Codice della strada e parametrato sull’andamento dell’indice dei prezzi nel periodo di riferimento precedente (in questo caso, 2020-2022). Il valore di riferimento è l’indice Foi, vale a dire l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, elaborato dall’Istat e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il meccanismo di adeguamento dell’importo delle multe è automatico e può essere anche al ribasso, com’è successo (in misura modesta e solo per alcune infrazioni) nel 2020: non sarà, però, certo il caso del prossimo ritocco, com’è facile immaginare.

Rincaro importante. L’entità dell’aumento delle multe viene calcolata a metà dicembre, sulla base dell’ultimo dato ufficiale e definitivo diffuso dall’Istat, quello relativo al mese di novembre. Anche se, al momento, è difficile formulare previsioni precise, si può prendere come riferimento il valore dell’indice in agosto, quando, in relazione al biennio 2020-22, ha fatto registrare un incremento del 9,8%. Un ritocco importante, che si tradurrebbe, per esempio, in un aumento da 42 a 46 euro per la violazione del divieto di sosta, da 165 a 181 euro per l’utilizzo del cellulare alla guida e per il superamento del limite di velocità di più di 10 ma meno di 40 km/h e da 83 a 91 euro per la violazione di una Ztl.

L’appello. A fronte di questa ennesima stangata sugli automobilisti e, indirettamente, sulle famiglie italiane, l’Asaps (l’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) ha lanciato un appello al mondo della politica perché congeli i rincari previsti. Giordano Biserni, presidente dell’associazione, ha infatti dichiarato che, in una situazione economica come quella attuale, gli aumenti potranno esasperare gli automobilisti, con il rischio che una buona parte delle multe non venga neppure mai pagata, come già dimostra lo scarto evidente tra gli importi delle sanzioni comminate e quelli effettivamente incassati. Un effetto boomerang che, oltretutto, non avrebbe alcuna reale efficacia sulla sicurezza stradale.

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