Burocrazia

Elettriche e plug-in
Cade anche il limite di potenza massima per i neopatentati

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Cade anche il limite di potenza massima per i neopatentati
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Le norme italiane, si sa, hanno spesso bisogno di essere interpretate dopo che sono state emanate e a questa regola non scritta, ma sempre attuale, non sfugge neppure la modifica di recente introdotta con il cosiddetto decreto infrastrutture alle disposizioni in materia di guida da parte dei neopatentati. A mutare quanto avevamo scritto al proposito, infatti, ha provveduto una circolare del ministero dell’Interno con la quale “si chiarisce che secondo la nuova formulazione della norma (…), nei confronti dei veicoli elettrici o plug-in si deve applicare unicamente il limite di potenza specifica riferita alla tara pari a 65 kW/t, e non anche quello generico del limite di potenza massima pari a 70 kW previsto per i veicoli della categoria M1 (le auto, ndr), che trova, invece, applicazione solo per i veicoli con motore termico”.

Differenza importante. L’eliminazione del limite massimo di potenza cambia parecchio il quadro, soprattutto per quanto riguarda le plug-in: secondo la precedente interpretazione della norma, legittima in quanto assente di riferimenti al valore assoluto della potenza delle ibride, risultavano accessibili ai conducenti freschi di patente soltanto due modelli della Renault, la Mégane e la Captur nelle versioni Plug-in Hybrid E-Tech. A questo punto, invece, la platea si amplia, come si vede dall’elenco aggiornato che pubblicheremo non appena disponibile.

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