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Land Rover Defender
Avviato lo sviluppo di un prototipo fuel cell

Land Rover Defender
Avviato lo sviluppo di un prototipo fuel cell
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La Jaguar Land Rover ha avviato lo sviluppo di un veicolo elettrico alimentato da celle a combustibile di idrogeno (fuel cell): si tratta, nello specifico, di un prototipo progettato sulla base della Land Rover Defender che sarà utilizzato per l’avvio, entro la fine dell’anno, delle attività di test e collaudo di una tecnologia di crescente interesse per i costruttori automobilistici. 

Lista sempre più lunga. Il gruppo britannico, dal 2008 di proprietà dell’indiana Tata Motors, si aggiunge a una lista di aziende che hanno già in gamma modelli a “idrogeno”, o che intendono introdurli nella propria gamma a breve. La Toyota, per esempio, commercializza la Mirai, la Hyundai la Nexo e la Honda la Clarity, mentre per il 2022 la BMW ha in programma di lanciare la Suv “i Hydrogen Next". Stellantis e Renault, invece, per la fine dell’anno puntano a lanciare i loro primi furgoni fuel cell. In tutti i casi, l’obiettivo è ampliare le opzioni tecnologiche a disposizione per ridurre le emissioni e rispettare i limiti normativi, anche se, per i veicoli a idrogeno, l’orizzonte temporale è comunque di lungo termine: l’assenza di una rete di rifornimento adeguata e la necessità di risolvere alcune questioni tecniche legate allo stoccaggio in sicurezza dell’idrogeno, infatti, frenano con forza la diffusione di questa tecnologia.

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Il piano di JLR. Per la Jaguar Land Rover, il prototipo della Defender fuel cell e il relativo programma di sviluppo rientrano nella strategia per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero allo scarico entro il 2036 e della decarbonizzazione della catena di approvvigionamento e delle attività produttive e aziendali entro il 2039. In tale contesto va letta la decisione di rendere la Jaguar un marchio puramente elettrico a partire dal 2025. Del resto, il gruppo britannico considera i mezzi a celle di combustibile "complementari ai veicoli elettrici a batteria nel viaggio verso l'azzeramento delle emissioni dei veicoli”. Inoltre, spiega la Casa, questi veicoli “garantiscono un'elevata densità energetica, un rapido rifornimento e una perdita minima di autonomia a basse temperature, rendendo tale tecnologia ideale per veicoli più grandi e da lunghe percorrenze o per quelli utilizzati in ambienti caldi o freddi”. Per rimarcare il proprio interesse verso l'idrogeno, la Jaguar Land Rover fornisce anche dati e stime: dal 2018, il numero dei veicoli fuel cell è quasi raddoppiato e le stazioni di rifornimento sono aumentate di oltre il 20%, mentre per il 2030 sono previsti più di 10 milioni di mezzi in circolazioni e 10 mila stazioni in tutto il mondo. 

Coinvolta la Marelli. Il progetto dell’azienda britannica, denominato Project Zeus, è in parte finanziato dall'Advanced Propulsion Centre sostenuto dal governo di Londra e vede in campo diversi partner, tra cui Delta Motorsport, AVL, Marelli Automotive Systems e UK Battery Industrialization Centre (UKBIC). Verso la fine dell’anno, la compagine avvierà i test nel Regno Unito per verificare alcune specifiche chiave, come le capacità fuoristradali, i consumi e l’autonomia. 

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