La Polestar porta a Goodwood, in occasione del Festival of Speed, un prototipo basato sulla berlina elettrica Polestar 2. Si tratta di un esemplare su cui gli ingegneri hanno lavorato per incrementare le prestazioni e che sarà portato sul percorso inglese dal responsabile dello sviluppo Joakim Rydholm. Il modello di serie attualmente disponibile sul mercato adotta un powertrain a doppio motore da 408 CV e 660 Nm, con batterie da 78 kWh che offrono, secondo la Casa, fino a 500 km di autonomia. Il prototipo ha visto la potenza salire fino a 476 CV e, per questo, è stato soprannominato internamente "The Beast". Il lavoro maggiore compiuto dai tecnici, tuttavia, ha riguardato l'assetto.

Assetto e freni per la massima prestazione.
 Forti dell'esperienza della Polestar 1 plug-in hybrid, gli ingegneri hanno trasferito su questa 2 speciale il medesimo impianto frenante con pinze a sei pistoncini firmato Akebono e i cerchi di lega da 21" con pneumatici Pirelli PZero Rosso 275/30. Di conseguenza, le carreggiate sono risultate allargate di 10 mm per lato. L'assetto, invece, è stato abbassato di 30 mm, con molle più rigide dell'80% all'anteriore e del 40% al posteriore. Inoltre, sono stati adottati ammortizzatori Öhlins con tripla regolazione manuale. La Casa ha, infine, dotato la vettura di barre duomi: quella dietro è stata costruita su misura, mentre quella davanti, di fibra di carbonio, deriva dalla Volvo S60 Polestar Engineered. Il prototipo risulta facilmente riconoscibile per i passaruota allargati e i paraurti modificati, ma non solo: è infatti prevista una speciale verniciatura Snow Matte con dettagli Magnesium Matte e nero lucido, nonché cerchi dalle finiture opache e lucide.