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Mazda
Una coupé sportiva per disegnare il futuro

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Una coupé sportiva per disegnare il futuro
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La Mazda aggiorna il suo piano industriale, accelera sull'elettrico e svela le immagini di un’inedita coupè sportiva. Si tratta, almeno per ora, solo di un esercizio di stile, una sorta di manifesto volto a dimostrare l’impegno della Casa di Hiroshima a continuare a produrre vetture emozionanti. Non sono previste produzioni di serie e quindi il teaser non prefigura, per esempio, l’erede della Mx-5, di cui si attende un aggiornamento il prossimo anno. Dunque, non ci sono progetti concreti sul tavolo, ma nulla vieta di fare delle ipotesi su cosa potrebbe prefigurare il nuovo "manifesto" della Mazda.

Futura elettrica? Partiamo da un presupposto di particolare importanza. Per ora, infatti, non ci sono dettagli tecnici: lo studio, come è stato definito dalla stessa Casa, mostra una vettura caratterizzata da linee filanti, in particolare nella parte posteriore, dove spiccano il grande lunotto, le fiancate muscolose e la particolare forma dei gruppi ottici. Alcuni dettagli allontanano la vettura dalla Vision Concept presentata al Salone di Tokyo del 2017 e, tra l’altro, mai trasformata in un prodotto di serie: il passo è più corto e le dimensioni decisamente più compatte, il frontale è meno pronunciato e i tratti sono meno taglienti, più puliti e più sinuosi, a dimostrazione di un’ulteriore evoluzione dei tradizionali stilemi del Kodo Design. Difficile dire dove stia andando a parare la matita dei designer Mazda: potrebbero esserci dei dettagli da riprendere in modelli non necessariamente sportivi, o sulla nuova generazione della MX-5, ma non è proibito sperare nell'eredità di due miti della produzione Mazda, la RX-7 e la RX-8.

Il nuovo piano. Come detto, le immagini sono state diffuse in occasione della presentazione di un aggiornamento del piano industriale. Il management, guidato dal presidente e amministratore delegato Akira Marumoto, ha deciso di apportare "modifiche significative" alle sue strategie per tener conto di diversi fattori di persistente incertezza, tra cui i limiti alle emissioni sempre più stringenti in alcuni Paesi, i crescenti rischi geopolitici e le trasformazioni tecnologiche. In tale contesto rientrano la decisione di varare una serie di iniziative per la decarbonizzazione, con l’obiettivo finale della carbon neutrality fissato per il 2050 (le fabbriche dovranno raggiungere le emissioni nette zero già nel 2035 grazie a un maggior ricorso a fonti rinnovabili), un estensione del taglio dei costi dai prodotti e i processi produttivi all’intera catena del valore e degli approvvigionamenti, nonché un nuovo approccio all’elettrificazione incentrato sia su un’accelerazione degli investimenti (sono stati stanziati nel complesso oltre 10 miliardi di euro), sia sulla flessibilità.

Un percorso a tre fasi. Infatti, è stato definito un percorso al 2030 suddiviso in tre fasi. Nella prima (fino al 2024) la Mazda sfrutterà tutte le sue attuali tecnologie per ridurre il suo impatto ambientale e quindi offrirà, anche grazie alla nuova piattaforma Multi-Solution Scalable Architecture, “una varietà di soluzioni, tra cui motori termici, sistemi ibridi e propulsori alimentari da biocarburanti”, per soddisfare le esigenze dei vari mercati. In termini di prodotti, dopo il lancio della CX-60, saranno introdotte le CX-70, CX-80 e CX-90 con motori ibridi plug-in e propulsori mild hybrid diesel, e sarè avviato lo sviluppo di tecnologie per le elettriche. Nella seconda (dal 2025 al 2027) si punterà ancora di più sull’elettrificazione con il debutto di un nuovo sistema ibrido e di inediti veicoli a batteria da immettere sul mercato dal 2026. Inoltre, la Mazda punta ad aumentare “al massimo l'efficienza” dei motori termici, anche in preparazione di “un futuro utilizzo di combustibili rinnovabili”. Nella terza fase, l’attenzione sarà riservata in via prioritaria ai modelli elettrici: la Casa ha intenzione di valutare un investimento diretto nella produzione di batterie e punta per il 2030 ad aumentare le vendite di Bev per arrivare un mix globale tra il 25% e il 40%, a fronte del precedente target di solo il 25%. Infine, il piano include anche un aggiornamento dei target finanziari al 2026: i ricavi, per esempio, sono attesi a 4.500 miliardi di yen (31 miliardi di euro al cambio attuale) e il margine operativo oltre il 5%.   

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