Truffavano ignari automobilisti vendendo polizze online inesistenti. E per ingannare meglio i navigatori, usavano i loghi di note compagnie e falsi numeri del Registro unico degli intermediari assicurativi (Rui). Lo ha scoperto il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza che ha oscurato ben 222 siti attraverso i quali sono stati raggirati centinaia di cittadini. Cinque, al momento, le persone denunciate, ma non si escludono ulteriori novità in quanto sono state individuate responsabilità anche a carico di altri 74 soggetti. Ancora da definire, inoltre, il numero degli automobilisti truffati.