Cronaca

Milano
Investono una donna sulle strisce pedonali e scappano: indagati due vigili

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Investono una donna sulle strisce pedonali e scappano: indagati due vigili
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Hanno investito una donna sulle strisce pedonali e sono scappati, salvo poi decidere di costituirsi il pomeriggio del giorno successivo. È accaduto a Milano in via Vasari, nel quartiere di Porta Romana, ma i presunti pirati della strada non sono persone qualsiasi: si tratta, infatti, di due agenti della polizia locale, ora indagati con l'accusa di omissione di soccorso e lesioni personali, con l'aggravante dell’omissione d'atti d'ufficio in virtù della loro qualifica di pubblici ufficiali. La donna, 67 anni, è finita in ospedale con ferite giudicate guaribili in di trenta giorni.

Sequestrata l’auto. L’episodio risale a circa un mese fa, precisamente al 2 ottobre scorso, ma la vicenda è stata resa nota dal quotidiano Libero solo nelle ultime ore. Secondo la ricostruzione, i due agenti si sono presentati entro 24 ore dai colleghi del comando di via Oglio, evitando così l’arresto, ma hanno reso testimonianza alla polizia giudiziaria solo tre giorni dopo, il 5 ottobre. Un provvedimento disciplinare nei loro confronti è ancora in corso. La vettura di servizio, un’auto civetta, è stata sequestrata e sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.  

COMMENTI

  • Allo stato dell’arte era la reazione più ovvia. Le sintetizzo cosa sia questo stato: a turno coppie di Vigili cecchini si appostavano dietro un limite falso posto 12 (dodici) anni prima per manutenzione, pur se non colpito denunciai dai Vigili al Sindaco al Prefetto; io invece pur leggendo oltre il 2°rigo delle archiviazioni non riesco ancora a capire perché come in altre similitudini si finisce solo con la sparizione del limite. Serve le dica Sig. Tagliabue che non ho alcunché di ostile o preconcetto verso Sala? Ho contribuito alla sua elezione e dopo ho continuato, come prima con gli altri ad esercitare il dovere/diritto di seguire le sue azioni e farglielo notare. Infrazioni e reati comportano responsabilità individuali e collettive. Dalla lettura degli art. sul fatto avrà notato che l’omissione d’atto d’ufficio è un’aggravante in quanto responsabilità collettiva, negli incarichi di pubblico servizio come nel privato le responsabilità seguono la gerarchia, fino a Sala come ai suoi predecessori e successori, ecco cosa centra Sala e tutta la sua squadra. Dipende poi dal tipo d’infrazione o reato se basta fermarsi alla responsabilità individuale del tipo divieto di sosta che non produce alcuna lesione / limitazione dell’altrui spazio di libertà o qualunque altra che può produrre da limitazione a situazione di pericolo. Ecco perché fare l’Agente non è uno scherzo e scrupolosa dovrebbe essere la selezione e lo scrostamento dalle debolezze presenti in moltissimi comuni Cittadini quali essi stessi erano. Ancora non basta? Sempre che si sforzi di superare il 2° rigo, se (a volte molti, altre la quasi totale) l’Agente tipo (non solo Locale) a 18 anni dalla Patente a punti evidenzia quanto ho sintetizzato dal 2° rigo, non fa l’Agente ma il testimonial negativo e questo insinua in noi la convinzione che possiamo farlo anche noi fino a ritenerlo permesso (un conoscente mi disse irato: che brutto paese, un tassista voleva impedirmi d’inserirmi in via Farini dalla sua corsia! Lo so che è vietato ma lo fanno tutti quindi è permesso!!!) fino a quando ad impedirglielo è un Agente ed allora lo manda nella casistica dei Vigili picchiati o come a quei due Vigili gli capita di sperimentare lo scontro con la responsabilità sociale nella casistica dei "pirati". Per l’assuefazione nostra e loro alla trasgressione la responsabilità comincia ad inerpicarsi sulla piramide gerarchica, fino a Sala, ai 2 Ministri in-competenti; anzi lo dice scioccamente a Quattroruote il più inopportuno e deleterio Assessore degli ultimi 5/6 mandati (9/’16) “Un’istituzione deve far rispettare le norme. Se non riesce a farlo, è un problema dell’istituzione”. No il problema materiale e fisico è tutto della collettività, la sua responsabilità, che il Sistema è incapace di controllare, dipende prima di tutto dalla nostra capacità di essere più parte di Popolo che massa supina. Si sforzi di leggere tutto e si guardi intorno, ascolti le grida di dolore dalla “strada”, quella è competente e non mente. Poi che altro dire, siamo in un sistema democratico (o più propriamente democraticistico?) ed ogni comunità di votanti ha l’amministrazione e governo che si sceglie e merita in ragione dei voti.
  • Mio caro franco quarantacinque, ho avuto la forza di leggere ben 2(due) righe del suo commento. Ma Sala cosa c'entra nel caso specifico? Se un Carabiniere o un Agente di Polizia commettono un reato vanno a prendere il Ministro degli Interni o il Generale dell'Arma?
  • Bel traguardo ha raggiunto Sala, è riuscito ad inserire nella casistica della “pirateria” i suoi Agenti! Complimenti, per il probabile primato! Ed addirittura in servizio! Ma d’altronde anche su veicoli non civetta non temono di evidenziare una spiccata arroganza a disattenzione a quelle norme comportamentali che avrebbero il dovere di far rispettare. Quello che è più grave, e lo sanno o lo percepiscono, è che anche loro godono da parte degli Organi di garanzia, Giuridico compreso, di una Giustizia tendenzialmente non tanto uguale alla nostra. Comunque ritengo inappropriato considerarli “criminali” alla stregua dei colleghi della uno bianca ma purtroppo assai numerosi, sono come noi vittime dei messaggi negativi subliminali (diligentemente veicolati dai Media), “very normal people” chiamati a fare un lavoro nobile ma addestrati per farne uno tutt’altro che attinente al servizio alla comunità, con la colpa di essersi lasciati abbindolare dagli imbonitori, appunto come noi nella “grande confusione di sotto il cielo”. Ciò non li esime dalle responsabilità individuali ma un pedone in ospedale non è paragonabile al complesso dell’impunito debito pubblico in € e in migliaia di morti/minuto, invalidi, fortunati come la Signora e tanta produzione d’inciviltà. Quella sensazione di permissività, addirittura premialità, conseguente alla mancanza di Tutela, porta inevitabilmente all’egoismo e quando succede qualcosa del genere o peggio subentra il terrore (quindi la fuga) di dover rispondere di quella responsabilità sociale della quale si era convinti di essere esentati. E badate che a questo rischio si è esposti tutti non come tanti stupidi “soloni” vogliono far credere, dovuto all’alcool, basta la droga d’inciviltà alla quale dovremmo ribellarci individualmente con i mezzi che la costituzione ci riserva ed all’uso corretto dei quali i Media dovrebbero stimolarci, ossia affinché ci sia più Popolo che “massa informe”!!! Sono infinite le testimonianze d’irresponsabilità dei delegati ad amministrare la nostra vita sociale, Città, Paese, e troppo rari gli esempi di reazione per dovere costituzionale tra chi la delega la da in bianco. Ovviamente nello specifico mi attengo alla sfera della mobilità e sicurezza civica (con Milano ottimo rappresentante nazionale) e mi sembra bastante, se è vero che “la strada è quel luogo dove si manifesta il grado di civiltà di un popolo” e la qualità di chi lo amministra!
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  • In Italia ci sono 9 persone al giorno che perdono la vita a causa di incidenti stradali. Ottimo esempio da dare. Complimenti. Peccato che la notizia sia passata sottotono da quasi tutti i media.
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  • L' esempio viene dall'alto...