Cronaca

Monopattini a Milano
Più di un ferito grave ogni giorno

Monopattini a Milano
Più di un ferito grave ogni giorno
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I toni allarmanti sono quelli di un bollettino di guerra: a Milano, soltanto nei primi sei mesi di quest’anno, i due posti di pronto soccorso del Gaetano Pini-Cto (specializzato in traumatologia) hanno curato 280 persone a seguito di incidenti avvenuti con monopattini elettrici: ben più di una al giorno, quindi.

I rischi con le due ruote. Lo studio, che ha coinvolto anche l’ospedale di Niguarda, altro grande nosocomio milanese, ha preso in considerazione un totale di 28.169 pazienti trattati dai sanitari: il 6,9% di loro aveva avuto un incidente a bordo di un mezzo a due ruote. Di tale quota, il 56,5% viaggiava in bicicletta (stiamo parlando di 1.105 persone: un dato da correlare alla maggiore diffusione di questi mezzi, ma che comunque dovrebbe far riflettere), il 29,2% in moto o scooter (570 pazienti) e il 14,3% (appunto 280) su monopattini elettrici, di proprietà o in sharing (oggi a Milano ce ne sono oltre 5.200 in condivisione).

I danni. L’analisi prende anche in considerazione la tipologia dei danni subiti dagli infortunati. Nel 17,1% dei casi il trauma ha riguardato il ginocchio, nel 15% il gomito, nel 14,3% il polso, nell’11,8% la caviglia, nel 9,6% la mano, nel 7,1% la spalla (possono essere naturalmente interessate dall’incidente una o più parti del corpo). Talvolta, l’esito è più grave: a Sesto San Giovanni, non dimentichiamolo, ha perso la vita un ragazzino che provava per la prima volta un monopattino a batteria, ma i sanitari ricordano come altri cinque pazienti siano arrivati al pronto soccorso in stato di coma e come ci siano stati ricoveri in terapia intensiva di durata fino a 17 giorni. Lo studio della struttura ospedaliera evidenzia altri aspetti significativi, come il fatto che molti incidenti si verifichino al primo utilizzo del mezzo o per la sua velocità eccessiva. Inutile dire che l’utilizzo del casco, rimasto obbligatorio solo per i minorenni anche dopo i recenti interventi legislativi, riguarda una parte minoritaria degli utenti.

I controlli. Da parte sua, il Comune di Milano, grande propugnatore dei mezzi di “mobilità alternativa”, si è limitato a sottolineare con enfasi come, nei giorni dal 15 al 19 novembre, siano stati multati 29 conducenti per violazioni alle norme di circolazione con i monopattini, 20 dei quali lo utilizzavano sui marciapiedi (in un caso, invece, l’utente lo conduceva senza utilizzare entrambe le mani…); in altri tre giorni, inoltre, 62 monopattini lasciati in sosta irregolare nel centro storico sono stati rimossi, come previsto dalle recenti modifiche al Codice della strada. Cosa che ha scatenato un prevedibile contenzioso con le società di sharing.

COMMENTI

  • A prescindere da quanto si dice sulla maleducazione e/o spericolatezza dei monopattinisti, vorrei dire che, forse, il monopattino è un mezzo pericoloso intrinsecamente. È lo è perché, con ruote piccole, e senza una seduta (ed è così per legge) ha un equilibrio piuttosto precario, a maggior ragione sulle strade delle nostre città, che per ragioni storiche (pavé o sanpietrini) o contingenti ( buche e quant'altro) sono insidiose da affrontare con un mezzo del genere. Infatti, secondo me, sono pochi i ciclisti che si sono fatti male in un incidente da soli (senza cioè che siano coinvolti altri veicoli), ma credo non sia lo stesso per i monopattinisti... E, ripeto, è la legge stessa che vuole che il monop