Cronaca

Francia
La polizia ferma Jean Alesi per il lancio di un petardo

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La polizia ferma Jean Alesi per il lancio di un petardo
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Dovrà dare più di una spiegazione Jean Alesi, l’ex pilota di Formula 1 che lunedì scorso è stato tratto in arresto dalla polizia francese. Secondo il racconto degli inquirenti di Villeneuve-lès-Avignon, luogo del fatto, Alesi sarebbe accusato di danneggiamento perché avrebbe lanciato un petardo contro la finestra dell’ufficio di suo cognato, un architetto che si sta separando dalla sorella del campione francese.

Solo uno scherzo. La polizia è riuscita a risalire ad Alesi grazie al numero di targa annotato da alcuni vicini spaventati dallo scoppio. La vettura è risultata intestata a José Alesi, fratello di Jean, che è stato arrestato. In seguito a ciò, l’ex pilota della Ferrari si è presentato spontaneamente negli uffici della polizia per scagionare il fratello. Ha spiegato, infatti, che alla guida dell’auto si trovava lui assieme al figlio e a un amico di quest’ultimo. E che ha infilato un petardo comprato in Italia nella finestra, con l’intenzione di fare uno scherzo, non di arrecare danni. La polizia, tuttavia, non ha creduto del tutto a questa versione e così lo ha fermato proseguendo le indagini.

COMMENTI

  • certo che definire Alesi campione...
  • Già che c'era, poteva usare un candelotto di dinamite o un panetto di C4, a giudicare dai danni che ha causato (dalle cronache locali pare che la finestra fosse blindata), difficile credere fosse un normale petardo reperibile legalmente sul mercato. Non è chiaro poi se Jean sia stato lui in prima persona a compiere il gesto, oppure sta comprendo qualcun altro. Diciamo comunque, tra il serio e il faceto, che è uscito fuori il DNA siciliano della famiglia, ecco..... (-_-)
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