Cronaca

Autovelox e telefonini
Meno controlli in Europa, a rischio gli obiettivi di riduzione degli incidenti

Autovelox e telefonini
Meno controlli in Europa, a rischio gli obiettivi di riduzione degli incidenti
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Il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti denuncia un indebolimento significativo dei controlli attuati sul rispetto dei limiti di velocità, sull’uso delle cinture di sicurezza, sulla guida in stato di ebbrezza e sull’utilizzo dei cellulari mentre si è al volante. Un allentamento che riguarda tutta l'Europa e che sta frenando i progressi nella riduzione del numero dei morti per incidenti stradali. "Senza sforzi regolari altamente visibili e ben comunicati per far rispettare le leggi", ha dichiarato Ellen Townsend, direttore politico del Consiglio, "l’Europa non sarà in grado di raggiungere il dimezzamento dei morti e dei feriti gravi sulle strade entro il 2030: i governi nazionali devono agire ora e l’Ue può fare la sua parte, assicurandosi che le infrazioni transfrontaliere siano regolarmente monitorate".

Il rapporto. Il documento elaborato dal Consiglio rivela come i controlli su strada per la guida in stato di ebbrezza siano diminuiti in otto Paesi e aumentati in cinque, mentre altri 13 Stati tra quelli presi in esame non raccolgono neppure questi dati; del resto, un sondaggio del 2018 mostra come soltanto il 23% degli europei ritenga probabile subire controlli sul proprio tasso alcolemico nel corso di un viaggio, cosa che mina l’efficacia delle norme. Anche in merito alle verifiche sul rispetto dei limiti di velocità ci sono grandi differenze: la Svezia, per esempio, dispone di un numero cento volte più elevato di autovelox per milione di abitanti rispetto alla Repubblica Ceca. Questo tipo di controlli, però, risulta in crescita in 21 Paesi e in calo solo in sette. A suscitare preoccupazione, piuttosto, è lo scarso utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori, allacciate dal 99% dei passeggeri in Germania e soltanto dall’11% in Italia. Infine, anche i controlli sull’impiego dei telefoni cellulari durante la guida sono diminuiti in 14 Paesi e aumentati soltanto in 11: una tendenza preoccupante, visti i rischi di questo comportamento.

Multe internazionali. Il Consiglio ha anche chiesto all’Unione Europa di migliorare le regole sull’applicazione delle infrazioni stradali transfrontaliere perché i dati rivelano che, in alcuni Stati membri, meno della metà delle multe elevate nei confronti di conducenti stranieri viene effettivamente pagato. Nei prossimi mesi è attesa una proposta della Ue per regole aggiornate proprio sui controlli transfrontalieri: il Consiglio per la sicurezza dei trasporti auspica che siano pure redatte delle linee guida internazionali per i controlli di polizia e introdotti standard minimi per i dispositivi di rilevazione delle infrazioni.

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