Cronaca

Circuito di Napoli
Un evento per rievocare i 60 anni dall’ultima edizione

Circuito di Napoli
Un evento per rievocare i 60 anni dall’ultima edizione
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Sono passati esattamente sessant’anni da quel 20 maggio del 1962 in cui si disputò l’ultima edizione del Gran Premio di Napoli di Formula 1, gara svoltasi dal 1934 fino a quel momento, fatta eccezione per il periodo bellico, sul circuito cittadino della collina di Posillipo. Un lungo periodo, nel quale la competizione, molto seguita, fu riservata a vetture di varie categorie, dalle Sport alle Formula 2, fino alle monoposto della massima categoria, pur non ottenendo mai la titolazione per il Mondiale di F.1; e durante il quale iscrissero nell’albo d’oro i propri nomi piloti di grandissimo valore, come Tazio Nuvolari (vincitore nel 1934), Nino Farina (1937, ’52 e ‘53), Gigi Villoresi (1948), Alberto Ascari (1951 e 1955), Luigi Musso (1954), Peter Collins (1957), Giancarlo Baghetti (1961). A primeggiare nell’ultima edizione fu, invece, il belga Willy Mairesse che, con una Dino 156 F.1, precedette sul traguardo il compagno di squadra Lorenzo Bandini.

L’evento. Giovedì 19 maggio il Gran Premio di Napoli sarà rievocato con una manifestazione organizzata dal Motor Club Casco Azzurro, sodalizio di veterani dell’automobilismo di cui è presidente Paolo Scudieri, presidente dell’Anfia e, di recente, insediatosi anche al vertice della Commissione sportiva dell’Automobile Club Napoli, che alla manifestazione ha assicurato il patrocinio. La cerimonia sarà ospitata nella sede del Tennis club Napoli, dove il successo di Mairesse sarà ricordato con immagini e video storici della gara; il programma sarà arricchito anche dal primo Concorso d’eleganza Casco Azzurro, riservato alle auto storiche. Una cinquantina di gioielli d’epoca saranno esposti (dalle 12 alle 22) all’esterno del Circolo del Tennis, nel tratto di via Caracciolo abitualmente adibito a isola pedonale. Tra i pezzi pregiati, spiccano la Maserati 6C 34M con la quale Nuvolari vinse la gara, messa a disposizione del Museo Panini di Modena, una Hesketh di F.1, una March-BMW di F.2 e due Sport-Prototipo Lola, cui si aggiungeranno Rolls-Royce, Jaguar, Ferrari, Maserati, Lamborghini, Porsche, una rara Lancia Aurelia B24 Spider Convertibile America del 1956 e la piccola Urania con la quale disputò le prime corse la napoletana Maria Teresa de Filippis, prima donna al mondo a cimentatasi in Formula 1. Le vetture sfileranno lungo via Caracciolo, scortate dagli agenti della polizia locale.

I giudici. Ad assegnare il riconoscimento dell’auto Best of Show sarà una giuria composta, tra gli altri, dal presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani e dal segretario generale dell’A.C Gerardo Capozza, dal direttore di Quattroruote Gianluca Pellegrini e dall’esperto di moda Maurizio Marinella; tra gli ospiti, è prevista la presenza di Corrado Ferlaino, che fu anche vincitore di un campionato italiano al volante di una Ferrari GTO nel 1964. L’evento prevede un momento di rievocazione e di dibattito nel quale Paolo Scudieri illustrerà alcuni progetti mirati a rilanciare l’automobilismo e la motonautica in chiave green; sono in programma pure interventi di Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Riconoscimenti, infine, andranno ai piloti Antonio Maglione e Piero Nappi e a Giancarlo Bruno, ingegnere di pista (in Formula 1 e nel Mondiale Turismo) e commentatore televisivo.

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